I protagonisti si raccontano /

SoloTablet intervista gli sviluppatori di APP italiani: Paolo Arduin

SoloTablet intervista gli sviluppatori di APP italiani: Paolo Arduin

25 Novembre 2012 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Una iniziativa di SoloTablet per raccontare la realtà del mercato italiano e per sondare il sentiment di molti operatori che in esso stanno investendo e forse anche guadagnando.

SoloTablet intervista i protagonisti del mercato delle applicazioni TABLET per l’impresa: Paolo Arduin

SOLOTABLET:  Cosa pensa dell’attuale mercato Mobile italiano e perché ritiene utile investirvi

Il mercato mobile italiano, inteso come bacino d’idee e creazioni nel mondo del mobile, ha subito una brusca accelerazione in tempi relativamente attuali. L’influenza di questo mercato nel nostro paese si è fatta sentire con un certo delay rispetto ad altri luoghi, ma ci sono tutti i mezzi per diventarne protagonisti.

La differenza principale tra il mercato italiano e qualsiasi altro, però, sta proprio negli investimenti. In Italia si investe pochissimo nel mobile rispetto agli Stati Uniti, Gran Bretagna o altri paesi, e ciò rende la crescita molto più lenta e frustrante. Bisognerebbe invertire quest’ordine di cose, e puntare su questo settore in forte crescita. Altrimenti, si rischia di perdere le proprie potenzialità, vedendo i professionisti obbligati ad espatriare per far valere le loro qualità, e rendersi impossibilitati ad affrontare il progresso economico mondiale.

SOLOTABLET: Cosa pensa dei nuovi dispositivi mobili e come li posiziona sul mercato consumer e aziendale

Nel 2006, con l’introduzione del primo iPhone, si è vista la nascita di una nuova categoria di prodotti, che ha rivoluzionato il mercato mondiale. Questi dispositivi sono una grande innovazione ingegneristica, e permettono di ottenere prestazioni prima associate a terminali con ben altre dimensioni. La potenza di calcolo di questi device, associata alla loro tascabilità, li rende diretti protagonisti all’interno dell’ambito aziendale, dato che portano una ventata di ottimizzazione nella giornata lavorativa media. Una persona può tranquillamente lavorare anche al di fuori del proprio ambiente di lavoro, dato che il dispositivo gli mette a disposizione tutti i mezzi per farlo, e ne consegue un logico miglioramento delle prestazioni aziendali.

Per quanto riguarda il livello consumer, sicuramente dispositivi del genere sono “sprecati”, diciamo! Una persona media non sfrutta nemmeno il 20% delle potenzialità di un iPhone. Questo però, insieme ai prezzi non proprio contenuti, non ha scoraggiato la gente, che ha trovato in questi dispostivi un motivo di esistenza. Sicuramente il fatto che siano ormai diventati un oggetto “alla moda” ha favorito questa cosa, e tutto sommato è questo tipo di clientela che manda avanti il settore, perciò la cosa non può essere vista negativamente.

 

SOLOTABLET: Qual’è la sua visione del mercato delle piattaforme Mobile: iOS, Android, Windows 8 e BlackBerry?

Il mercato attuale è diviso quasi equamente tra Android e iOS, e non penso che, a meno di rivoluzioni eclatanti, la cosa possa cambiare in futuro. Microsoft è un’azienda scadente in questo settore, e lo dimostra ogni giorno che passa. Mentre BlackBerry sta cercando di inserirsi nel mercato, non trovando però i risultati aspettati. La strapotenza di iOS e Android è troppo grande per essere contrastata, ora come ora.

SOLOTABLET: Quali sono le barriere all’ingresso del tablet nell’uso personale e in quello aziendale

Il prezzo. La gente non ha soldi, o dice di non averne. L’acquisto di un oggetto del genere è diventato un investimento, e una persona media ci pensa ben più di due volte per acquistarne uno. A meno che non sia un fanatico, allora non ci pensa per niente. La soluzione si propone in giro è quella di abbassare i prezzi dei dispositivi. Io vedrei meglio l’alzare lo stipendio dei lavoratori...

La sostituzione del PC non penso che possa avvenire per mano dei dispositivi mobili. Appunto perché sono “mobili”. Anzi, vedo piuttosto i device come degli “innesti” per i futuri PC, con i quali un computer può ampliare le proprie funzioni. L’HUB digitale creato da Apple è proprio questo. Rendere varie strumentazioni disponibili all’utente in modo che ognuna di esse faccia parte di un collettivo che interagisce. L’interazione è il presente/futuro. I PC non verranno sostituiti, ma migliorati.

SOLOTABLET: Ci può descrivere quali sono gli ambiti applicativi in cui è focalizzata la sua proposta?Personalmente mi occupo di sviluppo di applicazioni per sistemi iOS. Quindi app per iPhone e iPad.

SOLOTABLET: La sua soluzione è semplice da implementare o richiede interventi e sviluppi aggiuntivi?

Basta installarla...

SOLOTABLET: Ha programmi e piani per sviluppi futuri? In particolare per nuove applicazioni, soluzioni verticali, sistemi operativi, piattaforme ecc.?

Sto lavorando a dei progetti, che spero vedano la luce in tempi non troppo remoti. Sempre nell’ambito delle applicazioni.

SOLOTABLET:  Cosa pensa di una iniziativa come SOLOTABLET?

Credo sia un ottimo sito inerente la tecnologia, che si differenzia dai molti per la serietà e la professionalità. Facilmente si trova monnezza online, un sito come solotablet.it è una sicura eccezione. Complimenti.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Consoft Sistemi S.p.A.

Web & Digital Technology, Big Data, IoT & Telemonitoring

Vai al profilo

Omnys Srl

Azienda ad alta specializzazione ITC (Information & Communication Technology) con...

Vai al profilo

Inglobe Technologies Srl

Fondata nel 2006 essa basa la sua professionalità sull'esperienza e la competenza di un...

Vai al profilo

Spindox

Spindox opera nell’ambito ICT, fornendo servizi di consulenza, system integration...

Vai al profilo