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Lantech e Longwave ampliano gli orizzonti

Lantech e Longwave ampliano gli orizzonti

25 Maggio 2017 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Una integrazione finalizzata a fornire un servizio migliore alla clientela e in pari tempo a velocizzare lo sviluppo partendo da una base 2016 già forte: un fatturato di 41 milioni di dollari, 220 dipendenti, di cui 140 tecnici, 12 sedi e una offerta di soluzioni e servizi di rispetto nei settori del Networking, della Security e della Collaboration.

Sono questi in estrema sintesi due delle principali motivazioni che hanno portato alla fusione di  Lantech Solutions, network integrator nella progettazione e realizzazione di infrastrutture di rete, in Longwave, società di ingegneria specializzata nella consulenza e nei servizi gestiti di It. I valori dell’accordo non sono stati svelati mentre  i vertici delle due aziende, che hanno più o meno pari dimensioni, si sono soffermati sui vantaggi che l’operazione darà ai clienti e agli azionisti. Da una parte Zucchetti che ha il 70% di Longwave (il restante 30% è del suo Amministratore Unico, Lello Lelli). Dall’altro i soci di Lantech, Martino Bortolotto, Nicola Barbiero e Davide Bortolotto, rispettivamente Direttore Technical Solutions, Direttore Commerciale & Marketing, Responsabile Mercato Industria. La ripartizione resterà questa.

In altri termini in un momento di modificazione del mercato It che presuppone l’accorpamento di un maggior numero di competenze in capo ai singoli player dell’offerta Longwave e Lantech hanno ritenuto maturi i tempi per una operazione di aggregazione che offre una gestione più efficace dei vendor e dei rispettivi prodotti a portafoglio e una presenza più diversificata sul territorio grazie a una felice complementarità tra le due.  Insomma sinergie da tutti i pori che però i manager hanno preferito non valorizzare pur avvalorando l’ipotesi già per i prossimi 12 mesi di una crescita del fatturato prossima al 10%.  Le due aziende stanno già lavorando insieme, potendo contare su un altro fenomeno:  l’intersezione dei mercati verticali, nel senso che dove è forte l’una è debole l’altra. È il caso di Lantech ben introdotto nei settori della PA, della sanità e da qualche tempo anche delle Telco.  Anche la situazione dei partner tecnologici è ben segmentata: in comune hanno solo Cisco (vendor strategico), Riverbed e Aruba.

I due system integrator, hanno chiaramente detto i loro amministratori, avevano le dimensioni e la forza per continuare a operare da soli ma, se è vero che l’unione fa la forza,  la gestione collaborativa dovrebbe portare a risultati più copiosi. Permettendo di cavalcare meglio il tema della trasformazione digitale, che dovrebbe invece svantaggiare i piccoli. Inoltre entrambe le società hanno referenze che possono fare da cassa di risonanza e contribuire a rendere ancora più ampio l’orizzonte operativo, innescando quel processo di accelerazione su cui puntano i promotori dell’iniziativa, relativamente sia ai servizi gestionali che progettuali. Sarà il mercato ovviamente a dire se i presupposti saranno centrati o meno ma le condizioni ci sono tutte.

Non ci dovrebbero essere, almeno nell’immediato, altre operazioni di aggregazione intorno a questa mentre sul tema degli investimenti sia Nicola Barbiero sia Lello Lelli sono stati poco loquaci, a parte che sulle assunzioni di nuove figure professionali, prospettate da entrambe le realtà imprenditoriali (nel primo quadrimestre Longway avrebbe già assunto una quindicina di persone).

Le dichiarazioni di rito.

“Con questa operazione – affermano i soci di Lantech,– vogliamo costruire un soggetto nuovo, con caratteristiche uniche per il mercato di oggi ma soprattutto per quello di domani. Fin da subito la combinazione delle competenze e dei servizi offerti dalle due aziende metterà a disposizione dei clienti un’offerta estremamente ampia che va dal Networking, alla Security, alla Collaboration, il tutto supportato da una suite di servizi professionali orientati a rendere facile per i clienti l’implementazione e la gestione delle tecnologie, anche delle più complesse.”

“L’unicità dell’operazione – dichiara Lello Lelli di Longwave – è resa evidente dagli asset che accomunano le due realtà: storie similari, focus sulle persone e forte orientamento all’innovazione. Insieme possiamo porci come unico Partner strategico, in grado di affiancare i nostri clienti non solo a livello di business, ma anche attraverso il costante supporto di un team certificato (500 certificazioni) e qualificato.”

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