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Disponibilità degli italiani verso la “società connessa”

Disponibilità degli italiani verso la “società connessa”

28 Giugno 2015 Redazione SoloTablet
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Entro quest'anno, secondo Ericsson, il numero dei telefonini sarà superiore al numero degli abitanti sul pianeta: 7,2 miliardi di dispositivi contro i 7 miliardi di abitanti. I risultati di uno studio della Luiss Business School

 

Insoddisfatti delle infrastrutture digitali delle città ma con grandi aspettative nelle potenzialità che può avere la 'networked society'. E' questo uno dei risultati dello studio "Gli italiani e la società connessa" promosso da Ericsson e realizzato dalla Luiss Business School. Dalla ricerca emerge l'identikit di un cittadino italiano iper-tecnologico (il 40% trascorre più di quattro ore su internet), affezionato al proprio smartphone (il 69% si connette  a Internet dal cellulare o da tablet) ma che giudica l'organizzazione e i servizi pubblici delle proprie città altamente scadenti. Nonostante quest'ultimo aspetto dimostri il ritardo del nostro Paese rispetto allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, la fiducia verso la società connessa è fortemente positiva soprattutto per il miglioramento della qualità della vita e per favorire la crescita economica.

Miglioramento dei servizi pubblici, sanità e istruzione. Una tecnologia vicina può rendere più semplice la comunicazione tra Stato e cittadini per ridurre la burocrazia e introdurre strumenti di e-Government. Queste le aspettative che gli italiani ripongono nella 'società connessa' per migliorare le relazioni con le istituzioni.

Ma anche un processo più semplice per snellire i Servizi Sanitari come la creazione di cartelle cliniche digitali personali e accesso immediato alle prescrizioni mediche, come auspica il 48% degli intervistati.

E' sentito anche il bisogno di un miglioramento nel settore dell'istruzione a cui la 'networked society' potrebbe venire incontro con la creazione costante di contenuti educativi di libero accesso su dispositivi elettronici, digitalizzazione delle valutazioni finali e soprattutto lo sviluppo e collegamento con le università estere.
Inoltre gli input della 'società connessa' potrebbero essere in particolare una svolta nell'organizzazione dei trasporti pubblici nelle città giudicati insoddisfacenti dal 65% degli intervistati: il 31% infatti ritiene che i maggiori benefici possano essere applicati proprio in quell'ambito. In che modo? Attraverso informazioni e aggiornamento in tempo reale sull'arrivo dei mezzi, sistemi informatici per la ricerca di parcheggio e l'introduzione, già avvenuta in alcune città, del biglietto elettronico. Un altro esempio è la “Fermata connessa” (foto)

 

Clara Paez, capo del marketing di Ericsson, ha commentato: «La ricerca che abbiamo condotto insieme alla Luiss mostra come gli italiani credano fermamente nella trasformazione digitale. Gli Italiani infatti apprezzano i benefici che la società connessa può generare in termini di miglioramento della qualità della vita, valore per le imprese ed efficienza per la pubblica amministrazione. Compito di tutti noi è soddisfare questa domanda e guidare il cambiamento attraverso una collaborazione sinergica che sostenga l'innovazione e la crescita dell'intero sistema Paese».

Infine, Ericsson informa che il 2015 sarà l'anno del sorpasso. Infatti entro quest'anno il numero dei telefonini sarà superiore al numero degli abitanti sul pianeta: 7,2 miliardi di dispositivi contro i 7 miliardi di abitanti.

Gielle

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