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Apple iPad3: non quello che sarà, ma quello che vorremmo

Apple iPad3: non quello che sarà, ma quello che vorremmo

06 Marzo 2012 Redazione SoloTablet
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Nel giorno della presentazione del nuovo iPad ecco tre cose che consideriamo un "must have" per il migliore dei tablet sul mercato. Che sia targato mela morsicata o no, poco importa.

Oggi, 7 marzo 2012 , con la presentazione del nuovo iPad, che sia 3 o HD, Apple proverà a definire il nuovo standard di riferimento per il mercato dei tablet. Nonostante la fitta serie di rumors che si sono avvicendati negli ultimi mesi, nessuno può prevederne con esattezza le caratteristiche salienti, né le innovazioni che potranno rappresentare un vantaggio rispetto alla concorrenza. Quello che è possibile fare, invece, è spostare la discussione su 3 elementi che vorremmo vedere nel nostro futuro "tablet preferito", senza nessun preconcetto per costruttore e sistema operativo.

Prima tra tutte la Near Field Comnunication, ovvero la possibilità di instaurare un collegamento tra due dispositivi senza contatto, ma per prossimità. Le funzioni messe a disposizione da tale teconlogia sono svariate: dal trasferimento di file o applicazioni, alla condivisione di contatti e simili, per arrivare alla gestione di pagamenti o al recepimento di informazioni aggiuntive attraverso l'ausilio di device dedicati. Immaginiamo ad esempio di aver acquistato, mentre eravamo in viaggio, una prenotazione per un albergo direttamente dal nostro tablet; arrivati sul posto, semplicemente avvicinando il dispositivo ad un'apposita zona della reception, potremo confermare l'arrivo, effettuare il check-in, avere informazioni dettagliate sulla nostra permanenza, pagare il dovuto, ecc.

Alcuni dispositivi che integrano la NFC sono presenti sul mercato già da alcuni anni (il nokia 6131 presenteto nel 2006 è stato il primo pionieristico cellulare con chip per la NFC,  più recentemente Blackberry e dispositivi Android sono stati certificati per l'utilizzo dei pagamenti per prossimità attraverso il circuito VISA Paywave), ma quello che ancora manca è la sua presenza in device a larghissima diffusione e dal brand blasonato, per dare inpulso a società e sviluppatori di terze parti, affinché rendano disponibili i servizi ad esso correlati in maggior quantità e in minor tempo rispetto alle roadmap attuali.

In seconda posizione nei nostri desiderata l'implementazione massiva della "doppia autenticazione". Si tratta in sostanza di accedere ad un dispositivo, un servizio o un account non solo attraverso una password fissa, preimpostata dall'utente e a rischio furto o de-criptatura, ma affiancando alla stessa un ulteriore codice generato dinamicamente secondo determinate caratteristiche temporali o geografiche. Con questo sistema funzionano le chiavette fornite per accedere a conti bancari e commercializzate dalla società leader nel settore RSA. Nel nostro contesto possiamo immagininarci app dedicate, magari integrate nel sistema operativo, che all'occorrenza generino la chiave richiesta.

Per intenderci: la stessa RSA ha recentemente comunicato di aver intrapreso relazioni con diversi produttori di piattaforme mobile, Apple e Google in primis, per l'integrazione dei suoi servizi nei dispositivi del futuro. Se non sarà nel prossimo iPad o Galaxy Tab quindi, facile arrivi con il prossimo iOS o Android.

In ultimo, senza sorpresa alcuna, non possiamo che citare l'introduzione di chip per la comunicazione su LTE, impropriamente detto 4G, che aumenterebbero di un fattore 10 la velocità di navigazione sul web. Certo: in questo caso non basta avere dispositivi che supportino lo standard, ma anche le infrastrutture di rete dovranno adattarsi di conseguenza. In Italia qualcosa si sta muovendo e tutte le principali compagnie telefoniche si sono aggiudicate le frequenze necessarie a settembre 2011, declinando però il lancio dei primi servizi ad un non meglio identificato "nel 2012".

Anche in questo caso un dispositivo di forte richiamo potrebbe fare la differenza, spingendo verso un'accelerazione dei lavori, e chi meglio di Apple, anche solo per ovvi fattori d'immagine, sarebbe nelle condizioni di "drogare" il mercato della tecnologia per tracciare le strade dell'immediato futuro?

Tra qualche ora sapremo se sarà il nuovo tablet della mela ad accontentarci, se dovremo rivolgerci altrove o aspettate ancora per vedere realizzati i nostri desideri.

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