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iPad Pro: alternativa al PC o sua evoluzione?

iPad Pro: alternativa al PC o sua evoluzione?

13 Novembre 2015 Redazione SoloTablet
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Apple ha rilasciato il suo nuovo iPad Pro che con il suo schermo grande dovrebbe incrementare le vendite di tablet ma creare anche una nuova concorrenza con i dispositivi Mac. La concorrenza è ammessa implicitamente da Tim Cook che ha sostenuto recentemente la sostituibilità del PC con un iPad pro.

iPad Pro è posizionato come una alternativa al personal computer. Ne consegue che può sostituire con le sue caratteristiche tecniche e funzionalità il laptop o desktop Windows ma anche quello Mac. Chi deciderà di acquistare il nuovo tablet scoprirà, secondo Tim Cook, di non avere più bisogno di altri dispositivi, con l’eccezione dello smartphone. Una posizione interessante considerando che il Mac ha continuato a crescere e a conquistare nuove fette di mercato mentre il personal computer ne perdeva. Il mercato PC è destinato, secondo dati IDC, a contrarsi ulteriormente, anche a causa del dollaro forte che ha inciso sulle vendite e non è destinato a riprendersi fino al 2019.

Il nuovo tablet di Apple deve confrontarsi anche con il nuovo Surface Book di Microsoft, anch’esso un tablet-Pc destinato a rubare spazio al Mac e ad altre tipologie tradizionali di personal computer. Entrambi i prodotti, iPad Pro e Surface Book, sono piattaforme sostitutive del PC, con alcune eccezioni nel caso in cui i bisogni da soddisfare siano legati all’uso per scopi lavorativi di fogli elettronici. La loro carica alternativa non deriva però dalle loro caratteristiche tecniche e potenza di calcolo ma dalla loro novità paradigmatica in termini di interazione uomo-macchina, di esperienza utente, di semplicità d’uso e di piattaforma e di facilità e intuitività di apprendimento.

Tutto è centrato nell’interfaccia tattile, introdotta da Apple sull’iPad nel 2010 e ora al centro dell’intero ecosistema applicativo che caratterizza il mondo del personal computing Mobile. Un’interfaccia che ha facilitato l’accesso degli utenti ai dispositivi tecnologici trasformando il tablet, così come lo smartphone, in un dispositivo per le masse. Non era così per il personal computer tradizionale, con l’eccezione dei nativi digitali.

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Oggi il tablet può trasformarsi, per tutte le tipologie di utenti, in schermo televisivo, in uno strumento di lavoro, in uno studio video, in macchina fotografica o strumento musicale. Tutte destinazioni d’uso applicabili anche al PC ma con la differenza che i nuovi tablet permettono di usufruire di nuovi servizi in modo molto più facile e comodo grazie alla sua versatilità, fattore di forma e mobilità. 

Coloro che considerano l’interazione con un computer tramite tastiera e mouse come migliore di quella tattile, scopriranno il ruolo che uno schermo grande può avere nel migliorare l’intera esperienza utente. Uno schermo grande ma leggero, luminoso ed efficace nel trasformare ogni tipo di interazione in una attività piacevole, produttiva ed efficiente, sia per utilizzi personali che professionali.

Un punto di forza del nuovo iPad Pro è la sua piattaforma di sistema operativo e l’ecosistema da essa sostenuto. iOS ha continuato a migliorare nel tempo e oggi è una piattaforma potente anche per la gestione di schermi grandi come quelli dell’iPad Pro, grazie alle numerose ottimizzazioni apportate nello sfruttare lo spazio maggiore disponibile e che garantiscono una scalabilità applicativa senza problemi.

Altro punto di forza è la sua versatilità come strumento fotografico e per la produzione e postproduzione di video così come per la visione di film. Dal punto di vista della usabilità la possibilità di dividere il display in finestre permette di aumentare la produttività personale e di replicare l’esperienza del personal computer o del Mac. L’introduzione del pennino inoltre permette di raggiungere nuovi livelli di precisione e qualità nell’interazione con il dispositivo.

L’arrivo dell’iPad Pro, unitamente al rilascio del Surface Book, marca il passaggio generazionale verso nuove forme di personal computing. Per comprendere cosa sta succedendo è sufficiente osservare la facilità e la rapidità con cui le nuove generazioni usano i tablet e le loro interfacce tattili. Non sembrano più avere bisogno di tastiere fisiche esterne al dispositivo e tantomeno del mouse. Il pennino può servire a trarre risultati migliori dalle APP che utilizzano  o per un uso creativo e artistico del dispositivo ma non è percepito come necessario per le attività abitudinarie.

iPad Pro e Surface Book sono la dimostrazione concreta che l’aggiunta di un display tattile non trasforma un laptop in Tablet così come l’aggiunta di una tastiera non cambia il tablet in un PC. La trasformazione non avviene perché è sbagliato il concetto stesso che utilizziamo per definirla. Per comprendere la rivoluzione in corso nel personal computing sarebbe necessario cambiare definizioni, concetti e terminologie. L’avvento del tablet e la pervasività delle tecnologie Mobile ha reso insufficienti le vecchie categorie descrittive di tablet e Pc e obbligato a ripensare concettualmente l’intero panorama delle tecnologie di personal computing.  La nuova categoria che emerge è composta da sistemi ibridi, convergenti e che tendono ad assomigliarsi in funzionalità, interfacce, applicazioni, ecosistemi software e potenza di calcolo. Non è un caso che lo smartphone sia diventato a tutti gli effetti lo strumento di personal computing più diffuso e importante per milioni di persone. Non è un caso che l’acquisto di un PC o tablet è sempre più governato da bisogni reali che solo queste piattaforme possono soddisfare. Smartphone, tablet e tablet-PC sono tutti protagonisti di una nuova era di personal computing Mobile e dei molteplici ecosistemi applicativi che lo caratterizzano. Più che dalle scelte dei consumatori, il futuro sarà determinato dalle comunità di sviluppatori e dalle aziende produttrici di software e dalla loro abilità nel trasferire a tablet e tablet-PC i vantaggi, i benefici e le funzionalità delle numerose APP che oggi rendono lo smartphone uno strumento così indispensabile.

 

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