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MOSAICO: ricomporre i pezzi sparsi della conoscenza

MOSAICO: ricomporre i pezzi sparsi della conoscenza

10 Settembre 2014 Redazione SoloTablet
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SoloTablet non è solo un progetto editoriale e un portale ma anche un luogo e una occasione di incontro tra persone con interessi e abilità diverse e disponibili alla condivisione e al confronto. Antonio Fiorella partecipa alla vita del portale ma è anche autore di numerosi scritti, sempre su tematiche intriganti e con riflessioni mai scontate. Da poco ha pubblicato il suo nuovo ebook dal titolo Mosaico. Un prontuario per sedare la bulimia delle informazioni.

Viviamo in una realtà esplosiva. La frammentazione è generalizzata. Prevalentemente si focalizza l’attenzione sulla visibilità. Emerge in primo piano l’aspetto cruento di corpi dilaniati in scenari di guerra, in attentati terroristici e di ritorsioni belliche al terrore. Buona parte dei conflitti in essere - distribuzione della ricchezza a parte - trovano fondamento nel terreno, volutamente asimmetrico, della diffusione della conoscenza. Che provoca distorsioni, risentimenti, odio, errori ed orrori a catena.

L’orrore, ha scritto Ricardo Menéndez Salmòn a seguito dell’attentato del 2004 al treno di Madrid, è l’irrimediabile errore che nessuno potrà mai cancellare.

L’ebook MOSAICO si pone l’obiettivo di ricomporre pezzi sparsi della conoscenza.


Fonte: www.eunews.it

Questo libello (per spiriti intriganti), nell’affrontare la questione disponibilità di tempo ed energie, intende suggerire una chiave d’accesso a nuovi frammenti di sapere. Lo fa presentando modalità di fruizione che rassomigliano più a una lettura d’evasione che a una sessione di studio. Consapevoli che un prontuario bell’e pronto per sedare la bulimia delle informazioni non esiste in natura, e che sarebbe più opportuno che fosse confezionato su misura, avanza l’idea di un procedimento preventivo fatto di piccole dosi. Fornisce esempi narrativi concreti su come governare la complessità, senza adagiarsi nel torpore dell’ignoranza di ritorno, riducendosi a imitare modalità comportamentali tipiche di volatili che hanno smesso di volare. Aiuta a cambiare prospettiva. Auspica un ritorno all’età adolescenziale, quando in fase di pieno sviluppo la creatività aveva il sopravvento, e si era capaci di escogitare qualsiasi espediente finalizzato a trarre il massimo profitto con il minimo sforzo.

D’altronde dato che i canoni di bellezza sono orientati a imitare modelli acerbi di gioventù, perché non provarci a rinverdire la conoscenza con una serie di virate strategiche?

Consideriamo la crisi ambientale, seguendo il pensiero del linguista Noam Chomsky e del biologo Ernst Mayr. Il fatto che il degrado vada avanti senza che vengano adottate misure più serie e incisive, suggerisce che c’è qualcosa in noi, nella nostra intelligenza, che ci rende capaci di agire in maniera razionale in contesti ristretti, ma che è irrazionale rispetto agli obiettivi a lungo termine. Se non spalanchiamo gli orizzonti all’intelligenza, restiamo intrappolati in una specie di mutazione biologica letale.

Partiamo, ad esempio, dalle puntualizzazioni finali dell’articolo Rivoluzione islamica o involuzione occidentale di Franco Puglia per uscire dalla posizione di mero pessimismo e cercare di orientare lo sguardo verso una lettura alternativa.

L’articolo ben riflette la realtà così come ci viene descritta giornalmente dai media, paventa un deteriorarsi della situazione e chiude senza spiragli di luce. In un panorama d’imbonitori d’ogni risma, la sincerità è già apprezzabile. La crisi economica crea masse di poveri; i giovani si affacciano alla maggiore età non solo nell’incertezza del momento, ma avendo davanti a sé fosche prospettive per il futuro. In aggiunta alla disoccupazione giovanile s’innesca il fenomeno dell’immigrazione, cioè di diseredati da paesi in guerra, con radici e culture molto diverse. Inoltre, il quadro europeo mostra segni poco rassicuranti anche sul versante dell’integrazione. Si scopre che alcuni figli d’immigrati, nati ad esempio in terra di Francia e Gran Bretagna, si arruolano dietro bandiere rivoluzionarie che offrono loro un riscatto immediato. La circolarità dell’accoglienza, in un tessuto sociale già fortemente in crisi e in difetto di visione e comportamenti coerenti, alimenta quindi il riflusso verso fanatismi ed estremismi ammantati di sacro furore. Per di più, sanguinario.

Ci sono di mezzo considerazioni politiche, religiose, l’aspetto socio-economico e, tanto per chiudere la gamma altrimenti interminabile, la matrice culturale che tutto sottende e abbraccia. Ma non proprio tutto. Vorrei focalizzare il tema anche in chiave affaristica e moderna. Prendiamo in prestito dal mondo dei consumi il termine marketing. Vediamo cosa è avvenuto in campo politico, militare, ideologico. Ad esempio dopo il 1989. Non ho risposte bell’e pronte. Ho toccato e cerco di approfondire questi elementi, ma è un procedere per fasi di studio, per non vedere spento anche il lumicino della ragione.


DD Il drone di Dio è un patchwork (o mosaico) che nasce da letture quali: Come funzionano i servizi segreti (Aldo Giannuli), La guerra spiegata a… (Fabio Mini), Killing machine (Mark Mazzetti), Danni collaterali (Zygmunt Bauman).

(Per continuare la lettura)

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