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Il futuro di Android dopo Pixel

Il futuro di Android dopo Pixel

14 Dicembre 2016 Redazione SoloTablet
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Google si è fatta il suo smartphone e ora in molti si interrogano sul futuro di Android. La decisione di Google potrebbe avere effetti collaterali importanti sul mondo Android, la piattaforma di sistema operativo sempre più dominante del mercato Mobile. Gli effetti non saranno però necessariamente negativi, neppure per i produttori che con i loro dispositivi hanno portato al successo la piattaforma Android.

Dopo avere creato in passato modelli di smartphone per utilizzi limitati e interni, Google con Pixel ha deciso di scendere in pista per accaparrarsi una fetta del mercato fin qui dominato da società come Samsung. Col l'arrivo di Pixel tutti gli analisti concordano nel dire che Android andrà verso una nuova fase della sua evoluzione.

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Con Pixel in realtà Google si mette in diretta concorrenza con Apple in una competizione globale per la leadership di mercato. Non è un caso che Pixel sia stato costruito da un team di sviluppo hardware proveniente dalla Motorola, azienda acquistata e poi ceduta da Google, e diverso da quello che in Google si occupa da sempre di Android.

Pixel ha introdotto sul mercato una versione di Android diversa da quella standard, una versione diversa da quelle legata alla natura Open Source del sistema operativo, pensata appositamente per caratterizzare l'offerta smartphone Google presente e futura e per soddisfare aspettative e bisogni di consumatori legati al Brand di Google e alla sua visione tecnologica e di prodotto.

Gli attori più importanti del mercato, società come Samsung, HTC, LG, ecc. hanno costruito fin qui la loro strategia Mobile sulla componente standard e aperta di Android per poi customizzarla con componenti proprietari capaci di fornire esperienze utente diverse e legate alla Marca e ai suoi marchi. Oggi con l'arrivo di Pixel le aziende che hanno costruito la loro proposizione hardware con piattaforme Android modificate potrebbero vedere la loro strategia messa in discussione per cambiamenti futuri sulle licenze del sistema operativo, oltre che per la competizione diretta di Google sul mercato. La scelta di Google viene però interpretata da alcuni in modo diverso. La scelta di Google di costruirsi una propria versione modificata di Android sembrerebbe lasciare maggiore libertà agli produttori di fare la stessa cosa. Una prospettiva che sembra perseguita da Google con l'obiettivo di diversificare l'offerta Android sul mercato mantenendo la leadership attuale e lasciando al consumatore la scelta di quale versione di Android sperimentare e usare.

La possibilità di personalizzare e modificare la piattaforma Android a partire da un blocco centrale standard è stata la carta vincente per Google e il suo sistema operativo. Ha permesso a centinaia di produttori e a migliaia di sviluppatori di costruire le loro proposte con successo potendo contare su una piattaforma costantemente aggiornata (Google produce nuove versioni di Android ogni anno) e dai cicli di vita lunghi, di diversificare l'offerta e, nonostante la frammentazione, conquistare la leadership di mercato.

Pixel è stato posizionato sul mercato come lo sono tutte gli altri prodotti Android. L'unità operativa che gestisce l'Android Open Source Project non è legata alle altre componenti aziendali Google. Questa separatezza ha permesso fin qui a produttori diversi di trarre vantaggio dalle novità Android per proposte cutomizzate con versioni finali di Android modificate. E' quanto ha fatto anche Pixel, aggiungendo alla componente Open Source di Android soluzioni, servizi e applicazioni specifiche di Google.

La natura di Pixel toglie validità anche alle ipotesi di fusione tra Android e Chrome OS. Google sembra più interessata a migliorare la qualità di entrambe le piattaforme che a fonderle. L'obiettivo sembra essere la conquista di fette di mercato sia in ambito smartphone sia laptop/desktop. La strategia sembra puntare a condividere sulle due piattaforme il meglio di ognuna per arricchire entrambe le proposizioni.

Anche se le intenzioni di Google sembrano delineare una strategia che non muta le relazioni attuali con i produttori, rimane l'interrogativo sul futuro di Android. Pixel ha in ogni caso cambiato il panorama del mercato, introducendo una variante le cui conseguenze non sono oggi completamente valutabili. A dominare il mercato sono oggi ancora Apple e Samsung e a seguire le società emergenti cinesi. Google potrebbe puntare a essere il terzo maggiore produttore, una posizione oggi occupata da Huawei, per poi mirare a scalare la leadership. Il successo di Pixel sembra indicare che questo sarà lo scenario futuro possibile!

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