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Facebook e Amazon sono per la trasparenza! Quella dei frequentatori delle loro piattaforme!

Facebook e Amazon sono per la trasparenza! Quella dei frequentatori delle loro piattaforme!

28 Agosto 2017 Redazione SoloTablet
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I dati personali e le informazioni che da essi possono essere tratte valgono oggi più di petrolio e oro messi insieme. Sono la vera risorsa naturale dalla quale dipendono gli immensi fatturati e gli elevati profitti di società come Google, Apple, Amazon, Facebook e Microsoft. Facebook e Amazon in particolare hanno capito che la leadership futura del mercato si giochi sui dati e hanno deciso di inseguire chi, come Google, lo ha capito da tempo.

Comprendere fino in fondo l'importanza assunta dai dati e dai cosiddetti Big Data che li custodiscono serve a capire molte delle strategie di aziende come Amazon e Facebook. Aziende che sviluppano la loro proposta marketing e commerciale sapendo di poterlo fare per la grande quantità di dati di cui disposngono e che permette loro di sapere tutto sui loro clieni acquisiti e su quelli potenziali e di prevedere anche quello che succederà in futuro.

Se Amazon amplia il suo negozio online e va alla competizione anche con le più grandi catene di supermercati sa di poterlo fare perchè, rispetto a loro, dispone di maggiori informazioni e conoscenze che permettono una migliore strategia marketing e programmi che nel futuro prevedono anche il ritoeno sulla strada con negozi in matoni e cemento. Il negozio online non sarà mai abbandonato ma il fatto che Amazon possa pensare oggi di fondere insieme strategie online e in strada indica quanto sia creasciuto, in termini di conoscenza, il potere dell'azienda sul mercato.

Sulla stessa strada si muovono altre aziende come Google, facebook. ecc. Possono farlo grazie alle nuove tecnologie di raccolta, archiviazione e gestione dei dati. E' come se le piattaforme tecnologiche fossero diventate piattaforme petrolifere, in costante funzione e capaci di produrre energia per tutti. Solo che questa energia è usata prevalentemente dai proprietari delle piattaforme stesse con l'obiettivo di raccogliere più dati possibile sulle persone e trasformale in semplici consumatori.

E' un'attività che Google fa da sempre con il suo motore di ricerca ma oggi le nuove tecnologie permettono di scendere a profondità di raccolta dati e di conoscenza mai sperimentata prima, soprattutto per la facilità con la quale è possibile tracciare ogni dato, confrontarlo con gli altri e dedurne analisi, anche predittive, sui comportamenti futuri degli individui e sulle tendenze emergenti. Ciò che ne deriva è un risultato altamente profittevole e remunerativo.

Il petrolio non durerà per sempre, e forse neppure i dati ma oggi l'impressione che lo possano. Nel ubbio i proprietari delle varie piattaforme tecnologiche puntano ad attrarre le persone online e a trattenerle il più a lungo possibile in modo che, con la loro semplice presenza online, continuino a produrre dati e informazioni. Non è un caso quindi che Facebook offra servizi gratuiti per l'accesso a Internet in modo da continuare a allargare la platea dei frequentatori del suo social network.

Cosa succede però se il tempo online dovesse rimanere stazionario o calare? Per società come Amazon il problema non esiste. Insieme ma prima di altre società, Amazon sta già riempiendo le case di milioni di americani con dispositivi hardware come Echo che sono in grado già oggi di raccogliere una miriade di dati personali e anche di videosorvegliare. Il tutto ben lontano dalla vita online. La stessa cosa la sta già facendo dentro i primi supermercati che sta aprendo negli Stati Uniti. Punti vendita senza personale, completamente automatizzati e videosorvegliati.

La videosorveglianza ha implicazioni molto importanti per l'uso che ne potrebbe essere fatto a scopi politici ma fermandosi all'uso che ne viene fatto da società come Amazon è facile comprendere le potenzialità commerciali che derivano dal potere osservare i comportamenti dei consumatori in un punto vendita e costruire programmi ad hoc basati sull'analisi predittiva dei loro comportamenti futuri.

Tutto ciò sta avvenendo con la complicità, quantomeno nel silenzio, degli utenti-consumatori. Spogliati dal loro essere anche cittadini sembrano non prestare troppa attenzione a ciò che sta avvenendo, prestandosi a fare da cavie a un sistema che sta nascendo, tutto incentrato sui dati, sul loro possesso e controllo.

In teoria nessuna persona razionale dovrebbe ammettere un uso sfacciato dei propri dati come quello oggi perpetrato da società come Amazon, Facebook e Google. Il fatto che ciò avvenga è sintomatico percò di una perdita di capacità di pensiero da parte degli utenti che diventeranno sempre più consumatori contenti dei loro acquisti ma cittadini incompleti e infelici per le privazioni di diritti e di libertà a cui andranno incontro.

Intanto i signori del silicio brindano alle loro piattaforme estrattive sempre in azione e capaci di produrre milioni di barili al girono a costi praticamente nulli. La manodopera infatti  non aspira ad alcun salario, solo a qualche gratificazione nella forma di faccine sorridenti e MiPiace.

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