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Il futuro è dei dispositivi ibridi e 2-in-1

Il futuro è dei dispositivi ibridi e 2-in-1

04 Febbraio 2016 Redazione SoloTablet
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La novità del 2016 saranno o dispositivi 2-in-1. Introdotti quasi cinque anni fa si sono affermati lentamente a causa dell’effetto iPad e l’arrivo del tablet presentato impropriamente come il sostituto del personal computer. Calato l’entusiasmo iniziale i consumatori sono tornati a scelte più pragmatiche e razionali finalizzate a soddisfare meglio i bisogni vecchi e nuovi.

Per chi ha celebrato l’arrivo del tablet in formato iPad come la fine dell’era del personal computer può essere ora complicato riconoscere che la storia possa avere evoluzioni e destinazioni diverse. Il calo nelle vendite di iPad e di tablet e l’aumento di quelle di dispositivi 2-in-1, composti cioè da componenti che giocano ruoli diversi a seconda che siano uniti o separati, sono indicazioni nette venute dal mercato 2015. Indicazioni che lasciano ben sperare tutti i produttori che hanno puntato le loro strategie e investimenti su dispositivi ibridi capaci di fornire il meglio del tablet e del Pc ma in un’unica piattaforma, molto simile per fattore di forma e caratteristiche a quelle del tablet.

L’aumento delle vendite dei 2-in-1 è assimilabile a quello del laptop negli anni 80 che ha dato origine al personal computing in formato Mobile e introdotto la sequenza evolutiva che dal desktop ha portato agli attuali dispositivi mobili. Se i 2-in-1 hanno impiegato così tanto tempo per affermarsi è perché era necessaria una accelerazione nell’evoluzione delle tecnologie usate. L’iPad ha fatto da acceleratore e da modello da imitare ma soprattutto è servita plasmare i nuovi bisogni dei consumatori e la loro consapevolezza su come soddisfarli.

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In attesa che i dispositivi ibridi si affermassero tutti sono stati obbligati a fare degli esperimenti. Chi non poteva dismettere il proprio laptop ha acquistato un tablet per usarlo come strumento sostitutivo in alcune occasioni di mobilità e per convenienza. Chi si era innamorato dell’idea dell’iPad come potenziale sostituto del laptop ha sperimentato tutte le forme e le proposte di tastiere bluetooth e accessori vari per scoprire che alcune attività e applicazioni potevano essere svolte e usate solo su un personal computer. Molti hanno finito spesso per continuare a usare il laptop per lavoro e il tablet per lo svago e il divertimento domestico e personale.

In pochi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e i nuovi dispositivi ibridi, alla Surfcae Pro, sono diventati sempre più robusti, potenti e capaci di fornire in mobilità esperienze utente di due mondi diversi, il tablet e il laptop PC. Oggi sul mercato ci sono due prodotti come l’iPad pro e il Surface Pro 4 che possono essere visti come il risultato finale di una evoluzione lunga ma vincente. A riconoscerlo non sono solo i media o i commentatori ma i consumatori che non a caso stanno premiando i due prodotti nelle vendite.

I dispositivi ibridi, nei loro vari formati, dimensioni dello schermo e design, possono oggi offrire al consumatore il meglio che c’è. Tutti hanno interfacce tattili, gli schermi tendono ad allargarsi, la connettività è migliorata facilitando l’utilizzo di tastiere e altre periferiche, le nuove porte permettono l’uso di dispositivi USB anche in dispositivi sottili quasi come un foglio di carta, i processori sono tanti potenti quanto quelli di un PC  e le piattaforme di sistema operativo sono ricche di funzionalità e offrono soluzioni per il multitasking e per l’aperura contemporanea di finestre attive sullo schermo.

E’ probabile che non si possa ancora parlare di una completa simmetria tra un dispositivo come l’iPad Pro e un PC/Mac ma le due piattaforme sono simili all’80/90%. Parole di Tim Cook, da interpretare commercialmente perché chiaramente il CEO di Apple è molto interessato alle vendite di Macbook.

Tutti i segnali qui indicati evidenziano non solo una strategia Intel/Microsoft di puntare sui dispositivi ibridi in sostituzione dei laptop PC ma che la strategia è destinata a essere vincente. Lo sarà per la flessibilità dei nuovi dispsoitivi, per la loro capacità di soddisfare bisogni reali, per il gradimento del pubblico che ne favorirà l’adozione, per la produttività e per essere appunto piattaforme ibride.

A determinare se e quanto le nuove piattaforme si affermeranno sarà il mercato. Nel farlo determinerà probabilmente anche un riposizionamento dei vari protagonisti che operano sul mercato, di Apple ma ancor più di Microsoft. Questo lo scenario attuale. Altri scenari sono possibili perché la tecnologia potrebbe produrre nuove rivoluzioni. Benchè non esistano al momento segnali di rivoluzioni imminenti meglio prepararsi, anche nelle decisioni di acquisto di un nuovo strumento di personal computing, smartphone, phablet, tablet, 2-in-1, ibridi e separabili, laptop, desktop.

 

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