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Il Multi-cloud nel prossimo quinquennio

Il Multi-cloud nel prossimo quinquennio

27 Settembre 2018 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Il multi-cloud si appresta ad aprire la strada a un'innovazione senza precedenti, riunendo architetture cloud diverse, DevOps, NetOps e SecOps, in modo da rendere possibili quei servizi di trasformazione che le infrastrutture tradizionali non sono ancora in grado di offrire.

E’ quanto si legge nella prima edizione del report “The Future of Multi-cloud”, realizzato da F5 con la collaborazione di Foresight Factory, che  evidenzia quali saranno i trend tecnologici più dirompenti nei prossimi 5 anni e quali le best practice delle aziende che dovranno affrontarli.

“The Future of Multi-cloud offre uno spaccato unico su come le organizzazioni, anche nel nostro Paese, possano affrontare con successo uno scenario sempre più complesso e incentrato sul cloud”, commenta Maurizio Desiderio, Country Manager per l’Italia e Malta di F5 Networks. “La posta in gioco è sempre più elevata e le aziende che oggi sottovalutano il potenziale del multi-cloud potranno incontrare delle difficoltà nei prossimi cinque anni. Chi controlla il multi-cloud, in altri termini, controllerà il futuro”.

Il report viene presentato in un momento già di grande attenzione e cambiamento per il mondo cloud; secondo i dati citati da F5, infatti, l'81% delle aziende globali afferma di avere una strategia multi-cloud in atto. Il Global Cloud Index di Cisco stima, inoltre, che il 94% dei carichi di lavoro e delle istanze di calcolo saranno elaborati da data center in cloud entro il 2021. 

Sono 5 le tematiche principali

 

1)    Tracciare la strada verso la nuova era dell’innovazione di business

Gli esperti intervistati, delineando lo scenario europeo e del nostro Paese, concordano nel dichiarare che le aziende che ritarderanno eccessivamente l'adozione di più cloud tenderanno a divenire sempre meno rilevanti sul mercato. Dallo studio emerge come, nei prossimi anni, i costi iniziali diverranno meno importanti in quanto i cloud provider (bisognerà averne almeno due ma possibilmente di più) potranno mostrare casi di utilizzo sempre più convincenti. Inoltre, tecnologie come l'intelligenza artificiale e il machine learning si riveleranno fondamentali nel guidare il mercato verso livelli più elevati di automazione e superare gli ostacoli esistenti nella transizione al multi-cloud. 

2)    Agilità, efficienza e riduzione dei costi senza precedenti

L'alfabetizzazione sul cloud sta diventando un prerequisito operativo: il progresso tecnologico in ambito multi-cloud, infatti, sta accelerando in tutta Europa.

“Adottando una strategia multi-cloud, le aziende possono assegnare carichi di lavoro ai cloud pubblici che si mostrano più adatti per attività specifiche, che richiedono ad esempio maggiore velocità, agilità o sicurezza”, spiega Paolo Arcagni, System Engineer Manager di F5. “Sfruttare con intelligenza e lungimiranza le opportunità offerte dal multi-cloud significherà trarne vantaggio in termini di profitti e guadagnare la fiducia dei clienti attraverso l'eccellenza del servizio”. 

3)    Colmare il divario di competenze: un’urgenza crescente

Il report di F5 mostra come la forza lavoro di oggi fatichi a tenere il passo con gli sviluppi tecnologici e le esigenze aziendali. La tradizionale organizzazione a silos delle competenze esistenti e la mancanza di collaborazione all'interno delle aziende possono ulteriormente accrescere l'apprensione e la mancanza di familiarità con il multi-cloud.

"L’esigenza di poter attingere a competenze tecnologiche appropriate e capaci di generare valore è ormai ai massimi livelli", ooserva Desiderio a questo riguardo. "Da questo punto di vista, il nuovo studio vuole essere un richiamo per i leader aziendali suggerendo loro di sfruttare il potenziale enorme dei giovani e promuovere la diversity; invita, inoltre, il settore IT a promuovere meglio l'utilizzo di soluzioni intelligenti, guidate dal contesto e automatizzate in grado di abilitare nuove e interessanti opportunità di carriera, oltre a rendere possibile per chi già opera in azienda il focalizzarsi su attività lavorative maggiormente strategiche e gratificanti”. 

Dal punto divista tecnologico, nel report appare evidente come l’automazione svolgerà un ruolo importante nell’evoluzione al multi-cloud; i dati del report confermano un interesse crescente da parte delle aziende per servizi automatizzati, con percentuali che superano il 60% nella maggior parte dei paesi europei e sono leggermente più basse solo per il nostro Paese (50%). 

4)    Salvaguardare il futuro creando fiducia

La superficie di attacco oggi si espande a un ritmo velocissimo, perché sia i criminali informatici che i loro strumenti diventano sempre più sofisticati e devastanti. In questo contesto, la diffusione delle architetture multi-cloud, se gestite in modo inadeguato, si traduce in un’espansione eccessiva delle applicazioni e in un aumento esponenziale della complessità in termini di sicurezza.

A questo proposito, gli esperti intervistati nel “The Future of Multi-cloud” sottolineano l'importanza di sviluppare e distribuire rapidamente applicazioni (ci sono aziende che anche in Italia ne utilizzano più di 20mila) e servizi scalabili su qualsiasi piattaforma, ovunque e in qualsiasi momento, perché implementare un ecosistema di soluzioni integrate di sicurezza e cloud affidabile e a prova di futuro aiuta a creare servizi IT end-to-end che offrono un miglior controllo e visibilità più ampia del panorama delle minacce. 

5)    La compliance non sarà trascurabile

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell'UE (GDPR) è la normativa più completa e vasta mai pensata fino ad oggi, tuttavia dallo studio emerge che nel lungo termine si rivelerà insufficiente e che entro cinque anni sarà necessario adottare uno standard globale per la protezione dei dati.

La complessità legislativa in un mondo digitale senza confini è una delle maggiori sfide che i governi di tutto il mondo si trovano ad affrontare e richiede una forte e rapida azione collaborativa tra aziende e governi.

Alla fine, i consumatori e i clienti attenti alla tecnologia di oggi vorranno solo essere associati ai gestori di dati più affidabili. In questo momento differenziarsi grazie a best practice migliori e ai servizi offerti rappresenta una grande opportunità, in particolare nel contesto del potenziale del multi-cloud. 

Le variabili a livello di infrastruttura, come la disponibilità di data center e l'affidabilità della larghezza di banda, possono influire molto sulle scelte in ambito multi-cloud. Dal report emerge chiaramente, ad esempio, che le aziende in Medio Oriente o Africa tendono ad adottare configurazioni multi-cloud estremamente diverse rispetto alla maggior parte dei mercati occidentali. Per questo motivo, sebbene i trend delineati dallo studio si applichino pienamente anche al nostro Paese, nei prossimi anni sarà necessario tenere ben presente quali siano le nostre dinamiche specifiche e quali i benefici percepiti in particolare dalle aziende italiane.

Gian Carlo Lanzetti

 

 

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