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Apple e scenari futuri

Apple e scenari futuri

11 Marzo 2013 Redazione SoloTablet
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La domanda degli analisti di mercato è ovvia, la risposta non lo è. Perché il titolo della Apple, nonostante fatturati e utili stratosferici, continua a non brillare in borsa? L’aumentata concorrenza di Google (Android) e Samsung (smartphone) delinea nuovi scenari e obbliga alla ricerca nuove strategie.

Dopo la scomparsa di Steve Jobs, Apple sembra continuare a vivere di rendita e a non voler fare i conti con i punti di debolezza impliciti nella strategia del suo fondatore. Il mercato nel frattempo è mutato e anche Apple è chiamata a fare i conti con nuove percezioni e nuovi comportamenti da parte dei consumatori nei confronti di un marchio da sempre legato a valori di qualità, estetici filosofici ( lo Zen e la ricerca della ‘perfezione’).

Apple, nella visione di Steve Jobs, era una azienda fortemente legata alla sua proposta hardware e alla bellezza estetica dei suoi prodotti. Oggi la stretta integrazione tra componente hardware e piattaforma software sta diventando un punto di debolezza, soprattutto nel competere con una proposta come quella di Android di Google. La forte integrazione tra hardware e software ha impedito a  Steve Jobs di diventare l’uomo più ricco del mondo come lo è diventato invece Bill Gates con la sua Micorsoft. Oggi la scelta che si pone al nuovo management di Apple potrebbe prevedere strade divers e la commercializzazione del sistema operativo iOS anche su altre piattaforme.

Questa è la visione di alcuni analisti di mercato che vedono il futuro del mercato Mobile come caratterizzato da una molteplicità di cloni in grado di offrire piattaforme software, interfacce grafiche e altre soluzioni fin qui disponibili solo su dispositivi Apple. Secondo questa visione Apple ha già perso il predominio nel mercato smartphone e rischia di trovarsi in maggiore difficoltà anche su altri segmenti di mercato Mobile in futuro. La decisione di non vendere il proprio sistema operativo ha pagato nei decenni passati ma non paga più nel 2013.  Ha pagato quando Apple puntava a rivoluzionare il mercato del personal computer. Non paga più oggi perché il mercato sembra meno propenso a pagare la qualità e l’arroganza di un marchio e più incline a scegliere degli standard di mercato.

Per Apple sta diventando sempre più complicato anche mantenere solidamente la sua posizione di predominio sul mercato. Non ci sono nuovi prodotti rivoluzionari in arrivo e la reinvenzione di prodotti già presenti nelle varie categorie smnartphone, PC e tablet non sembra più pagante rispetto ad una concorrenza capace di proporre prodotti di elevata qualità e nuova innovazione. Insistere sull’hardware inoltre finisce per aumentare il divario con Google e la sua piattaforma Android ma anche con Microsoft e il nuovo Windows 8.

http://www.esquire.com

Fonte; http://www.esquire.com

Apple è sotto attacco da più fronti, da produttori hardware e software. A differenza dal passato i suoi prodotti non sono più qualitativamente una salvaguardia sufficiente per resistere al nuovo e agli avversari. Negli Stati Uniti alcuni analisti paragonano la situazione di mercato del marchio Apple a quella dei marchi Ford e GM negli anni ’80. In quegli anni Ford e GM si scoprirono all’improvviso vulnerabili alla concorrenza giapponese dei marchi Toyota e Honda e subirono l’invasione sul mercato nostrano di nuovi modelli di auto che rubarono consistenti fette di market share.

Aver puntato sulla piattaforma software piuttosto che sull’hardware ha fatto la fortuna di Microsoft. Oggi Google sta percorrendo la stessa strada. Apple deve scegliere cosa fare e a poco potrà servire il rilascio di nuovi dispositivi low cost come previsto per la prima metà del 2013. I concorrenti si sono fatti più intelligenti, più forti e amche più furbi e hanno iniziato ad erodere ad Apple fette importanti di mercato, nonostante l’ancora elevata qualità dei suoi prodotti. Migliorare nel tempo le varie categorie di prodotto non sembra aiutare il titolo in borsa e neppure a competere con aziende come Google (Andorid è al 70% di market share sul mercato degli smartphone)  e Microsoft ( nell’ultimo trimestre 2012 il fatturato di Windows è stato di quasi 6 miliardi di dollari) ma anche come Amazon e Samsung. Senza contare che la battaglia dei sistemi operativi vede oggi nuovi protagonisti come Firefox OS e Ubuntu. Il campo di battaglia è sempre più quello delle piattaforme di sistema operativo ma non è detto che la Apple di Tim Cook abbia deciso di combatterla.

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