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The Soul of Apple

The Soul of Apple

11 Ottobre 2011 Carlo Mazzucchelli
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Carlo Mazzucchelli
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Un articolo pubblicato sul giornale "The New York Times" scritto da Kevin Kelly il fondatore di Wired. Kelly traccia un ritratto del guru della Apple da poco scomparso affermando che mentre prima i gadget tecnologici hi-tech erano senza anima, queli inventati da Steve invece rispecchiano tutto il suo essere. Hanno un'anima!

Da lettori attenti di Kevin Kelly non ci poteva sfuggire l'articolo che Kevin Kelly ha scritto per ricordare la scomparsa di Steve Jobs. L'autore di 'Out of Control' e 'Che cosa vuole la tecnologia' sostiene che Steve Jobs ha saputo donare un'anima alla tecnologia e che è stato il CEO della bellezza.

Il tutto si spiega con il suo amore per l'arte, per il gusto, l'anima (soul) e la vita. Il suo credere in questi valori ha trasformato la tecnologia e i prodotti da lui inventati nello specchio di un'anima rendendoli a loro volta animati. Uno degli uomini più ricchi del mondo ha continuato a mettere nel suo processo creativo l'arte e il design prima del guadagno e ciò ha reso il suo lavoro divertenete e la sua produzione un successo.

Secondo Kevin Kelly il segreto di Jobs è consistito nel non accettare che la tecnologia dovesse somigliare alla tecnologia. La tecnologia in sè lo annoiava a morte. Kelly ricorda una intervista nella quale Steve Jobs aveva espresso la sua idea sulla tecnologia afermando che "Nasciamo, viciamo per un breve istante e moriamo. Va avanti così da parecchio tempo. La tecnologia non cambierà molto le cose, forse non cambierà proprio un bel niente".

I prodotti tecnologici creati da Steve Jobs e dalla Apple sono altamente tecnologici e votati alla comunicazione ma prima ancora sono espressioni della nostra umanità. Mentre le invenzioni precedenti come il microfono, il telefono e la televisione erano estensioni dei nostri sensi, l'iPad e l'iPhone sono estensione della nostra mmaginazione, della nostra mente e dei nostri valori. Il loro intento è di utilizzare al meglio tutte le risorse del corpo e dei sensi compresa la parola, il tutto alla velocità della luce e in modo intuitivo.

"Quando la tecnologia è umana è bella, anche noi lo siamo."

Questo il lascito maggiore di Steve Jobs, secondo Kevin Kelly.

Per chi volesse leggere l'articolo per intero lo trova in rete, o tradotto in italiano sul gironale la Repubblica di martedì 11 ottobre 2011.

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