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Daydream, la nuova piattaforma di Realtà Virtuale di Google

Daydream, la nuova piattaforma di Realtà Virtuale di Google

27 Dicembre 2016 Redazione SoloTablet
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La nuova piattaforma di Realtà Virtuale di Google, annunciata durante la conferenza I/O con il nome di Daydream, va prendendo forma e si prepara a regalare nuove esperienze agli utenti che nel 2017 vorranno sperimentare, in piccole o grandi dosi, l'avventuroso e isolante mondo delle realtà virtuali.

Daydream può essere sperimentata con dispositivi hardware diversi come Pixel di Google. Una soluzione simile a quella Cardboard che Google ha spinto come soluzione di basso costo sul mercato per anni. La nuova piattaforma è dotata di un chip NFC e poco altro. Il chip serve prevalentemente ad allertare un dispositivo sulla attivazione dello strumento di visualizzazione facendo in modo che venga attivata l'interfaccia Daydream.

A differenza del suo predecessore Cardboard che aveva esigenze limitate in termini hardware, Daydream ha bisogno di grande potenza di elaborazione e della presenza di numerosi sensori. Daydream comprende anche un controller Bluetooth che cambia fondamentalmente il modo con cui si interagisce con i contenuti attraverso

l'apparecchio di visualizzazione fornendo una esperienza immersiva impossibile da realizzare con Cardboard.

Chi avesse la possibilità di sperimentare la nuova piattaforma può esercitarsi con un tutorial che permette di acquisire la dimestichezza necessaria per giocare e navigare tra i contenuti con i bottoni e il touchpad del dispositivo. I contenuti sono quelli di YouTube e Google Play (60 APP già disponibili, con giochi e servizi in streaming come Netflix o applicazioni specifiche come LittleStar e NextVR), precaricati appositamente per esperienze di realtà virtuale.

Daydream offrirà nel 2017 a tutti i consumatori l'opportunità di fare esperienza e provare una interazione tecnologica diversa, simile a quella  del cinema 3D e con la quale capire se e quanto la Realtà Virtuale possa essere una strada esperienziale da percorrere a lungo o soltanto per brevi tratti. Chi lo ha già fatto ha raccontato di un viaggio che non riesce a diventare lungo anche perchè, se il visualizzatore Daydream è collegato a un Pixel, il dispositivo si scalda eccessivamente e tanto da impedirne un utilizzo prolungato. Se si volesse continuare a giocare o accedere ai contenuti tramite Daydream è necessario far raffreddare il dispositivo.

Un altro problema segnalato da coloro che hanno avuto modo di testare la piattaforma è che se si utilizzano servizi come Netflix o Hulu per accedervi è necessario uscire dalla interfaccia Daydrem e rientrarci dopo il login.

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