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Mercati digitali: -2% nel 2015 per TIG

Mercati digitali: -2% nel 2015 per TIG

09 Febbraio 2015 Redazione SoloTablet
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Il mercato digitale italiano è stimato pari a 69.3 miliardi di euro a fine 2014, con un tasso di variazione del -2.2% rispetto al 2013. A fine dicembre The Innovation Group ipotizza un nuovo calo, tanto da andare sotto i 68 miliardi.

Una serie di fattori esogeni positivi, dalla riduzione del prezzo del petrolio, all’indebolimento del dollaro, alle azioni della BCE e allo sblocco del piano investimenti UE, insieme alla stabilità delle azioni del governo nel 2015, potrebbero essere alla base nel corso dell’anno di una più solida ripartenza della crescita del PIL italiano. Quindi di un rilancio dei mercati IT. Sarà così? In tanti lo sperano. Non gli analisti del  The Innovation Group (TIG) secondo cui mentre a livello internazionale si prevede una crescita del mercato IT, in Italia l’andamento rimarrà ancora negativo nel 2015. Il mercato digitale italiano è stimato pari a 69.3 miliardi di euro a fine 2014, con un tasso di variazione del -2.2% rispetto al 2013.

Questo risultato è dato sostanzialmente dai risultati negativi dei mercati tradizionali dell’IT (-3.8%) e delle TLC (-7.9%), così come dell’elettronica di consumo (-8.2%). Rimane sostanzialmente invariato il mercato dei contenuti digitali (-0.1%), mentre l’unica voce positiva è quella relativa al mercato delle NDT-New Digital Technologies (+9.6%). Purtroppo per il 2015 questo Think Tank ipotizza ancora una flessione del 2%.

 

La ragione di questa visione negativa? Per alcuni segmenti delle NDT ci sarà una flessione. Ad esempio per il segmento degli Smart Connected Device (smartphone e tablet), che ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita molto elevati in ambito consumer, TIG prevede un’ulteriore crescita nell’utilizzo della Mobility in ambito business da imputarsi, nei prossimi anni, alla copertura di mercati addizionali, prima non raggiunti dai PC o da altri dispositivi: questo vale soprattutto per quegli ambiti molto specialistici (si pensi ai nuovi utilizzi di device Mobile e IoT da parte delle varie categorie di forza lavoro sul territorio). Mobility, Cloud Computing, progetti Big Data e in prospettiva anche IoT, Software Defined Data Center e Networking, Stampa 3D e Wearables saranno i nuovi ambiti dell’Innovazione digitale  nelle aziende italiane.

 

 

Come conseguenza dei cambiamenti in corso, dobbiamo aspettarci un forte impatto e un processo di progressiva  trasformazione dell’industria ICT italiana.

“Nel mercato del Cloud Computing ed in particolare dei servizi IaaS assisteremo a forti pressioni competitive – ha commentato Roberto Masiero, Co-Founder e General Manager di The Innovation Group presentando le stime di TIG per il 2015 – Anche in Italia potrebbe iniziare una selezione tra i player minori a fronte di una progressiva affermazione di big player globali. Inoltre il mercato PaaS, pur di piccole dimensioni, è strategico per lo sviluppo di un’offerta SaaS locale, legata ai nuovi developer. Il progressivo rafforzamento di un’offerta Cloud internazionale comporta un rischio di impoverimento dell’offerta italiana, gli operatori italiani del software in particolare dovrebbero attivarsi maggiormente sui nuovi fronti”.

Gielle

 

 

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