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Durata o sex appeal? Nella scelta del dispositivo mobile vince il secondo!

Durata o sex appeal? Nella scelta del dispositivo mobile vince il secondo!

02 Maggio 2014 Redazione SoloTablet
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Il numero di smartphone e tablet venduti continua a crescere così come cresce il numero di consumatori disposti a sostituire il loro dispositivo con un modello nuovo. Perché lo fanno? Perché ne sentono il bisogno e cosa li spinge?

Chi possiede un iPhone sa che anche il modello più vecchio continua ad offrire un servizio eccellente e funzionalità simili a quelle dei modelli più aggiornati. Certamente la sua forma estetica non è comparabile ai modelli 5S attuali così come non lo sono le caratteristiche tecniche e le performance. Ma le funzionalità di base non sono cambiate e sono in grado di soddisfare i bisogni essenziali della maggior parte dei consumatori.

La facilità con cui viene sostituito un dispositivo mobile con un altro sembra indicare che la sua durata non rientra nei criteri di valutazione per l’acquisto o ha un valore limitato rispetto ad altri, quali ad esempio il sex appeal e la sua forma estetica.

I produttori sono i primi a conoscere molto bene le motivazioni dei loro consumatori clienti e a cercare di soddisfarne bisogni e desideri. Il compito sta però diventando sempre più arduo, soprattutto se la finalità è quella di facilitare l’aggiornamento continuo dei dispositivi in possesso. Finora l’evoluzione tecnologica e la creatività progettuale ha permesso di suggerire nuove motivazioni legate alla grandezza del display, alla risoluzione elevata delle fotocamere o alle prestazioni del processore. In prospettiva e fino a quando non arriverà sul mercato un nuovo dispositivo capace di sostituire anche concettualmente quelli esistenti, tutto sta diventando più complicato. Le molte novità fin qui introdotte sono diventate opzioni standard e l’evoluzione tecnologica è tale da creare una fondamentale pariteticità nell’offerta tra i vari concorrenti. Non resta che cercare nuove strade o puntare su strategie diverse.

 

Una delle strategie possibili, perseguita finora da pochi produttori, può essere fondata su approcci completamente opposti a quelli attuali. I produttori potrebbero cioè puntare sulla durata del loro prodotto mobile come elemento di qualità e di differenziazione. La scelta potrebbe convincere molti consumatori a scegliere dispositivi di fascia più alta e a spendere di più, con l’obiettivo di evitare i problemi frequenti sperimentati fin qui con dispositivi fragili e facilmente rovinabili. Provate ad esempio a pesare a quante volte si sono visti ragazzi con dispositivi dai display rotti o scheggiati e bisognosi di una riparazione o sostituzione.  E provate a pensare a quanto sarebbero forse più felici i loro genitori nel regalare loro dispositivi più robusti e ‘duri a morire’, resistenti all’acqua ma anche alle birre degli aperitivi.

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Ad oggi a guidare l’acquisto di un nuovo dispositivo è il suo sex appeal e il potere del brand nel suggerire e motivarne la scelta e l’acquisto. All’interno di alcune marche, come Apple, l’aggiornamento da modello a modello è diventato quasi una necessità compulsiva. Si lascia il modello vecchio per quello nuovo per mantenere uno status e condividere uno stile di vita. E poco importa se nel passaggio non si ottengono maggiori vantaggi o benefici evidenti o un adeguato ritorno sull’investimento fatto.

Quello che è oggi un comportamento diffuso può però cambiare. Al cambiamento possono contribuire anche i produttori che puntano alla durata e alla robustezza dei loro prodotti per diventare maggiormente attrattivi agli occhi dei consumatori. Per il momento quelli che ci stanno provando sono pochi e fondamentalmente concentrati sul rendere impermeabili, grazie a nuovi materiali, i loro prodotti. La vera sfida è però sulla robustezza, solidità e resistenza del dispaly, un problema non semplice da risolvere se si vuole mantenere al tempo stesso la luminosità, pulizia e tattilità dello schermo. Le sperimentazioni in corso sono molteplici così come la ricerca di nuove tipologie di display, costruiti chimicamente come ad esempio i Corning Gorilla Glass, o con plastiche fortificate e stratificate, capaci anche di curvarsi e fornire superfici più ergonomiche al tatto.

L’analisi del comportamento dei consumatori nei loro processi di acquisto non sembra oggi facilitare una proposizione fondata sulla durata del dispositivo. Il consumatore è alla ricerca costante del nuovo, di ciò che è trendy o percepito tale, del sex appeal e della novità estetica. Il produttore potrebbe però trovare proprio nella robustezza del dispositivo un nuovo punto di forza per motivare il consumatore ad un nuovo aggiornamento e conseguente acquisto di un nuovo dispositivo.

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