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iPhone 5S Touch ID: attenzione alle vostre dita.....proteggetele!

iPhone 5S Touch ID: attenzione alle vostre dita.....proteggetele!

12 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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Il rilascio del nuovo iPhone con lo scanner Touch ID per l'identificazione dell'utente tramite impronta digitale, ha rinverdito la leggenda horror che da tempo cresce in rete su ladri disposti a tagliare le dita pur di accedere ad un bancomat e ora ad un iPhone. In teoria la cosa è possibile ma è come se qualcuno volesse tagliare le gambe di uno che indossa l'ultimo modello di Nike o la testa per impossessarsi di una collana di perle.

L'idea che un ladro possa pensare di tagliare le dita al proprietario di un iPhone a cui ha rubato l'iPhone sembra idiota e improponibile. Questa idea non è comunque nuova anche se applicata in passato ad altri dispositivi. L'arrivo del nuovo iPhone con la funzionalità Touch ID ha rinverdito la leggenda dei ladri che circolano con coltelli affilati alla caccia di impronte digitali originali e suggerito numerosi articoli su riviste e giornali importanti quali l' Huffington Post UK, The Independent , The Mirror, Metro e The Guardian UK.

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L'attenzione su un argomento di questo tipo non è nuovo ed è stato ripreso anche in nuemrosi film con scenografie legate a rapine in banca o a violazioni di segreti militari e attività di spionaggio. I primi articoli sulla'rgomento sono stati scritti all'apparizione dei primi bancomat e alle sperimentazioni successive legate a forme di autenticazione tramite parti del corpo come l'iride degli occhi. Già negli anni novanta qulacuno aveva paventato il ruschio che i ladri, invece di interessarsi al portafoglio delle vittime, avrebero potuto puntare direttamente ai loro occhi per prelievi più consistenti e duraturi direttamente dal loro conto corrente.

A favorire il diffondersi della leggenda e del timore per eventualità di questo tipo ci ha pensato anche la cronaca nera con notizie provenienti dall'Asia nerranti il caso di un automobilista a cui è stato mozzato un dito della mano per essere usato come 'chiave' per aprire l'auto in suo possesso dotata di un sistema di sicurezza basato sulle impronte digitali. La notizia raccontava anche che il dito mozzato era servito alla prima apertura e alla prima accensione ma era diventato inutilizzabile per quelle successive.

 

Fonte: www.digitaltrends.com

Anche se esagerato per motivi di marketing ( far legegre i propri giornali e le riviste...) il problema è reale ed è studiato da scienziati e sviluppatori con l'obiettivo di impedirne la praticabilità. Una soluzione è quella di costruire sistemi di protezione Touch ID capaci di rilevare se il 'dito' è ancora collegato alla mano del suo proprietario.

Un'altra soluzione sembra essere quella implementata da Apple che traduce l'impronta digitale in una stringa di numeri che costituisce un identificatore perosonale. Questa stringa, dopo essere stata criptata viene memorizzata direttamente sul processore, per impedire che altre applicazioni possano utilizzarla, e confrontata con quella generata successivamente ad ogni accesso attarverso Touch ID.

Per chi condivide il timore della possibilità di eventi criminali di questo tipo e/o non si fida delle implementazioni raccontate da Apple come sicure e tranquille, può sempre optare per una scelta molto semplice....DISATTIVARE L'ACCESSO TRAMITE IMPRONTA DIGITALE E TOUCH ID.

In caso di furto perderebbe probabilmente il suo iPhone ma salverebbe le dita della mano per l'iPhone successivo che andrebbe ad acquistare!

Fonte: www.vladsokhin.com

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