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Le centralità del Digital Workspace

Le centralità del Digital Workspace

22 Ottobre 2018 Giancarlo Lanzetti
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Giancarlo Lanzetti
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Per IDC in Italia i mobile worker sono circa 7 milioni (su 22 milioni di occupati). Entro il 2022 si prevede che diventino 10 milioni.

In ambienti sempre più popolati da lavoratori in movimento e device e app intelligenti, le postazioni fisiche di lavoro tendono ormai a essere sostituite dalle cosiddette piattaforme di Digital Workspace, ovvero spazi di lavoro online dove ogni individuo può accedere in maniera univoca alle proprie informazioni di lavoro indipendentemente dal luogo, dal momento o dal dispositivo utilizzato. Il paradigma Digital Workspace oggi sostituisce quello della postazione fisica di lavoro: il focus si sposta su chi sei/cosa fai rispetto al quando entri/quando esci/dove sei.

L’importanza che queste piattaforme stanno assumendo è testimoniata anche dai numeri. IDC prevede che in Europa Occidentale i mobile worker cresceranno con un tasso composto medio annuo del +3,6%, passando da 103 milioni di individui nel 2017 a 123 milioni nel 2022. Sull’intera popolazione europea dei lavoratori, i mobile worker incideranno per il 65% nel 2022, nove punti percentuali in più rispetto al 2017 (56%). In Italia, i  lavoratori mobile sono circa 7 milioni (su 22 milioni di occupati), indietro quindi rispetto alla media europea. Entro il 2022, IDC si aspetta che diventino 10 milioni.

A livello tecnologico, la sempre più spinta digitalizzazione del posto di lavoro sta portando le piattaforme UCC (Unified Communication and Collaboration) a integrare processi di mobilità, collaborazione e social, nonché a sviluppare funzioni di smart building, preparandosi a diventare soluzioni integrate di business process management. Nelle aziende stanno sparendo le postazioni individuali e si stanno moltiplicando gli spazi per la collaborazione (meeting room, sale attrezzate per videoconferenza). I dispositivi e le soluzioni per la comunicazione wireless indoor e outdoor stanno inoltre diventando l’infrastruttura di base del sistema delle comunicazioni aziendali. Sul fronte degli utenti finali, accanto ai più tradizionali device mobili (smartphone, tablet e notebook ultraslim) stanno arrivando nuovi dispositivi che estenderanno il concetto di “smart working” a “intelligent working” e “augmented worker performance”: visori e strumenti capaci di liberare le mani di molti lavoratori così come assistenti virtuali in grado di consigliare gli utenti o addirittura di prendere decisioni in autonomia.

Indubbiamente, con il crescere della forza lavoro mobile aumenterà la complessità degli ambienti tecnologici da gestire e si moltiplicheranno i fronti relativi alla sicurezza del patrimonio informativo aziendale e alla privacy dei lavoratori e degli attori della business community. Le piattaforme di Digital Workspace che offrono la centralizzazione della gestione dello spazio di lavoro fisico e virtuale diventano perciò essenziali per mantenere il controllo sugli asset aziendali, ottenere una migliore produttività e anche una più alta qualità dell’esperienza lavorativa delle persone.

Gian Carlo Lanzetti

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