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Assicurazione tablet e smartphone

Assicurazione tablet e smartphone

08 Maggio 2013 Redazione SoloTablet
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In tempi di crisi ogni costo superfluo da tagliare si taglia. Quanto è da considerarsi superfluo il costo di una polizza assicurativa per dispositivi tablet e/o smartphone? Sia gli uni che gli altri ci accompagnano ovunque e sono soggetti a danni accidentali, furti, smarrimenti, ecc. La percentuale di rischio è alta, il danno non sempre. Decidere se optare per una assicurazione rimane complicato!

Tablet e smartphone sono diventati per molti professionisti e manager d’azienda strumenti di lavoro insostituibili e fondamentali. Sono diventati anche oggetti e gadget tecnologici da cui non riusciamo più a staccarci, sia per la loro utilità, sia per una forma di dipendenza tecnologica sempre più diffusa determinata dal vivere la tecnologia come una protesi del nostro essere e vivere quotidiano.

Dipendenza, utilità, valore del dispositivo ( un iPad o un tablet può essere decisamente costoso ) pongono il problema di come proteggere il proprio investimento e come proteggersi da eventuali danni accidentali ( caduta del dispositivo nella vasca da bagno, o nella boccia dei pesciolini rossi….), smarrimenti e dimenticanze e da furti. In ognuno di questi casi possibili, il danno è difficilmente calcolabile perché oltre alla perdita del dispositivo bisogna valutare anche il danno economico legato alla perdita di informazioni e dati personali e di documenti personali e di lavoro salvati nella SIM o nello storage del dispositivo. Il danno può essere limitato o gestibile se riferito alle informazioni di uso privato e strettamente personale, ma può essere elevato se riferito alle attività di lavoro e professionale. Basti pensare al danno che potrebbe avere una figura commerciale nel caso in cui perdesse il suo dispositivo unitamente a tutte le informazioni di contatto relative ai clienti ( contatti, numeri di telefono, email, presentazioni, appuntamenti, agenda e calendario attività, ecc.) su cui è attivo per raggiungere i suoi obiettivi di vendita. In entrambi i casi, ambito personale e ambito lavorativo, il danno può essere limitato provvedendo con cura al salvataggio regolare dei dati su un computer fisso o un disco esterno. Difficile però prevedere quando il danno accidentale o l’eventuale furto può avvenire. Quando avverrà coglierà l’interessato sempre impreparato e sempre inadempiente rispetto alle necessità di protezione dati e backup.

Nella valutazione se fare o meno una assicurazione per il proprio dispositivo mobile va tenuto presente quanto segue:

  • Il costo del dispositivo. Alcuni prodotti come l’iPad o l’iPhone possono essere molto costosi
  • La presenza o meno di una garanzia che garantisce l’utente per 12 o 24 mesi nel caso vengano riscontarti difetti e malfunzionamenti del dispositivo
  • Rilevanza e importanza dei dati contenuti e gestiti da dispositivo
  • Maggiore o minore tendenza alla distrazione e alla perdita di oggetti personali
  • Ambienti di lavoro e frequentazioni sociali e pubbliche
  • Indispensabilità del dispositivo

Le coperture a garanzia dei produttori difficilmente comprendono danneggiamenti casuali e accidentali e furto del dispositivo. E’ pertanto necessario ricorrere alla sottoscrizione di polizza assicurative ad hoc!

Assicurare il proprio dispositivo mobile sta diventando una procedura facile e rapida perché collegata ad una prassi operativa legata alla vendita. In pratica al momento dell’acquisto di un tablet o di uno smartphone, presso le grandi catene di distribuzione, all’utente viene proposta la sottoscrizione di una polizza assicurativa frutto della collaborazione tra punto vendita e grande distribuzione e compagnie di assicurazione. Soltamente queste polizze forniscono una copertura a fronte di danni accidentali, furto o utilizzo fraudolento della SIM.

Per quasi tutte le polizze di questo tipo, solitamente del valore non superiore ai 150 euro,  l’attivazione non è immediata ma dopo un massimo di sessanta giorni. Meglio comunque leggere con attenzione il contratto, per i termini dell’attivazione ma soprattutto per verificare tipologia di coperture e di indennizzi e se la polizza possa essere rinnovata alla scadenza annuale.

 

Fonte: sosterra.tumblr.com

Prezzo e condizioni contrattatali delle polizze disponibili in Italia non facilitano la diffusione della pratica di assicurare i dispositivi mobili. Poche polizze risultano davvero vantaggiose, soprattutto in un periodo di crisi economica e di mercato come quella attuale, caratterizzata da una revisione al ribasso dei prezzi dei prodotti e all’arrico sul mercato di nuovi prodotti nella fascia low-cost.

I rimborsi previsti sono spesso inferiori al valore del dispositivo e scarsa attenzione è posta al valore e di conseguenza, alla quantificazione dell’indennizzo relativo, associato alla perdita di documenti, contenuti e dati.

In alcuni casi le polizze prevedono interventi rapidi, anche da parte di tecnici, in caso di danni materiali arrecati all’apparecchio causati da rapina, varie tipologie di furto, danno accidentale e utilizzo fraudolento della SIM.

Per attivare ed avere diritto all’indennizzo in caso di furto,  l’utente deve provvedere ad avvisare in modo tempestivo la compagnia assicuratrice e denunciare al tempo stesso il fatto alle autorità competenti. Tutto deve essere fatto nel pieno rispetto dei tempi previsti a contratto e sottoscritti al momento dell’acquisto. Bisogna anche provvedere immediatamente al blocco dell’apparecchio e della scheda SIM telefonando al proprio provider telefonico. Infine bisogna predisporre ed inviare al più presto la documentazione che serve all’agenzia di assicurazione per certificare il furto ed attivare la relativa pratica di indennizzo e rimborso.

La procedura da seguire per danni accidentali è più semplice. Prevede l’invio alla compagnia assicuratrice della documentazione prevista a contratto e poi bisogna portare personalmente il dispositivo danneggiato presso uno dei centri autorizzati indicati dal produttore. Il pagamento della riparazione è a carico dell’utente, il rimborso viene effettuato a posteriori a fronte dell’esibizione delle relative fatture/ricevute.

 

Fonte: www.digitaltrends.com

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