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Facebook nel 2016 sfiora i due miliardi di iscritti

Facebook nel 2016 sfiora i due miliardi di iscritti

02 Febbraio 2017 Redazione SoloTablet
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Per i critici delle piattaforme di social networking Facebook è sicuramente il campione in negativo della rivoluzione tecnologica in atto dominata dai giganti della info-tecnologia. Nel frattempo la società ha chiuso un 2016 con nuovi record performativi arrivando a sfiorare i due miliardi di iscritti, con ricavi in crescita del 61% e risultati complessivi al di sopra delle aspettative.

Se gli iscritti sono quasi due miliardi (+17% rispetto al 2015) e se due iscritti su tre accedono alla piattaforma di Fecebook almeno una volta al giorno, è facile capire i risultati record ottenuti con profitti che hanno raggiunto la quota di 10,2 miliardi di dollari, quasi tre volte quelli dell'anno precedente. Ricavi e guadagni sono stati spinti dalla pubblicità su dispositivi mobili, il mezzo più usato per accedere a Facebook da parte degli utenti (lo fa quasi il 90% degli iscritti).

Il nuovo record numerico raggiunto giustifica l'entusiasmo di Mark Zuckerberg che vede realizzarsi il sogno-missione di connettere il mondo intero.

Il successo legato alla pubblicità, a detta della stessa azienda,  potrebbe non essere ripetibile nell'anno in corso obbligando alla ricerca di nuove opportunità di ricavi e guadagni, non necessariamente legati al social network e ai contenuti che lo caratterizzano e che determinano la maggioranza delle esperienze utente che vi si realizzano.

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In base alle dichiarazioni recenti di Zuckerberg, le nuove opportunità di guadagno potrebbero derivare dall'introduzione sulla piattaforma di algoritmi di intelligenza artificiale in grado di facilitare la circolazione, la condivisione e la visibilità dei contenuti attraverso le pagine e i muri delle facce personali di ogni singolo iscritto. Molti contenuti sono oggi filtrati da quelle che sono le regole di funzionamento del social network, la rete di relazioni e amicizie e livello di ingaggio tra i membri e contatti che la compongono.

I nuovi algoritmi potrebbero superare i filtri attuali e fare un uso migliore e più completo di tutte le tipologie di contenuti e non solo di quelli testuali per poi distribuirli e visualizzarli in base alle conoscenze acquisite sui reali interessi di ogni singolo membro della piattaforma. Allargando le maglie dei filtri attuali e migliorando le conoscenze acquisite su ogni singolo profilo, Facebook potrebbe aumentare di molto la condivisione di contenuti e di ciò che viene reso visibile su ogni pagina o muro delle facce personali. Con un'attenzione particolare al contenuto video che è diventato l'oggetto più richiesto e visualizzato online.

I nuovi algoritmi e una maggiore apertura nel mostrare i contenuti potrebbe assimilare di più Facebook a Youtube permettendo di accrescere l'attrattività del social network per nuovi e più importanti investimenti pubblicitari. Non è un caso che Facebook sembra essere impegnata nella realizzazione di APP per dispositivi come la Web TV di Apple, completamente fondata sul video e che potrebbe anche trasformarsi in futuro in un nuovo canale a cui accedere con la sottoscrizione di un servizio.

Il rischio di una saturazione nel carico pubblicitario sulla sua piattaforma è ben presente a Facebook ma fino a quando la pubblicità online-mobile rimarrà la principale fonte di guadagno è difficile pensare che vi rinuncerà facilmente.

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