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Appletopia, dal mito al misticismo religioso

Appletopia, dal mito al misticismo religioso

02 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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Quando si parla di Apple si fa spesso riferimento alla magia dei suoi prodotti e alla loro capacità di costruire sempre nuove mitologie che consolidano a loro volta il culto del marchio. Un libro ci racconta cosa è successo e perché.

L’origine del libro è la curiosità e il tentativo di raccontare il fenomeno Apple a partire dalla devozione, verso i suoi prodotti, di milioni di consumatori e dal fanatismo che a volte contraddistinguono i loro comportamenti.

L’immaginazione spirituale ha da sempre permeato la storia delle tecnologie e soprattutto quella delle tecnologie dell’informazione. Molte tecnologie, dalla macchina di stampa ad internet, hanno suscitato impulsi e comportamenti religiosi e desideri di trascendenza che hanno alimentato sogni utopici. Questo spirito, nella intensità che tutti conosciamo, ha permeato anche Apple e non per caso.

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Ce lo spiega nel suo libro "Appletopia", Brett Robinson, un professore di marketing del Mendoza College of Business presso la  Università di Notre Dame. Un libro che esamina il modo con cui Steve Jobs ha costruito le metafore e l’iconografia che sono servite ad elevare i suoi prodotti e la tecnologia nel suo insieme al livello di una nuova religione. Come capita a tutte le religioni, l’origine e la diffusione di queste metafore non è nata in modo cosciente e consapevole ma grazie alla pratica religiosa di milioni di fedeli che hanno contribuito alla proliferazione di nuovi miti e alla costruzione di una mitologia a marchio Apple.

Il libro è nato da dissertazioni e riflessioni fatte durante un corso di laurea che aveva per tema la tecnologia, il marketing e la religione.

Punto di partenza di questa riflessione legata al marchio Apple è stato lo spiritualismo, di origine Zen  e Buddista, di Steve Jobs. Un’esperienza spirituale generazionale legata al periodo in cui una intera generazione americana ha fatto ricorso all’LSD come strumento di trasformazione e di ricerca di nuove forme di coscienza.

Questa esperienza spirituale è stata sempre presente nel modo in cui Apple è stata pensata e gestita e nella sua filosofia di mercato. Una filosofia che non ha mai puntato sui semplici prodotti ma sull’iconografia e ‘mitologia’ che da essi emergeva.

Lo stesso logo della Apple fa parte di questa iconografia. La mela con l’impronta di un morso ‘vorace’ non fa che ricordare il paradiso terrestre e l’albero della conoscenza, Eva e il serpente e cosa ne è derivato .

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