Apple /

Evento Apple 2014: le ragioni della delusione emergente

Evento Apple 2014: le ragioni della delusione emergente

10 Settembre 2014 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
La reazioni delle borse non fa testo, eppure il calo del titolo di Apple può essere interpretato come il sentiment che ha cominciato a diffondersi subito dopo l’evento e dopo che era svanito l’effetto ipnotico degli U2. Ha colpito la mancanza di sorpresa, il non rilascio del vetro zaffiro e soprattutto la mancanza di leadership visionaria che ha fatto sentire ancor più l’assenza di Steve Jobs.

Tutti si attendevano un balzo nel valore delle azioni di Apple alla borsa di New York. Il balzo non c’è stato, anzi è stata una capriole all’indietro. Gli annunci fatti durante l'evento rappresentano in ogni caso delle novità per il mercato dei gadget tecnologici e per la stampa. Eppure anche Apple si trova oggi ad affrontare una difficoltà, superare il disappunto e la delusione che muove i mercati finanziari e determinao fluttuazioni imprevedibili delle azioni. Il problema nasce dal fatto che il mercato smartphone è immenso e irripetibile ma anche caratterizzato da una competizione sempre più agguerrita e cattiva che rende imprevedibile ogni scenario futuro. Soprattutto in un contesto che vede i produttori asiatici sempre più attivi e vincenti, anche sui mercati internazionali.

Secondo alcuni con questo evento Apple ha elaborato il lutto della perdita di Steve Jobs e ricominciato a correre. Per altri l’evento, non propriamente perfetto dal punto di vista organizzativo e tecnico (lo streaminhg ha fatto le bizze e ha scatenato più di una battuta sui social network), è stata la dimostrazione plastica che senza il carisma del suo fondatore (Tim Cook il carisma non ce l’ha e lo si  sa da tempo, ma forse neppure lo cerca tanto impari è il confronto con il suo predecessore) la Apple qualche problemino ce l’ha.

Non è quindi un caso che a fare da contraltare ai numerosi articoli elogiativi (meno del passato e del previsto) siano stati pubblicati subito alcuni commenti indirizzati a sottolienare una sorta di delusion montante per un evento tanto atteso e altrettanto privo di grandi sorprese. Probabilmente ha pesato la grande messe di indiscrezioni che hanno tolto appeal all’evento e sbollentato ogni entusiasmo coltivato per giorni dai fan e dai consumatori alla ricerca di nuovi prodotti da acquistare.

 

Una possibile scelta futura: iClothes

Il primo disappunto è stato per i numerosi fan che, non avendo potuto partecipare personalmente all'evento, lo hanno seguito online. La trasmissione live ha dato segnali di malfunzionamento fin dall'inizio e non è mai riuscita a trasmettere una visioni continuativa e consistente dell'evento. I fortunati che sono riusciti a stabilire una connessione solida dopo due ore di evento 'balbettante' hanno almeno potuto godersi l'esibizione della banda rock degli U2 che hanno annunciato la disponibilità del loro nuovo album su iTunes. Anche questa una novità destinata a suscitare critiche perchè determina un nuovo modo di commercailizzare la musica attraverso sponsor ricchi e paganti, in questo caso Apple.

CONSIGLIATO PER TE:

PC Microsoft & Apple pari sono

Le anticipazioni parlavano di iPhone e delle dimensioni phablet del suo schermo, di Apple Watch o iWatch e di pagamenti mobile (Apple Pay). E così è stato, senza alcun’altra novità, tenuta abilmente segreta per procurare nuove vibrazioni alla platea del Flint Center e a quella digitale. Le indiscrezioni sono certamente servite a far aumentare il valore delle azioni e delle aspettative ma ora, sbollito l’entusiasmo e terminate l’attesa la percezione di molti è quella tipica del ‘so what’ o ‘where is the beef’, inteso come novità.

Negli annunci del nove di settembre ha colpito anche l’assenza del display con vetro zaffiro che molti davano per scontato. Solo pochi commentator, probabilmente bek informati, avevano anticipato che Apple non avrebbe introdotto il vetro zaffiro sull’iPhone 6. Ma queste voci sono rimaste isolate, forse anche perchè l’interesse del mercato era quello di far crescere le quaotazioni in borza dei produttori di questo tipo di schermi e di Apple stessa. Il display presentato con il nuovo iPhone 6 ha qualità invidiabilie e tali da soddisfare I palate più esigenti. Il problema è che le numerose indiscrezioni hanno fatto crescere nei consumatori (45%) il bisogno e la voglia di vetro zaffiro.

Ne voglio uno anche io? Certamente! Mi serve? Probabilmente no!

La presentazione dell'Apple Watch è stata lunga e articolata ma non ha offerto informazioni su un aspetto essenziale, la durata della sua batteria. Pensare di dover ricaricare ogni giorno il dispositivo non è una grande idea e non ce ne sarà neppure bisogno, ma la realtà attuale è decritta da prodotti come il Samsung Gear, il Motorola 360, e LG G Watch che hanno batterie da 300maH e 400mAh della durata di un solo giorno.

A colpire di più numerosi commentatori è stata però l’ennesima dimostrazione della mancanza di carisma di Tim Cook. Molti hanno percepito l’assenza di ciò che rendeva gli eventi di Steve Jobs memorabili. La capacità immaginifica di creare e comunicare visioni future e rivoluzionarie ma soprattutto di far percepire la sostanza della leadership di Apple sul mercato. Un uomo può fare la differenza, e quest’uomo non è Tim Cook. Corretto prediligere il lavoro di squadra ma il consumatore postmoderno e il fan ‘fedele’ di Apple è abituato alla ritualità e sacralità del gesto e al charisma che ne emana. Tim Cook rimane, nella percezione commune, un bravo manager, un operative capace di far funzionare le cose ma impossibilitato a creare nuovi entusiasmi. Naturalemente non tutti concordano con questa vision critica. Molti hanno sotrtolineato al contrario che l’iWatch è destinato a diventare, come l’iPhone e l’iPad, un prodotto ‘disruptive’ e paradigmatico nella sua capacità di cambiare le carte in tavola di un altro mercato, quello dell’orologio (attenta Svizzera, Apple sta arrivando !!!!).  Chi è posizionato sul fronte critic però, pur pensando che l’iWatch avrà successo nelle vendite, non rileva in esso nessuna capacità visionaria.

In conclusione nessuno sembra manifestare dubbi sulla capacità di Apple di portare sul mercato prodotti di qualità e di continuare ad essere un’azienda di successo e molto profittevole. Ciò che viene evidenziato è il rischio che, senza un management carismatico e una nuova capacità visionaria, per ora perduta, si facciano Avanti altri protagonisti capaci di erodere ad Apple nuove fette di mercato. Già oggi Android possiede l’80% del mercato smartphone e Samsung ha da poco messo sul mercato prodotti di elevate qualità e capaci di competere alla pari con i nuovi iPhone di Apple. Ma la preoccupazione principale dovrebbe essere il disamoramento dei consumatori verso una marca percepita da sempre come rivoluzionaria e visionaria, capace di produrre sogni oltre che prodotti, di soddisfare desideri e non solo bisogni.

La soluzione per alcuni sarebbe la sostituzione di Tim Cook ma la soluzione non sembra così semplice. Sono infatti cambiati i contesti di mercato, le condizioni e il livello del confronto/scontro sul fronte tecnologico. Anche il mercato dei prodotti di personal computing è cambiato e produttori tradizionali così come nuovi produttori asiatici hanno costruito nuove proposizioni di prodotti attrattivi e di qulità, capaci di creare nuovi comportamentei all’acquisto e nuove mode.

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


SANMARCO INFORMATICA SPA

Sanmarco Informatica opera nel settore dell'informatica da oltre 20 anni con...

Vai al profilo

Basefloor S.r.l.

"Basefloor Mobile" è lo strumento quotidiano di lavoro per un efficacie e veloce...

Vai al profilo

iMotion Software

iMotion Software è una realtà attiva nello sviluppo di soluzioni mobile in ambito...

Vai al profilo

Esse Solutions srl

Quello che ci contraddistingue è una forte competenza tecnica e metodologica...

Vai al profilo