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Oggi Apple presenta l'iWatch, so what?

Oggi Apple presenta l'iWatch, so what?

09 Settembre 2014 Redazione SoloTablet
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I prodotti Apple sono sicuramente belli, di qualità e accattivanti ma la realtà non è fatta di solo marketing. Benchè dalla Apple siano stati inviati messaggi di allarme alla Svizzera e alla sua industria dell'orologio, è probabile che l'iWatch dovrà fare i conti con la sua effettiva utilità e con il bisogno reale dei consumatori. Gli orologi svizzeri invece continueranno a sopravvivere!

Tutti i media e gli analisti sono concordi. Oggi Apple, unitamente all'annuncio del nuovo iPhone phablet, annuncerà anche l'iWatch, un prodotto tecnologico indossabile che dovrebbe creare nuove tendenze di mercato e andare a competere con molti altri prodotti simili già disponibili sul mercato.

iPhone e iWatch saranno gli ingredienti e i protagonisti dell'evento di oggi 9 settembre. Un evento a cui Apple ci ha abituato e che è diventato happening marketing ma anche festa comandata che si ripete anno dopo anno secondo liturgie e riti conoslidati, compresi i preparativi e le numerose indiscrezioni che lo anticipano e lo rendono sempre interessante.

La realtà è che la Apple di Steve Jobs, capace di creare con nuovi prodotti rivoluzionari, veri e propri cambi di paradigma, oggi è molto diversa. I prodotti che verranno annunciati saranno sicuramente belli ma non rivolzuionari o non asufficienza da creare grandi cambiamenti di mercato e nuove tendenze consumeristiche o trend di mercato. L'arrivo dell'iPhone 6 permetterà ad Apple di aumentare le vedite ma non scalfirà il predominio di Android, ormai arrivato all'80%, sul mercato dello smartphone.

Anche l'iWatch dovrà fare i conti con una verità semplice, l'utilità percepita da parte dei consumatori di un oggetto tecnologico che per fornire benefici reali deve comunque sempre appoggiarsi ad uno smartphone o altro dispositivo mobile. Il consumismo può fare miracoli e i comportamenti dei consumatori non sono sempre dettati da bisogni reali, ma è difficile pensare che cis siano grandi masse di consumatori disponibili a spendere altri 200 o 400 euro per dotarsi di un gadget tecnologico che li avvisa che il loro smartphone, custodito nella tasca della giacca o dei pantaloni, ha ricevuto un sms o una email....

L'utilità non è però necessariamente la molla decisionale all'acquisto. Il consumatore si muove sempre più su piani diversi quali la personalizzazione narcisistica e l'esigenza di distinguersi ed è chiaro che uno smartwatch tyargato Apple è 'cool e trendy' a sufficienza per motivare un nuovo esborso di denaro e un acquisto. L'orologio quasi non serve più, l'ora e lo scandire del tempo ci vengono offerti dallo smartphone. Eppure un orologio di marca o uno smartwatch di moda continuano ad essere oggetto di desiderio e un oggetto destinato a restare a lungo.

Tutte le indagini di mercato indicano che la conoscenza dei consumatori sulle tecnologie indossabili è cresciuta costantemente negli ultimi due anni ma segnalano anche che il desiderio di possedere un prodotto con queste caratteristiche rimane molto basso. In una recente indagine condotta in Inghilterra il 75% degli intervistati ha confermato di conoscere le tecnologie ma solo il 3% ha manifestato un orientamento all'acquisto. Due le barriere all'acquisto evidenziate: la mancanza di un bisogno reale e il prezzo elevato.

Se l'iWatch rischia di non replicare i successi cmmerciali di altri prodotti Apple lanciati in passato, iPhone 6 stesso rischia di essere un deja-vu!

Un deja-vu anche per il prezzo che si stima possa essere di 700/800 euro per l'iPhone e di 400 euro per l'iWatch!

Se così sarà le conclusioni sono facilmente prevedibili: Apple continuerà ad avere successo in una fascia o nicchia di mercato protetto dalla grande capacità di spesa dei suoi membri, continuerà a fare fatturato ma soprattutto grandi profitti ma Android e i produttori asiatici continueranno a dominare il mercato ed anzi, soprattutto in questo periodo di crisi, a conquistare nuovi mercati e nuove fette di market share.

 

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