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Lo Smart Working compie un anno

Lo Smart Working compie un anno

06 Giugno 2018 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Un evento SAP dedicato all’analisi del fenomeno.

Un anno fa, il 14 giugno 2017, entrava in vigore in Italia la legge sullo Smart Working, normativa da molti considerata fra le più evolute in Europa e volta a favorire l'articolazione flessibile del lavoro subordinato attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici. Secondo stime dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano questo modello potrebbe stimolare un aumento della produttività del 15% e creare benefici per 13,7 miliardi di euro, oltre che avere un impatto favorevole sia sull’equilibrio fra lavoro e vita privata dei dipendenti, sia sull’ambiente, grazie alla riduzione degli spostamenti cittadini.
L’innovazione tecnologica non abilita soltanto la possibilità di lavorare a distanza, ma tocca una serie di altri aspetti molto importanti per organizzazioni e dipendenti. Il lavoratore può interagire con applicazioni aziendali intuitive, digitali e semplici vivendo un’esperienza adatta al proprio stile di vita e simile a quella del consumatore finale. Il caso di SAP è emblematico: è possibile richiedere congedi e permessi, avvisare quando si è malati o visualizzare la busta paga in ogni momento e luogo e su qualsiasi dispositivo. Questo permette di creare una cultura aziendale che promuove l’engagement del dipendente, il lavoro per obiettivo, la collaborazione inter-divisionale e l’intrapreneurship.

Il digitale sta guidando una vera e propria rivoluzione anche nel comparto HR: la digitalizzazione provoca dirompenti cambiamenti nella forza lavoro, nella natura del lavoro stesso, nello sviluppo di nuove competenze (digitali e soft), nella struttura organizzativa. Le aziende hanno quindi bisogno di pensare e agire in modo integrato per garantire le migliori esperienze possibili a candidati, nuovi assunti e dipendenti. Un esempio di come il digitale stia influenzando processi HR è dato dall’uso di intelligenza artificiale a supporto dei processi di assunzione. Attraverso il matching tra posizioni aperte e CV, una delle funzionalità presenti in SAP SuccessFactors, la selezione è più accurata e trasparente, meno viziata da pregiudizi, più rapida ed efficace. Inoltre, i candidati già presenti nel pool di talenti ricevono notifiche personalizzate sulle posizioni aperte, fattore che migliora notevolmente l'esperienza complessiva del candidato.

Questi e altri temi legati allo Smart Working verranno discussi martedì 12 giugno presso OPEN Milano (viale Montenero, 6). La lettura del fenomeno e dei cambiamenti in atto sarà affidata agli interventi di Pietro Iurato, direttore delle risorse umane di SAP Italia, Carlo Bitetto, direttore Fondazione garagErasmus, nata per supportare e accompagnare i talenti europei nel mondo del lavoro, Roberto Monzani, responsabile dei contenuti digitali dell’F.C. Internazionale e della blogger e scrittrice Stella Pulpo, che ha affrontato con sagacia e ironia questo argomento, sia a livello personale sia tramite i personaggi dei suoi scritti.

 

 

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