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B&N Nook vs Amazon Kindle

B&N Nook vs Amazon Kindle

07 Luglio 2011 Redazione SoloTablet
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Un testo di Antonio Tombolini scritto tempo fa e che bene illustra non soltanto le novità sul mercato degli e-reader e dei loro protagonisti ma soprattutto cosa sta succedendo sul mercato degli ebook e dell'editoria digitale. Il testo pubblicato su Simplicissimus contiene anche utili suggerimenti ai vari attori della filiera di produzione dei contenuti: autori, editori, agenti letterari, distributori, tipografi, librai e lettori.

(Articolo pubblicato su concessione dell'autore Antonio Tombolini e disponibile sul sito Simplicissimus - Per leggere il dibattito che ne è seguito....)

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Barnes & Noble sceglie la via dello scontro frontale contro Amazon nella battaglia degli ebook: sviluppa un lettore ebook proprietario, Nook, come Amazon fece già due anni fa con Kindle, sceglie la stessa tecnologia con lo stesso identico schermo e-ink da 6 pollici, lo lancia allo stesso identico prezzo di Amazon (259$ sia per Kindle che per Nook), rende possibile l’acquisto e il download direttamente sull’e-reader senza passare dal pc, accetta come prezzo di riferimento per “best sellers e nuove uscite” i 9,99$ fissati da Amazon per Kindle, come Amazon sceglie un formato proprietario criptato, eReader, per leggere il quale (su PC, Mac, iPhone o Blackberry) occorre scaricare e installare un apposito software.

Vero, ci sono alcune differenze, soprattutto relativamente all’hardware, apparentemente assai significative: su Nook la connettività non è solo 3G, ma anche wifi, Nook può caricare e leggere non solo ebook in formato eReader, ma anche ePub (purché senza DRM!) e PDF (idem). Ma si tratta in definitiva di differenze marginali, dovute al fatto che Nook è appena uscito, mentre Kindle ha già alcuni mesi di vita alle spalle, e c’è da aspettarsi una nuova versione magari già per i primi mesi del prossimo anno.

Quello che conta però è che Barnes & Noble ha scelto di competere con Amazon sul suo stesso terreno, adottando per Nook, in tutto e per tutto, lo stesso modello di business che Amazon ha disegnato per Kindle. Cosa significa tutto questo? Quali sono i punti di forza e le debolezze di ciascuno? Qualche considerazione:

  1. Kindle ha il vantaggio di essere già sul mercato da due anni, e di aver quindi già occupato il segmento degli early adopters, di aver già avviato la globalizzazione del suo mercato di riferimento, di costituire il punto di riferimento per quanto riguarda i livelli di prezzo dell’hardware e degli ebook, cui gli altri devono adeguarsi
  2. Kindle e Nook condivideranno sempre di più gli stessi contenuti in vendita agli stessi prezzi, nessun vantaggio né per l’uno né per l’altro da questo punto di vista
  3. Nook ha il vantaggio di poter essere visto provato e acquistato non solo online, ma anche nei negozi brick&mortar di Barnes & Noble
  4. Nook ha il vantaggio (secondo me però provvisorio) di avere anche connettività wifi, e di poter sfruttare quindi la connessione wifi gratuita che B&N offre nelle sue librerie
  5. Nook potrebbe avere il vantaggio di guadagnarsi la posizione di coolest in the market, posizione che Kindle, con le sue titubanze a livello di design, non ha saputo ancora guadagnarsi
  6. Altro? Nei commenti please :)

Aldilà però degli aspetti legati alla competizione tra i due mega-librai americani, l’operazione Nook, che si affianca e compete da oggi con Kindle e con tutto il resto dice (o conferma) alcune cose:

  1. la competizione tra ebook readers si fa molto molto dura, per un motivo di fondo: non ci troviamo qui di fronte ad un leader di mercato (per es. iPod nella musica) che spunta il prezzo più alto, lasciando spazio per tutti gli altri a prezzi più bassi. Qui i leader di mercato (a meno che Jobs non decida di piegarsi a e-ink, da non escludere affatto!) si danno essi stessi battaglia sul livello di prezzo più basso possibile, lasciando così sempre meno spazio ad altri competitor
  2. il mercato ebook sta esplodendo, e gli autori-agenti-editori-tipografi-distributori-librai-lettori farebbero bene a darlo per scontato, passando finalmente a chiedersi cosa sta cambiando e come di conseguenza cambiare il proprio mestiere
  3. la tecnologia e-ink (che da rumors consistenti e fondati sembra aver acquisito un nuovo player produttore di schermi, LG, che si affianca dunque al finora unico produttore PVI) ha dimostrato sul campo la sua bontà e utilità a questo scopo specifico: consentire una lettura confortevole, paragonabile alla lettura su carta, di testi lunghi
  4. tutti stanno inseguendo i big (Amazon, B&N, Sony, Google…) sul loro terreno, quello della pubblicazione, distribuzione e vendita di ebook mainstream, destinati ad un mercato di massa. Nessuno (ad eccezione, a suo modo, di O’ Reilly) sembra trovare il coraggio di muoversi su un terreno diverso, più adatto a imprese più piccole e indipendenti, quello della focalizzazione tematica, da un lato, e quello della sperimentazione, dall’altro. Sperimentazione che in casa Simplicissimus indichiamo affiancando al futuro del libro (l’ebook come via per garantire un futuro al libro così come lo conosciamo) anche il libro del futuro (l’ebook come via nuova da esplorare per sperimentare forme e modi nuovi di ciò che oggi chiamiamo libro).

Voglio infine regalare un’idea a ciascuno dei signori che ho sopra citato:

  1. un’idea per gli autori: cominciate a scrivere il vostro prossimo libro pensandolo come innanzitutto digitale, e quindi in rete, e quindi in grado di sfruttare l’integrazione con tutto quello che la rete offre. Se il libro è in qualche modo una realtà parallela, e se nella realtà di ogni giorno la rete sta integrando una augmented reality, attraverso cui ogni individuo può abbinare alla realtà dei luoghi e dei momenti che vive le informazioni e i tool che a quei luoghi e a quei momenti la rete abbina. Bene: scrivete tenendo presente la possibilità che il lettore possa integrare una augmented reality anche nel mondo e nelle vicende che state raccontando.
  2. un’idea per editor e agenti letterari: aiutate gli autori a pensare al libro come sopra, diventando voi stessi esperti di ciò che la rete può offrire, e valutate caso per caso se non sia forse possibile autopubblicare il proprio ebook, sperimentando anche modalità di rapporto nuovo con i lettori
  3. un’idea per gli editori, anzi due: la prima, rilasciate subito tutto il vostro catalogo in formato ePub, cribbio, cosa state ancora aspettando? E se avete il fegato per farlo, senza DRM, ché tanto sappiamo già tutti che tra due anni, forse meno, saremo lì a toglierli (noi di Simplicissimus vi suggeriamo SBF STEALTH, con i Social DRM, col nostro tool di watermarking, che consente una personalizzazione dell’ebook aggiungendo sul frontespizio del libro un vero e proprio ex-libris digitale, col nome e cognome dell’acquirente); se però non ne avete il fegato, metteteci pure i DRM (tanto tra due anni, forse meno, li toglierete), e rilasciate subito ‘sto benedetto catalogo! Seconda idea, smettetela di dire agli autori che il vostro ruolo non morirà mai perché siete voi a dare autorevolezza ai loro libri appiccicandoci il vostro brand. Già oggi nessun lettore cerca un libro in base al marchio dell’editore (ma semmai autore, titolo, argomento, prezzo… tutto tranne che l’editore!). Concentratevi invece in quello che era il vero mestiere dell’editore, e di cui ci sarà sempre più bisogno nell’epoca dell’abbondanza digitale: la ricerca e scoperta di talenti nuovi, e la loro cura, offrendo piattaforme di scrittura innovative, in grado di dare all’autore la padronanza di tutte le possibilità che la rete offre fin dalla ideazione del suo libro, offrendo piattaforme ricche di interazione e condivisione diretta coi lettori, … imparando insomma un nuovo-vecchio mestiere: quello di padroneggiare la tecnologia per cavarne tutti i tool, gli attrezzi del mestiere, più adatti a coltivare i talenti di un autore e il suo rapporto coi lettori
  4. un’idea per i tipografi: dedicatevi alla stampa su carta di qualità elevata, anzi no, di qualità altissima; e per il pane quotidiano attrezzatevi per stampare ebook di qualità professionale nei vari formati. L’ebook non è il vostro nemico, è il vostro futuro!
  5. un’idea per i distributori: cambiate (progressivamente) mestiere, quello che fate attualmente è destinato a rimpicciolirsi drammaticamente. Siete voi quelli che soffriranno di più dal cambiamento: ci sarà sempre meno carta da trasportare avanti e indietro. Del resto è anche logico che sia così: siete stati voi quelli che hanno guadagnato di più negli ultimi 50 anni, proprio portando avanti e indietro montagne di carta. E magari dedicatevi di più a fare gli editori (coi soldi che avete guadagnato avete spesso comprato molti editori vostri clienti) o riconvertitevi alla distribuzione digitale degli ebook: ma fatelo solo se avete spalle larghe, ché di distributori digitali non ne servono molti, sono i bit a dover essere immagazzinati e distribuiti, mica pallet di carta!
  6. un’idea per i librai brick&mortar: siete ancora lì senza neanche un ebook reader da vendere? Siete ancora lì senza neanche una connessione wifi da offrire gratuitamente ai vostri visitatori? Siete ancora lì senza neanche una poltroncina su cui sedersi, un salottino in cui leggere e chiacchierare, un caffè a cui rifocillarsi? Siete ancora lì senza avere qua e là un computer con la connessione pronta e attiva a disposizione dei visitatori? Siete ancora lì ad ammucchiare copie su copie di libri di carta, invece di aver già attrezzato una sezione ebook, una specie di tabellone con su le sole copertine dei libri e il link per il download immediato dell’ebook corrispondente da comprare lì, seduta stante? E siete ancora lì senza aver allestito la vostra e-dicola, da cui consentire l’acquisto a tutti i quotidiani e periodici disponibili in formato ebook?
  7. un’idea per i librai online: aprite subito, ma subito subito, una sezione ebook e cominciate a venderli. Siete privilegiati, grazie alle piattaforme di distribuzione non dovete investire un solo euro per farlo. Se non in termini di dedizione, di arricchimento di contenuti, di tool, di informazioni da offrire al cliente. Ed è un business in cui la logistica la fanno le piattaforme di distribuzione di cui vi servite, non vi servono magazzini, corrieri, spedizioni… ci state ancora pensando?
  8. un’idea per i lettori: smettetela di fare i bambini capricciosi, ah ma vuoi mettere la carta e l’inchiostro e il profumo… tutte balle, il 95% della carta stampata che maneggiate fa schifo, è stampata male, puzza, vi sporca le dita, i caratteri sono troppo piccoli e da una pagina vedete in trasparenza quella successiva. E pesa. E… insomma, piantatela: date soddisfazione al vostro feticismo spendendo dei bei soldoni in qualche realmente bella edizione cartacea, e correte a comprarvi un ebook reader, e cominciate a rompere le scatole a librai ed editori perché si decidano a pubblicare tutti i loro libri anche in formato ebook. Cosa ne otterrete facendo così? Che leggerete di più, come, guarda un po’, da quando c’è il lettore mp3, ascoltate più musica.
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