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La competizione futura è sulla intelligenza artificiale

La competizione futura è sulla intelligenza artificiale

11 Ottobre 2016 Redazione SoloTablet
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Più che l’anno delle tecnologie indossabili il 2016 sta diventando l’anno della intelligenza artificiale. L’acquisizione di Viv da parte di Samsung è l’ultimo esempio dell’attenzione che tutti i protagonisti della scena tecnologica stanno prestando a soluzioni e applicazioni di intelligenza artificiale. L’altra notizia è la collaborazione tra Microsoft, IBM, Google, Amazon e Facebook per la diffusione e la conoscenza pubblica delle nuove soluzioni di AI.

Mentre Google annunciava il suo nuovo smartphone Pixel con integrato l’assistente personale Allo animato da intelligenza artificiale, Samsung ha acquisito Viv, una soluzione di intelligenza artificiale nella forma di assistente personale realizzata dal team formato da Dag Kittlaus, Adam Cheyer e Chris Brigham, che aveva dato vita a Siri di Apple. I tre hanno lasciato Apple nel 2010 fondando Viv nel 2012 creando un assistente personale considerato da molti come più avanzato, maggiormente interconnesso e capace di facilitare la comunicazione con l’utente e migliore di Siri stesso.

Una altro vantaggio di Viv è considerata la sua componente programmatica di back-end che permette anche la produzione di nuovo codice per aggiungere nuove funzionalità. Il tutto sfruttando tecniche, metodologie e approcci tipici della intelligenza artificiale. Alla base di queste capacità c’è una interfaccia programmatica  chiamata “dynamic program generation,” che permette a Viv di capire gli intenti degli utenti e di creare programmi utili a fornire delle risposte e soddisfare bisogni e di fornire agli sviluppatori l’opportunità di dare forma a nuove esperienze utente.

Viv continuerà a operare come realtà indipendente che fornirà servizi a Samsung per le sue piattaforme. Il suo arrivo e la sua prevedibile evoluzione futura sono una dimostrazione di quanto aveva affermato uno dei creatori di Viv e che vedeva in Siri soltanto un inizio e nel futuro l’esplosione di soluzioni di intelligenza artificiale.

La scelta di Samsung da parte di Viv non è stata casuale ma legata alll’elevato numero di dispositivi venduti ogni anno, più di 500.000. Un numero che permette di realizzare la visione di una intelligenza artificiale diffusa attraverso uno dei principali protagonisti del mercato smartphone che con i suoi ultimi modelli Galaxy sta conquistando il favore dei consumatori nel mondo (un favore probabilmente in calo dopo il necessario ritiro dal mercato di modelli considerati pericolosi per le loro batterie difettose).

A sua volta Samsung aveva bisogno di una partnership come quella con Viv, sia per continuare a competere con Apple, l’avversario di sempre, sia per contrastare sul mascere l’arrivo nell’agone di un protagonista di razza come Google che con Pixel ha deciso di produrre hardware diventando un concorrente diretto di Samsung e altri produttori di dispositivi con piattaforma Android. La competizione con Google può richiedere a Samsung non solo di produrre l’hardware ma anche il sistema operativo e con Viv potrebbe contrastare l’assistente personale di intelligenza artificiale Allo, fornito da Google integrato con Pixel.

Per Samsung l’acquisizione di Viv non è solo importante per la componente Mobile della sua proposizione commerciale ma anche per tutte le altre categorie di prodotti.

Unico limite attuale è che Viv non è ancora un prodotto rilasciato ed è ad oggi difficile valutarne la qualità rispetto ai prodotti già in circolazione. Samsung ha bisogno di una soluzione di questo tipo per competere ad armi pari con soluzioni come Echo di Amazon, Siri di Apple e Allo e Google Home di Google, ma soprattutto per vestire di intelligenza i suoi numerosi prodotti per la casa, i televisori e tutti gli oggetti che stanno popolando le Internet delle cose. Oggetti che in futuro, anche senza essere tra loro connessi, potrebbero essere in grado di riconoscere l’utente e allacciare con lui una qualche conversazione intelligente regalando nuove esperienze utente. L’architettura aperta e la visione che caratterizzano Viv lo rendono una soluzione ideale per integrare tra loro tutti i prodotti Samsung e per una evoluzione continua capace di soddisfare esigenze e bisogni crescenti. Per Samsung Viv non è solo il cervello che darà vita al suo assistente personale Mobile e IoT ma lo strumento cardine attraverso il quale veicolare l’offerta di servizi grazie a interfacce intelligenti, contestualizzate e capaci di fornire risposte conveniente e utili agli utenti. Interfacce che nel tempo puntano a sostituirsi alle APP e a costruire nuovi ecosistemi tecnologici per un’interazione uomo-macchina sempre più simile a quella umana.

In quest’ottica la strategia di Samsung non sembra essere legata alla competizione con gli altri produttori di assistenti personali quanto alla creazione di un vero e proprio ecosistema nel quale l’interazione sarà vocale e governata da un cervello intelligente con le sembianze, le capacità linguistiche e di apprendere e l’intelligenza di Viv.

Il segnale che Samsung manda al mercato è chiaro. Mentre i grandi player americani stanno investendo pesantemente sulla Intelligenza Artificiale, Samsung non ha intenzione di fare da meno rimanendo al di fuori dei giochi!

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