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Qualcomm investe nell’IoT

Qualcomm investe nell’IoT

05 Luglio 2015 Redazione SoloTablet
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Qualcomm è uno dei grandi produttori mondiali di chip per prodotti di mobilità. I suoi dispositivi sono presenti in alcuni tablet e smartphone di fascia alta anche se l’area preferenziale è quella degli apparati di comunicazione per operatori telefonici. La società ha anche messo a punto una strategia mirata al mercato Internet of Things (IoT) che considera di fondamentale importanza per la sua crescita futura come conferma Fabio Iaione, Country manager Italia.

“Per crescere questo mercato ha soprattutto bisogno di connettività e Qualcomm è in prima fila per garantire questa fondamentale condizione. Anche per questo motivo il mondo del wireless sta cambiando ancora una volta, soprattutto in termini di esperienze di utilizzo. La diffusione dell’IoT darà infatti proprio impulso a questo modo di essere. La centralità del wireless diventa critica per i dati, impattando la vita di tutti o quasi”. Iaione non manca tuttavia di aggiungere un particolare importante: la maggiore complessità della connettività come must per la realizzazione dell’Internet delle cose. Indispensabile per collegare i massicci numeri di oggetti e quindi fronteggiare la maggiore larghezza di banda. “Più sfide allo stesso tempo, quindi, che noi di Qualcomm abbiamo già iniziato a fronteggiare e dove l’obiettivo primo è garantire la connessione continua, nel rispetto della privacy”. Si lavora a una piattaforma integrata del wireless. Nell’immediato, tuttavia, avverte il manager, per abilitare la connessione di tanti oggetti o ogni cosa ci vorranno differenti soluzioni di connettività, possibilmente high performance (più capacity e low latency) e ultra-efficienti (batterie di lunga durata, etc).

In questo percorso il 5G rappresenta al tempo stesso un punto di partenze e di arrivo. Non solo la società vede il device, soprattutto di fascia alta ma non necessariamente, anche in una logica di sempre maggiore integrazione con il cloud. Qualcomm punta decisamente in alto, come già dimostra il suo modem in tecnologia Lte in grado di offrire prestazioni anche del 50% superiori a quelli della concorrenza. “Un riflesso, sottolinea Iaione, dell’impegno nella ricerca, sempre più elevato, come richiede la sfide prima enunciate”. Qualcomm, che in Italia conta tra i suoi clienti Telit, realizza oggi con i dispostivi per IoT il 10% del suo fatturato. Sarebbe interessante un confronto con la concorrenza ma non abbiamo dati al riguardo.

Ecco i progressi compiuti dall’azienda trasversalmente all’intero portafoglio di tecnologie IoE in termini di aree presidiate e di risultati ottenuti.

  • Smart Home – L’AllSeen Alliance, un network di 18 produttori e 18 fornitori di servizi musicali in streaming che hanno integrato o hanno annunciato progetti per integrare AllPlay nell’audio wireless di tutta la casa.
  • Wearable – Oltre 20 dispositivi indossabili distribuiti in più di 30 paesi, che spaziano dagli smart watch ai fitness tracker, fino alle macchine fotografiche indossabili e agli occhiali digitali.
  • Connected Car – Oltre 20 milioni di veicoli connessi di tutto il mondo sono dotati di Qualcomm Snapdragon LTE e dei modem 3G
  • Smart City – Qualcomm è coinvolto attivamente in 20 progetti volti a fornire connettività smart e sostenibile che aiuti le città ad ammodernarsi. Questi progetti includono il Wi-Fi cittadino, l’utilizzo dell’acqua, il riciclo, l’illuminazione, i trasporti, l’energia e le infrastrutture.
  • Connected Healthcare – Qualcomm Life sta realizzando un ampio ecosistema sanitario mobile, che include circa 500 clienti e collaboratori, tra cui Cerner, AMC Health, Roche e Walgreens.

In conclusione la società sta investendo in nuove tecnologie per fornire connettività a ogni cosa, sviluppando tecnologie cognitive e portando soluzioni per le sfide riguardanti il traffico dei dati.

In Italia, secondo dati di Assinform resi noti proprio in questi giorni, il mercato dell’IoT (incluso hardware, piattaforme, software e servizi) ha superato nel 2014 circa 1,6 miliardi di euro, con una crescita del 13% sull’anno prima. Il segmento della mobilità e dei trasporto è già tra quelli al momento più maturi per utilizzo di tecnologie IoT, soprattutto in ambito urbano. Un altro settore impattato da queste tecnologie è quello delle smart grid. Infine anche i wearable device cominciano anche in Italia a mostrare segnali di crescita, soprattutto se legati ad applicazioni fitness e wellness.

Gian Carlo Lanzetti

 

 

Il mercato italiano dell’IoT (milioni di euro)


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