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iPad e destino futuro del tablet

iPad e destino futuro del tablet

12 Dicembre 2014 Redazione SoloTablet
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Molti si interrogano sul destino dell'iPad seguendone il suo calo sul mercato e la perdita di rilevanza nell scelte dei consumtaori. Interrogarsi sull'iPad significa ragionare sul tablet come dispositivo di personal computing e sulla sua evoluzione futura. Apple perde terreno nei confronti di altri produttori e all'orizzonte avanzano i nuovi tablet-PC ibridi, convergenti, 2-in-1 e all-in-one.

Il calo di vendite di iPad può incuriosire giornalisti e analisti di mercato ma non impensierire Apple che sembra avere sul suo prodotto idee abbastanza chiare, almeno per quanto è dato conoscere e percepire. L'iPad vende meno ma acontinua a essere un cavallo di battaglia fenomenale per Apple nella sua capacità di generare profitto. Non è un caso che, nonostante il calo di vendite sia imputabile alla concorrenza di tablet dai prezzi più bassi, Apple non sembra intenzionata a cambiare il suo approccio al mercato, il posizionamento dell'iPad nella fascia alta  e il suo modello di business. Una strategia lucida e coerente anche con il posizionamento dell'iPad sul mercato business e aziendale, come si evince dall'accordo di collaborazione sottoscritto con IBM per portare in azienda applicazioni Mobile di tipo enterprise e basate su servizi in cloud computing. Apple inoltre compensa il calo di vendite di iPad con il successo commerciale del suo ultimo iPhone 6.

 

Fonte: www.businessinsider.com


Secondo gli analisti il calo di vendite dell'iPad dipendono principalmente dalla concorrenza sul mercato di tablet che, pur essendo di qualità inferiore, costano meno e offrono funzionalità simili in grado di soddisfare i bisogni tipici di acquirenti di un tablet. Apple non sembra in nessun modo intenzionata a riposizionare il suo prodotto e a voler competere sul terreno del puro prezzo con i suoi concorrenti, punta a soddisfare le esigenze di un pubblico esigente che non si accontenta delle funzionalità e prestazioni di base ma vuole un valore premium in termini di design, potenza, caratteristiche tecniche e bontà del prodotto. In questo Apple conferma la sua specificità e la sua filosofia di mercato, vincente con Steve Jobs e vincente anche nell'era Tim Cook. E' una filosofia aziendale a supporto di una strategia commerciale che punta ad un mercato di nicchia, molto grande, composta da consumatori che sanno cosa vogliono e sono consapevoli del rapport presso/qualità di ciò che stanno acquistando. Consumatori che devono cimunque disporre del denaro necessario o attendere di averlo, se l'intezione è quella di acquistare un tablet chiamato iPad.

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L'andamento del mercato dell'iPad manifesta un calo ma è prematuro parlare di declino. Il mercato del tablet è entrato in una fase di riallineamento e riflessione che cambia peso e ruolo dei protagonisti principali come Apple e Samsung, vede numerosi altri produttori cimentarsi e competere con prodotti di fascia bassa ma competitivi. La novità vera è però l'arrivo sul mercato di nuove tipologie di tablet ibridi che propongono la convergenza spinta tra caratteristiche e funzionalità del tablet con la otenza e le specificità del personal computer. Apple e Samsung si devono confrontare sia con i nuovi produttori di tablet sia con quelli tradizionali che, sull'onda del Surface Pro 3 di Microsoft stanno proponendo i loro tablet ibridi e 2-in-1.

La sfida è affrontata dalle due aziende in modalità differenti. Samsung continua a portare sul mercato tablet con umerosi modelli tra loro diversi per forma e dimensione ma tutti con prezzi bassi e competitivi. Apple punta alla qualità, insiste nel rimanere nel mercato di fascia alta e investe strategicamente nel mercato business e aziendale. Il risultato di questi due approcci è il calo dei profitti per Samsung e il consolidamento di quelli di Apple che per ogni iPad, secondo dati pubblicati in rete, vanno da 150 a 180 dollari.

Apple manifesta tranquillità per il destino dell'iPad anche sul fronte dell'utilizzo che ne fanno coloro che lo hanno acquistato. I dati raccolti sulle attività dei consumatori Mobili dimostrano che i dispositivi iOS sono quelli più usati per acquisti e altre attività online.

 

In sintesi, benchè il calo di vendite dell'iPad sia reale così come la perdita di market share, il destino dell'iPad non è segnato e anzi è perfettamente inserito in un piano più generale che vedrà Apple e i suoi prodotti giocare un ruolo importante nella evoluzione futura del personal computing individuale, professionale  e aziendale.

Ciò che può essere rimproverato alla Apple di Tim Cook è di non essere riuscita finoare a produrre un nuovo prodotto capace di far sognare e di creare altri cambi di paradigma. Ma questa era una prerogativa e capacità di un personaggio carismatico e innovativo come Steve Jobs. Dopo di lui potrebbe essere normale e funzionale agli obiettivi di Apple avere un leader più pragmatico, operativo e orientato all'aspetto finanziario dell'azienda come Tim Cook.

Il futuro non è prevedibile ma il successo di Xiaomi è un primo segnale di potenziali e possibili cambiamenti futuri. Forse è per questo che Apple vuole continuare ad avere le borse e le tasche piene di dollari, per futuri investimenti e per competere meglio.

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