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Con la Realtà Virtuale di Vive HTC ha trovato la qualità

Con la Realtà Virtuale di Vive HTC ha trovato la qualità

12 Aprile 2016 Redazione SoloTablet
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I contendenti sul mercato della Realtà Virtuale sono tutti schierati in modo aggressivo sulla linea di partenza da tempo ma solo le 2016 la corsa è diventata reale, appassionante e piena di sorprese. A contendersi quella che sarà una lunga maratona non ci sono solo i nomi più blasonati (Sony, Google, Samsung, Facebook, ecc.) ma anche società come HTC con il suo prodotto headset denominato Vive. Una soluzione ricca di applicazioni per il gioco e il viaggio ma anche per la produttività individuale e aziendale molto diversa da quella minimale offerta oggi dal Cardboard di Google.

Vive offre esperienze immersive di Realtà Virtuale reali. Non a caso richiede ben di più di un semplice smartphone come chiede il Cardbooard di Google o il Gear VR di Samsung. La Realtà Virtuale di Vive ha bisogno di motori potenti e di consumatori disposnibili a investire budget importanti nell’acquisto di personal computer dotati delle risorse che servono a trasformare le esperienze vituali in esperienze percepite come reali.

Sviluppato in collaborazione con Valve, una società che sviluppa video-game, Vive è una soluzione di Realtà Virtuale completa (il PC è a parte) e comprende un headset o HMD equipaggiato da due fotocamere, due controller wireless per le mani collegabili a applicazioni professionali e un paio di dispositivi Lughthouse da installare nell’ambiente e che servono a tracciare i movimenti del corpo nello spazio dell’utilizzatore di Vive.

Il prezzo della dell’intera soluzione è di 800 dollari, per un prodotto che ha le seguenti caratteristiche:

  • Due display OLED con un refresh rate da 90 Mhz e una risoluzione da 2160×1200 pixels (1080×1200 in ogni display)
  • Una piattaforma di sistema operativo Windows/Steam
  • Più di 50 sensori individuali integrati nell’headset e nei controller, dal giroscopio, all’accelerometro, ecc.
  • Connettività HDMI, USB 2.0, USB 3.0, un cado da 3,5mm per headphone
  • A parte andrebbe acquistato o usato un PC con una scheda grafica potente come Nvidia GeForce GTX 970 o AMD Radeon R9 290, un processore Intel i5-4590 o FX 8350 AMD con 4GB di RAM e minimo una versione Windows 7 SP1.
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L’anno della Realtà Virtuale

Vive è stato disegnato e progettato per garantire il massimo della mobilità durante il suo utilizzo e per evitare limitazioni all’interno di spazi fisici come una stanza. L’headset è in grado di inviare messaggi di allerta, che appaiono in sovraimpressione sul display, quando ci si avvicina troppo a una parete o ad altri oggetti presenti nello spazio fisico circostante. Il messaggio rischia di interrompere o disturbare l’immersione in atto ma assicura che nulla venga rovesciato o rotto e che nessuno si faccia male.

La navigazione è facilitata dalla riproduzione virtuale dei controller wireless all’interno dei mondi virtuali visitato che possono essere usati per usare menu, bottoni e per muoversi sulle schermate. Una soluzione che rende molto più semplice la navigazione e che è qualitativamente superiore alla interfaccia utente di altre soluzioni come quella di Oculus.

La migliore interfaccia utente unitamente alla superiorità dei controller compensa alcuni punti di debolezza che rendono Oculus superiore. Sono aspetti minimi legati al design e alla comodità di vestizione e all’allestimento dello spazio fisico nel quale esercitarsi con Vive. Spazi ristretti obbligheranno infatti alla spostamento o rimozione di oggetti prima di iniziare qualsiasi sessione di gioco o di lavoro.

I giochi di Realtà Virtuale già disponibili sono numerosi, tra gli altri Star Wars, un simulatore per la International Space Station Experience (ISSE) della NASA, un viaggio virtuale sulla cima dell’’Everest e diverse applicazioni per l’intrattenimento e per la produttività. Con Star Wars si sperimentano attraverso avatar alcuni personaggi della celebre saga, con l’applicazione ISSE sviluppatata dalla NASA si diventa degli astronauti in viaggio intorno alla terra a gravità zero e infine con Everest VR si gioca ad arrampicarsi sulla cima più alta del mondo, una avventura che probabilmente pochi sarebbero in grado di fare di persona. Le applicazioni business disponibili sono ancora limitate ma potenzialmente infinite e utilizzabili ad esempio per sperimentare prima di un acquisto la guida di una BMW o la comodità di una nuova casa, ecc.

La tecnologia per la Realtà Virtuale ha fatto passi da gigante ma al momento mancano ancora applicazioni e contenuti sufficienti per trasformarla in un fenomeno di massa. L’arrivo dei nuovi dispositivi, come Vive di HTC, porta sul mercato soluzioni innovative e capaci di entusiasmare un pubblico più vasto di quello tradizionale e affezionato alle esperienze di virtual reality Che il 2016 possa essere l’anno della Realtà Virtuale è per il momento solo una previsione o una speranza. Prodotti come Vive contribuiranno però a realizzare sia la prima che la seconda.

 

 

 

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