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Innovazione Google visionaria per leadership future

Innovazione Google visionaria per leadership future

06 Luglio 2015 Redazione SoloTablet
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Nelle strategie di Google non ci sono solo il motore di ricerca, Android, Chrome e Cromebook, tecnologie indossabili e internet degli oggetti. Ci sono anche automobili senza autista, Google Maps, Google Translate, Project Loon e novità sul fronte del motore di ricerca.

Mercato e società non sono ancora pronti ma la macchina senza autista di Google è destinata a cambiare la vita di molti. Dotata di laser, fotocamere, radar e mille altri sensori, e di un’intelligenza digitale complessa, la Lexus iperattiva e automatizzata di Google ha già percorso collettivamente (in totale le auto in circolazione sono 24) milioni di chilometri.

Il progetto dell’auto senza autista è solo uno dei numerosi progetti innovativi su cui Google sta investendo con l’obiettivo di cambiare il mondo e di rafforzare la sua leadership tecnologica sul mercato. Google Maps è la soluzione che sta trasformando continuamente il panorama del mondo attraverso mappe sempre più precise e complete e punta a mappare anche ciò che sempre impossibile mappare, sfruttando anche autostoppisti o viaggiatori che si avventurano in località altrimenti non raggiungibili. Google translate è sempre più affidabile e potente tanto da poter fornire traduzioni simultanee mentre due persone, di nazionalità e lingua diversa, conversano tra di loro. Il motore di ricerca si va arricchendo di nuovi algoritmi capaci di trasformare sempre più la rete in uno spazio di apprendimento utile a fornire risposte sempre più precise e di rispondere a domande che l’utente non ha ancora posto.

 

 

Tramite il suo laboratorio Google X che si occupa di progetti futuri Google sta realizzando il suo progetto Project Loon finalizzato a rendere disponibile Internet in modalità wi-fi ai miliardi di cittadini del mondo ancora sconnessi dalla rete. Il progetto prevede il rilascio nell’atmosfera di decine di migliaia di palloni aerostatici riempiti di elio e capaci di dare forma ad un unico grande network wireless a cui tutti potranno accedere.

I numerosi fronti su cui Google è impegnata sono praticabili grazie ai quasi 70 miliardi di denaro fresco accumulato che l’azienda può investire ma indicano anche l’ambizione di Google a dominare il futuro tecnologico prossimo venturo. La strategia prevede di concentrarsi su ciò che le persone fanno quotidianamente per fornire loro nuove soluzioni e tecnologie che possano facilitare e semplificare la loro vita e di continuare a investire in soluzioni finalizzate a organizzare e a rendere globalmente accessibile tutta l’informazione del mondo. Non solo informazione testuale, video, audio ma anche gmail, lo storico delle ricerche in rete, i comportamenti online, gli indicatori vitali sulla salute e tutto il resto.

Tutte le innovazioni su cui Google è impegnata sono destinate a provocare effetti dirompenti in molti ambiti sociali e personali. Google sembra essere consapevole di questi cambiamenti e dei costi a essi associati in termini di perdite di posti di lavoro (Google Translate, voice recognition, Google Cars, ecc.) ma è convinta che i vantaggi e i benefici sono di gran lunga maggiori perché le sue tecnologie rendono l’utente più attivo, curioso e intelligente.

Il predominio di Google in ambiti così diversi e tutti intrecciati sta suscitando le preoccupazioni di molti, soprattutto europei preoccupati per la loro privacy e la raccolta di informazioni personali che possono poi essere usati per scopi e finalità non condivise. Preoccupati sono anche stati e nazioni che trovano difficile trarre vantaggio dalle attività locali di Google in termini di raccolta delle tasse dovute e rispetto delle normative vigenti.

 

 

A queste preoccupazioni Google risponde per il momento rafforzando la sua immagine di realtà tecnologica con una visione del mondo e la volontà di soddisfare i bisogni dei suoi clienti che per l’azienda significa l’universo intero. Non è casuale quindi che Google stia investendo nel Project Loon per permettere a 4 miliardi di persone, oggi non ancora connesse, di potere entrare nella rete con il loro dispositivo mobile grazie ad un rete di migliaia di palloni aerostatici che circonderanno la terra ad una altezza di venti chilometri. Non è casuale l’investimento nell’automobile senza autista che trae vantaggio dalla mappatura di ogni luogo della terra che Google sta portando a termine e che mira a rivoluzionare un mercato ricco come quello dell’auto, cambiando completamente le abitudini dell’utente. Nel frattempo Google continua a potenziare il suo motore di ricerca con nuovi algoritmi capaci di sorprendere qualsiasi utente impegnato in una ricerca online. Infine non è incoerente l’investimento in Google Transalte, un altro ambito di ricerca che permette a Google di fornire una soluzione globale capace di far comunicare tra loro miliardi di persone di lingia diversa.

Google non è più un motore di ricerca, meglio che tutti se ne rendano conto, sia gli estimatori delle nuove tecnologie da essa prodotte, sia coloro che paventano il ruolo da Grande Fratello che l’azienda potrebbe assumere.

 

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