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NON TUTTO LO SPAM VIENE PER NUOCERE

NON TUTTO LO SPAM VIENE PER NUOCERE

20 Novembre 2012 Redazione SoloTablet
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Il racconto di una esperienza di spam ricca di insegnamenti ma anche significativa per comprendere comportamenti, modi di pensare e atteggiamenti delle persone, reali e virtuali, che vivono online.

Qualche giorno fa ho ricevuto un'email che riportava nel campo "Cc" un centinaio di indirizzi in chiaro, fra i quali anche il mio, non so per quali strane vie il mio indirizzo fosse finito fra quelle e, come tante altre email di "catene di S.Antonio" pensai di ignorare il messaggio. Poco dopo ricevetti un'altra email da parte di un contatto, finito come me nella Mailing list  in chiaro, che rispondeva  a tutti gli indirizzi della lista,  lamentando il fatto che l'Azienda di servizi informatici Mittente si stava facendo pubblicità, nonostante non fosse stata capace di inviare un'email con il campo "CCn". Come avrebbe potuto farsi pubblicità in quel modo, piuttosto stava dimostrando una certa ignoranza in materia.

La considerazione mi fece sorridere e decisi di rispondere affermando che la risposta era opportuna e, con un gesto provocatorio, proposi  a tutti gli indirizzi in chiaro di partecipare ad un mio Corso sull'iPad, sì, avete capito bene scrissi esattamente così: "Condivido pienamente le considerazioni del sig. MP.
E  mi permetto di rispondere, a tutti gli indirizzi in chiaro nella lista, con un'email contenente le informazioni relative ad un  "Corso per utilizzare iPad" che sto organizzando, magari è più utile ed interessante!!
In allegato la locandina pdf.
Cordiali saluti.
;-))"
Chiaramente la mia email è stata colta immediatamente come un "inno allo SPAM" ed altri "indirizzi in chiaro" colta la provocazione hanno risposto dicendo:

*************
"Beh, se vogliamo spammare allora spammiamo" oppure "Allora anch'io voglio farvi sapere che mi occupo di questo e di quello"
Nel vedere una reazione così immediata, ho commentato:
"Visto che la mailing list contiene principalmente siti di "tecnici" ed io sono un pò "border-line" (non so come il mio indirizzo sia finito qua in mezzo) Vi dico che questo non è "SPAM", ma un  momento di "CONDIVISIONE", capitato per caso, che potrebbe anche aiutarci a collaborare in qualche modo, con la crisi che c'è bisogna "unire le forze" e non "farsi le scarpe", ovviamente questa è solo la mia opinione.
Grazie all'errore del sig. DM che ci ha dato l'opportunità di conoscerci. ;-)))
NON TUTTO LO SPAM VIENE PER NUOCERE e quindi ora aspettiamo la risposta di TUTTI, ormai il giro è partito, a chi non volesse partecipare chiediamo di  portare pazienza.....e ringraziamo cordialmente.  :-D
Poi la chiudiamo qui altrimenti qualcuno potrebbe, giustamente, seccarsi."

***************
A questo punto, arrivarono altre email di contatti finiti nella Mailing List, alcuni chiesero di essere cancellati immediatamente, altri raccolsero l'invito ed indicarono il link del loro sito con una breve descrizione della propria attività lavorativa.

In pratica era nato un "Social Network per caso".

Poi si fecero vivi quelli più agguerriti, quelli più minacciosi, quelli più diffidenti che videro subito il "maligno" e la "disonestà" dietro a questo errore di spedizione ed iniziarono a fioccare le minacce:

"Non lavoreremo MAI con gente come VOI, che vi fate pubblicità con lo SPAM!" oppure "Vi abbiamo denunciato al Garante per la Protezione dei Dati Personali!" oppure "
Se la Vostra professionalità è pari alla correttezza nelle comunicazioni e al rispetto della privacy, saremo ben attenti ad evitare ogni collaborazione con Voi. Concordiamo con chi si è giustamente lamentato ed evitiamo, essendo noi stessi consulenti in materia di sicurezza informatica e privacy, di cadere nella facile pubblicità che qualcuno ha colto l’occasione di propinare a tutti i malcapitati di questa mailing list..."

La maggior parte dei contatti che hanno risposto in modo minaccioso erano comunque Ingegneri, Aziende di Consulenza e Sicurezza Informatica o comunque tecnici informatici, mentre i contatti che hanno risposto in modo "meno bellicoso" erano Aziende che, come la mia, si occupano di comunicazione anche sul Web.

Per farla breve, a seguito di questa "stizzita rivolta" da parte di chi ha visto violata violentemente la propria privacy, mi colpì anche una risposta da parte di un contatto che scrisse:
**************

Rispondo a "XXX" e per conoscenza a tutti gli altri perchè mi sembra un'occasione per sottolineare alcuni aspetti assurdi della legge sulla privacy e sullo SPAM che portano a queste - e mi scuso con "XXX"  per l'aggettivo che sto per utilizzare - assurde minacce di ritorsione verso chi ha inviato l'e-mail. Con questo non mi ergo a paladino del sig. "XY" , ma dico solo che siamo tutti timorosi di comunicare con i meravigliosi strumenti del mondo digitale, perchè la pur giusta legge sulla privacy nel tentativo di arginare gli abusi degli strumenti digitali blocca la libera circolazione delle informazioni, impedendo a noi imprenditori di far conoscere quello che facciamo con la possibilità di far nascere anche sinergie tra aziende e professionisti.

E' vero che la legge dice che bisogna chiedere il permesso preventivo, ma può mai essere considerata SPAM una e-mail saltuaria?
Per me va considerato SPAM l'invio ripetuto e ossessivo della stessa e-mail e con gli stessi contenuti.
Capisco che chi non è interessato possa chiedere di non ripetere l'invio e addirittura di essere cancellato da una rubrica, ma da qui a minacciare ritorsioni, denunce penali e richieste di risarcimento mi sembra proprio esagerato e, probablimente, anche impossibile da percorrere giacchè il danno procurato va dimostrato.

E poi mi domando: ma avete risposto con lo stesso sdegno anche a Berlusconi e a qualche altro politico che ha inviato e-mail, sms e anche posta ordinaria a tutti gli italiani senza aver avuto alcuna autorizzaione.

Ma perchè invece di lamentarci e minacciare non cerchiamo di incontrarci e fare sistema?
Avete capito che l'Italia sta andando a rotoli perchè ognuno di noi guarda il suo orticello e ha paura che il vicino ci rubi le idee e i clienti, mentre all'estero si sviluppano e le grandi aziende in Italia non passano più lavoro all'indotto?

A proposito degli indirizzi in chiaro: certo sarebbe stato più discreto l'uso del ccn, ma vedete cosa avremmo perso.
Ci siamo conosciuti anche solo per un momento perchè sicuramente presi dalle infinite attività quotidiane tra poco non ci ricorderemo neppure di questi indirizzi.
Sapete quanti me ne arrivano da amici, parenti, fornitori e clienti di e-mail con elenchi lunghissimi di indirizzi in chiaro? Avrei bisogno di mesi per guardarli tutti, invece giacciono a riposare nelle e-mail che conservo.

Ancora una cosa a proposito degli indirizzi che uno si ritrova nella propria rubrica: ma siete proprio sicuri di non aver mai scritto al dr. Marino o di essere in una lista di indirizzi in chiaro che Marino ha avuto da qualcuno che ha scritto a voi e p.c. anche a lui, qualcuno che da voi era stato autorizzato?
Chi potrà mai dimostrarlo caro "XXX"! 

Vi ringrazio per la Vs. cortese attenzione e mi scuso per aver rubato un pò del Vs. prezioso tempo.

Ah...e volevo dire ancora una cosa a "XXX"  senza che se ne abbia a male.
Forse sarebbe il caso di apporre una firma in calce alle proprie e-mail, anche se sono e-mail "arrabbiate", così come hanno fatto tutti quelli che hanno risposto a questa sua e-mail e come ha fatto lo stesso sig. "XY" nella sua.

Auguro a tutti una buona giornata e tanta fortuna per voi stessi e per il nostro paese.

**************

Questa email e tutte quelle di minaccia arrivate precedentemente, mi hanno fatto riflettere.

Ci lamentiamo della crisi, ci lamentiamo che non c'è lavoro, ci lamentiamo della mancanza di visibilità delle nostre attività, ma siamo proprio così sicuri che la tecnologia ed i mezzi di comunicazione non ci stiano rendendo "aridi e refrattari" alla comunicazione stessa?

E' possibile imbracciare il fucile e minacciare senza MAI riuscire a vedere qualcosa di positivo negli avvenimenti di tutti i giorni?

Il mio Studio ha realizzato da poco una rivista Gratuita interattiva per iPad che si chiama Flow Magazine, nata dalla passione e dal desiderio di far conoscere come la vita possa essere positiva, stimolante, creativa in ogni suo aspetto. Un prodotto nato senza fini di lucro (ciò nonostante non senza costi per realizzarla) e distribuita gratuitamente a tutti coloro che vogliono conoscere un nuovo aspetto della comunicazione, della tecnologia, della psicologia, dell'arte, della creatività e tutto quello che ogni giorno ci rende degli esseri umani e sociali.

Invito tutti Voi a non vedere sempre tutto e tutti con diffidenza, mi rendo conto che viviamo in un mondo complicato, ma credetemi, c'è ancora QUALCUNO, per fortuna, che non è pronto a "fregarvi" ogni passo che fate. Concludo dicendo che, finchè si resta rintanati nel proprio guscio e si teme di socializzare per evitare di essere imbrogliati, non è possibile verificare che "là fuori" ci sono ancora dei possibili traguardi da raggiungere, dei mercati ancora inesploari, delle attività che aspettano di essere sviluppate e delle OPPORTUNITA' che aspettano di essere raccolte.

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