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2015: Apple sfonderà sul mercato business di Microsoft

2015: Apple sfonderà sul mercato business di Microsoft

23 Ottobre 2014 Redazione SoloTablet
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Tutti gli annunci di prodotto, le partnership e le strategie di Apple comunicano un messaggio chiaro e distinto che deve suonare come campanello di allarme per Microsoft e i suoi sostenitori. Apple si appresta a consolidare la sua proposizione business e punta al mercato che da due decenni è dominato da Windows. Non è detto che Microsoft stia solo a guardare e l'esito della battaglia non può essere scontata. Nel frattempo ci si può interrogare su Google!

Apple è da sempre presente nelle aziede grazie alle scelte e alle preferenze di molti manager e dirigenti di azienda, amanti della Mela e delle sue primizie hardware e software. Prima attraverso la pratica diffusa del BYOD e poi anche grazie ad accordi come quello recente con IBM, Apple sta ora entrando nelle aziende dalla porta principale.

La sua penetrazione è cresciuta notevolmente grazie all'iPad, da subito scelto come tablet di riferimento da molte organizzazioni e utenze, anche in disaccordo con le scelte del dipartimento IT, tradizionalmente legate al mondo Windows (lato client e lato server). Dopo l'accordo di partnership con IBM, oggi questa penetrazione potrebbe accelerare a tal punto da trasformare il 2015 in un anno decisivo nella battaglia che da sempre contrappone l'azienda di Steve Jobs con quella di Bill Gates.

Mentre Apple continua a sfornare nuovi prodotti consistenti con una strategia che non ha bisogno di grandi cambiamenti, Microsoft è obbligata alla rincorsa da un mercato in continua evoluzione, dagli errori fatti durante la guida di Steve Ballmer e dai ritardi accumulati. L'aver scelto il Mobile e il Cloud come elementi strategici non mette Microsoft al riparo dalle azioni di un concorrente agguerrito e che opera sul mercato con obiettivi strategici, come Apple.

 

Fonte: www.funnyjunk.com

Dopo aver trasformato iOS e i suoi laptop Mac in potenziali e concrete alternative a Windows e relativi personal computer, dopo aver messo in crisi il modello PC con l'introduzione del tablet iPad, dopo essere penetrata diffusamente nelle organizzazioni aziendali con l'iPhone, oggi Apple si appresta a sferrare quello che potrebbe essere l'attacco più insidioso a Microsoft. Un attacco alla sua base istallata business e con molte probabilità che esso riesca.

L'operazione è già iniziata da tempo, non si concluderà nel corso del 2015, porterà a nuovi successi Apple ma potrebbe anche essere rallentata o fermata da Microsoft. Nessuno dubita che questa battaglia sia già in corso e pochi credono che la Microsoft di oggi, quella ereditata da Nadella dal syo predecessore Ballmer, abbia la possibilità di vicerla.

Così come Windows e Microsoft hanno conquistato engli anni passati l'ingresso principale delle aziende e l'accesso ai loro dipartimenti IT, anche Apple è oggi entrata di diritto nel paniere dei partner e dei fornitori poteziali. Grazie soprattutto alle sue proposizioni hardware e software ma anche applicative legate alla produttività individuale e alla efficienza dei processi. Soluzioni come iWork ad esempio hanno cambiato la percezione di Apple in molte realtà aziendali portando i suoi prodotti ad essere comparati con quelli di Microsoft e dei suoi partner storici come HP, ecc.

Il primo grande cambiamento è avvenuto grazie al fenomeno e alle pratiche di BYOD. Un fenomeno non nato per caso ma alimentato per anni dalla visione di Apple centrata sulle scelte e le preferenze dei consumatori (anche i dpendenti lo sono) prima ancora che su quelle del dipartimento IT. La pratica del BYOD incentrata principalmente sui prodotti di Apple e Google ha eroso fette consistenti di mercato di Microsoft e cambiato gusti e preferenze degli utenti. Il mutamento ha prodotto reazioni a catena che hanno interessato prima i dipartimenti operativi aziendali (commercaili e marketing in primo luogo ma anche logistica e customer service) e poi ineteressato anche i dipartimenti IT e gli uffici acquisti.

 

Fortunatamente per Microsoft il cambiamento non ha interessato tutti i mercati e non sta avvenendo per il momento su larga scala. Il personal computer resiste e in molti casi non può essere sostituito da tablet o sistemi Apple, Microsoft nel frattempo ha dato forma e concretezza alla sua strategia basata su un unica piattaforma di sistema operativo e un approccio convergente e tendente a unificare tutti i dispositivi, dal PC, al tablet, dallo smartphone alla console per il gioco.

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Il contesto nel quale i due contendenti si stanno confrontando è però molto mutato, soprattutto dopo l'accordo che Apple ha stretto con IBM per puntare sulle applicazioni di tipo enterprise. Un accordo vincente in un momento di difficoltà di IBM che è al nono trimestre negativo in termini di fatturato e utile. Vincente perchè tramite IBM Apple troverà molte porte aperte nei dipartiemnti IT e potrà contare sulla forza e la motivazione a proporre le sue soluzioni da una forza commerciale numerosa, presente a livello mondiale e alla ricerca di nuve opportunità di guadagno.

La partnership con IBM e il modo con cui viene raccontata da Apple al mercato indica chiaramente quale sia la strategia e sembra dire a Microsoft che 'the game is over' perchè non ci sarà modo di fermare un 'consumatore' che ha già mutato il suo modo di pensare e i suoi comportamenti di acquisto e lo ha fatto più in compagnia di Apple che con Microsoft.

A questa pretesa e/o visione è facile replicare che è basata su una miopia che impedisce di vedere e valutare la presenza dei server Windows in azienda. Apple ha smantellato anni fa la sua produzione di server e viene vista da molti responsabili IT come incapace di comprendere le problematiche tipiche delle infrastrutture e delle architetture complesse dell'IT aziendale. Apple non sembra voler replicare perchè la sua scelta sembra essere stata determinata da una visione diversa e forse quella vincente attuale perchè basata sul Cloud e su infrstrutture IT che non devono stare per forza in azienda.

Grazie alla partnership con IBM, Apple ha la possibilità di presentare il suo modello e la sua visione IT ma soprattutto di presentare e illustrare i molti miglioramenti fatti dalle applicazioni per la produttività aziendale, l'elevato livello di compatibilità, connettività e interoperabilità dei suoi sistemi, la potenza prestazionale, la facilità d'uso e la sicurezza.

Tutti elementi da sempre analizzati da IT manager e uffici acquisti prima di procedere alla scelta di una soluzione informatica per l'azienda.

Aiuta Apple anche la crescente diffusione dell'iPhone come smartphone aziendale. Negli Stati Uniti ha raggiunto una presenza tra il 65/75% e in molte realtà aziendali è diventata l'unica piattaforma mobile selezionabile dall'utente. A porre una resistenza strenua a questa penetrazione è BlackBerry ma la sua percentuale di mercato è scesa al 4% e dove resite lo deve al suo sistema BES che permette ai dipartimenti IT una gestione ottimale dei dispositivi in uso. Questo punto di forza di BlackBerry è ben noto a Apple che non a caso con la partnership con IBM punta a produrre e proporre soluzioni alternative al BES (BlackBerry Enetrprise Server) e alle sue funzionalità getsionali.

L'iPad è presente in tutte le aziende e in ogni mercato verticale grazie a soluzioni e applicazioni specifiche per ogni settore ma soprattutto grazie alla sua flessibilità e utilità in termini di aree e anbiti di applicazione.

Apple ha anche il vantaggio di poter contare su un numero di sviluppatori e di APP numericamente incomparabile a quello di Microsoft. Il suo ecosistema applicativo continua a crescere grazie agli investimenti di migliaia di sviluppatori che operano molto sul mercato consumer ma investono anche su quello business, lavorando insieme alle aziende che già hanno scelto Apple come partner e direttamente con Apple per andare su nuovi mercati.

Quelli elencati sono solo alcuni degli elementi che possono essere presi in esame per provare a fare delle previsioni.

Le nsotre sono quelle indicate nel titolo, Microsoft è destinata a dover fronteggiare nel 2015 l'attacco più robusto e aggressivo da parte di Apple sul suo mercato principale, quello business. L'attacco rischia di essere vincente perchè l'armamento e la preparazione del campo di battaglia, così come gli alletai scelti danno le carte vincenti a Apple. Microsoft si trova a dover serrare le fila, a rivedere le formazioni, ad arroccarsi e difendersi per proteggere i territori a sua volta conquistati nel passato. Se la strategia sarà di difendersi e di farlo con azioni mirate al breve termine, il rischio è che la sconfitta possa tramutarsi in disfatta. Le vie di fuga e le strategie di attacco sono sempre possibili. L'arrivo di un nuovo generale come Nadella potrebbe cabaire le sorti della battaglia e il suo finale.

La previsione non è su chi vincerà ma sula fatto che nel 2015 Apple diventerà molto aggressiva nei confornti di Microsoft sul fronte business.

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