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L’intelligenza artificiale stimola gli appetiti e le intese

L’intelligenza artificiale stimola gli appetiti e le intese

01 Ottobre 2018 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Nel progetto di ecosistema Ambizione Italia, Microsoft investirà 100 milioni di euro in iniziative, programmi e corsi che dovrebbero coinvolgere 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020. La piattaforma Phid. Un piano AI per l’Italia d’intesa con l’Europa?

Microsoft annuncia Ambizione Italia, un progetto di ecosistema per accelerare la trasformazione digitale in Italia, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata. L’iniziativa si traduce in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita del Paese. Partner in prima linea nell’iniziativa The Adecco Group, LinkedIn, Invitalia, Cariplo Factory e Fondazione Mondo Digitale, con cui Microsoft si propone di coinvolgere oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, formando oltre 500.000 persone e certificando 50.000 professionisti. Si tratta di una piattaforma aperta al contributo di  player diversi, che entreranno a far parte di Ambizione Italia nel corso dei prossimi mesi. In particolare, all’impegno di Microsoft in attività di formazione e avvicinamento alle digital skills, con un investimento pari a oltre 100 milioni di Euro, si associa un iniziale investimento di The Adecco Group pari a 6 milioni di euro per la realizzazione di Phyd, la nuova piattaforma per la formazione professionale sviluppata sulle skill del futuro.

“In Italia il tasso di disoccupazione resta tra i più alti in Europa – secondo Eurostat 10,4% contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro 16,6% – ed al contempo esiste un grande divario tra le competenze richieste e le skill disponibili sul mercato. Una dicotomia che rallenta la crescita e che è possibile superare solo puntando sulla formazione, per far evolvere il Paese al passo con i tempi e con i nuovi trend tecnologici”, ha commentato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Le aziende italiane si mostrano sempre più interessate all’Artificial Intelligence, ma dalla nuova ricerca Microsoft-EY emerge un ritardo: solo il 15% delle imprese nostrane ha dichiarato di esser andata oltre lo sviluppo di progetti pilota, rispetto alla media europea del 32%. Per avere successo nell’AI occorre poter contare su competenze avanzate e con il progetto di ecosistema Ambizione Italia investiremo 100 milioni di euro in iniziative, programmi e corsi che coinvolgeranno 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura digitale per costruire insieme il futuro del Paese. E’ un impegno di lunga data, che abbiamo concretizzato da tempo attraverso la nostra collaborazione con il MIUR per la modernizzazione della didattica e con il lancio di GrowITup ormai 30 mesi fa, per il sostegno alle startup digitali: oggi vogliamo dare ulteriore slancio a questo impegno, attraverso la piattaforma aperta Ambizione Italia”. 

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Candiani ha condiviso anche un dato di McKinsey: “ L’AI potrebbe far aumentare il PIL dell’1%. Una opportunità anche questa unica e imperdibile”. 

Intesa con The Adecco Group

In uno scenario in cui nuovi lavori richiedono nuove abilità, i lavoratori italiani devono diventare responsabili dei propri percorsi formativi per colmare il grande divario tra competenze richieste e disponibili, con l’obiettivo di valorizzare le hard ed anche le soft skills. In base alla nuova ricerca di The Adecco Group “Conoscenze, abilità e attitudini: una lettura dei desiderata d’impresa”, condotta in collaborazione con JobPricing e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, sono proprio le soft skill a determinare sempre più l’occupabilità futura. Per molte categorie di lavoratori inoltre, le soft skill potranno anche avere un impatto positivo sulle retribuzioni, determinando un incremento fino al 42% in più sullo stipendio.

È proprio puntando a ridurre lo skill mismatch che The Adecco Group e Microsoft hanno siglato un Protocollo d’Intesa per avviare un importante progetto di collaborazione volto a supportare una formazione e una crescita professionale su misura. Nasce con questo obiettivo Phyd, una piattaforma digitale basata sul Cloud Computing e sulle tecnologie di Intelligenza Artificiale di Microsoft, in grado di aiutare chiunque vi acceda ad orientarsi nel proprio percorso formativo professionale e personale, sviluppando nuove competenze e aggiornando quelle già acquisite. Phyd permette di visualizzare il posizionamento di giovani e professionisti in una mappa che incrocia opportunità lavorative, requisiti e caratteristiche personali, consente di individuare i percorsi professionali più pertinenti e le traiettorie formative da seguire ed infine offre l’accesso ai corsi migliori per costruire il proprio futuro.

Phyd è più di una piattaforma virtuale: sarà anche uno spazio fisico che verrà aperto nel cuore di Milano nel corso del 2019. L’hub ospiterà corsi, workshop, talk ed eventi, con un palinsesto che prevede l’intervento di personalità di spicco, imprenditoriali e manageriali, all’insegna della condivisione di esperienze e conoscenze. 

Andrea Malacrida, Country Manager di The Adecco Group Italia, ha commentato così la firma del protocollo: “Il mondo del lavoro è in veloce cambiamento ed è necessario fornire agli italiani tutti gli strumenti possibili per favorire la loro occupabilità nel lungo periodo colmando attraverso la formazione continua il gap tra competenze possedute e richieste. La sfida occupazionale si giocherà sulle soft skill, sempre più cercate dalle aziende, che sono disposte a pagare di più i lavoratori in possesso del giusto know how, fino al 42%. Come player più rilevante nel mercato del lavoro in Italia sentiamo il dovere di supportare i lavoratori nel colmare questo gap e contribuire a costruire il futuro del lavoro in Italia”. 

Anche il governo italiano starebbe pensando a una strategia per l’AI. Una conferma in tal senso è venuta da Emilio Carelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle , presente all’evento di Microsoft in rappresentanza delle istituzioni. Un gruppo di 30 primari esperti del settore starebbe lavorando al programma che il governo fa sapere di voler gestire in sintonia con una pari iniziativa europea. 

 

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