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iPad Pro, Surface Pro, 2-in-1, tablet ibridi: una evoluzione continua della specie PC

iPad Pro, Surface Pro, 2-in-1, tablet ibridi: una evoluzione continua della specie PC

05 Agosto 2016 Redazione SoloTablet
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Gli ultimi sei anni hanno visto trasformarsi l’intero mercato del personal computing. Difficile oggi definire con esattezza cosa sia un PC e quanto differente sia da un tablet professionale. Schiacciato tra lo smartphone e il tablet, il PC ha perso al sua identità, ha assunto personalità diverse condividendo funzionalità e caratteristiche tecniche con altre piattaforme. Non è un caso che anche Apple promuova il suo iPad Pro come un personal computer.

L’introduzione dell’iPad da parte di Apple nel 2010 è stato celebrato da molti come l’inizio dell’era post-PC. Gli osservatori attenti del mercato e i conoscitori delle strategie di Apple avvertivano al contrario che Apple mai avrebbe cannibalizzato la sua linea di prodotti di successo del Mac. Oggi con l’iPad pro sul mercato e il suo andamento positivo rispetto allo standard iPad evidenzia i cambiamenti intercorsi nel mercato e forse anche nelle strategie di Apple. Il mercato non ha più una percezione netta di cosa sia un PC o meno e si affida sempre più allo smartphone come a uno strumento di personal computing. La Apple in fase calante nella vendita dei suoi prodotti hardware promuove con video e iniziative pubblicitarie il suo tablet professionale e lo fa paragonandolo al personal computer.

Lo spazio creato ad arte tra iPhone, Mac e iPad sembra essersi vanificato. Oggi le funzionalità del primo e le caratteristiche del terzo possono essere sufficienti a soddisfare i bisogni e i desideri dei numerosi consumatori e risparmiare loro l’acquisto di un laptop Mac. A fare la differenza anche la crescita esponenziale dello store di Apple e delle sua centinaia di migliaia di APP.

Per impedire la percezione che l’iPad potesse sostituire il Mac, Apple ha puntato tutto su un sistema operativo diverso da quello del Mac e sulla qualità magnetica e la sua destinazione d’uso dell’iPad legata al divertimento e all’intrattenimento personale e familiare. Operazione riuscita se si considera il successo avuto dal tablet di Apple rispetto a quello inferiore dei tablet della concorrenza. Operazione non sufficiente però a gestire la trasformazione nei comportamenti di acquisto dei consumatori e nella nuova domande nata da bisogni diversi. Questa domanda faceva nascere la richiesta di tipologie diverse di tablet alla quale ha risposto Microsoft con il suo Surface Pro, un tablet-PC ibrido capace di dare un senso diverso al tablet posizionandolo in spazi lavorativi r professionali nei quali l’iPad non era ancora riuscito a sfondare.

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Dal 2010 sono passati solo sei anni ma sembra sia trascorso un secolo. Il mercato è completamente cambiato e oggi, nonostante il rallentamento nella vendita, lo smartphone è diventato pervasivo, si è arricchito di funzionalità, prestazioni e caratteristiche tecniche che lo trasformano in un piccolo personal computer ed è lo strumento più utilizzato in assoluto per il consumo di contenuti. Un consumo che avviene sempre più anche a scapito del tablet che ha finito per perdere molta della sua attrattività iniziale come mezzo di divertimento, informazione e intrattenimento.

Il tablet nel frattempo non è riuscito ad affermarsi come protagonista dell’era post-PC e a sostituire il personal computer. Molti consumatori continuano a pensare che non possa farlo e solo una minoranza lo ha effettivamente fatto. A questi  consumatori scettici o indecisi che avevano ormai deciso di posticipare nel tempo l’acquisto di nuovi modelli di tablet, ha risposto Microsoft con un tablet dalle caratteristiche assimilabili ad un personal computer. Il Surface Pro di Microsoft ha fatto percepire le potenzialità del tablet e la sua adeguatezza ad un utilizzo di tipo professionale. La risposta di Apple a Microsoft ha portato alla introduzione sul mercato dell’iPad Pro. Oggi entrambe le società parlano apertamente di prodotti tablet capaci di sostituire il PC e di offrire anche nuove opportunità, applicazioni e funzionalità.

Il  successo dell’iPad Pro e quello diverso di Surface Pro evidenziano ancora una volta la differenza di visione di due aziende e di conseguenza la loro visione di cosa possa essere oggi un personal computer. I due tablet sono dal punto di vista hardware entrambi paragonabili a un PC ma Microsoft ha messo sul Surface Pro il suo nuovo sistema operativo Windows 10, Apple continua a mantenere sul tabet un sistema operativo iOS, considerato da molti inferiore a quello OS X dei Mac e come tale incapace di offrire le stesse prestazioni e uguali vantaggi.

A fare la differenza in entrambi i campi e in entrambe le visioni è l’evoluzione di altre tecnologie e il mutamento che è avvenuto nella tecnologia dell’informazione nel suo insieme. Ad esempio il cloud computing ha eliminato la necessità di avere un hard disk e le APP quella di avere per forza un file system.

La differenza di piattaforma e le strategie sembrano indicare nell’iPAd Pro una risposta a Microsoft e il tentativo di offrire al mercato Apple qualcosa di simile al Surface Pro per limitarne il successo e impedirne la proliferazione come strumento alternativo al PC.

Oggi il Surface è alla sua quarta generazione e nella sua versione professionale può offrire molto di più di un semplice PC tradizionale. Unico suo limite è la percezione dell’utente, in particolare quello business, ancora restio ad abbandonare vecchie abitudini e strumenti usati da più tempo.

Microsoft promuove il suo Surface Pro come la rinascita-ripartenza del PC ma non è al momento riuscita a creare nuove opportunità al di fuori del suo mercato tradizionale e ad attrarre un numero maggiore di comunità di sviluppatori o a attrarre nuove audience più giovani. Lo sforzo dell’azienda è tutto rivolto all’aggiunta di nuove funzionalità e di nuove APP ma il risultato, seppure positivo, potrebbe essere molto diverso e maggiore.

Apple nel frattempo ha cominciato a promuovere il suo iPad Pro come se fosse un PC, forse perché focalizzata sul ricchissimo mercato del personal computer tradizionale che conta ancora milioni di utilizzatori, molti dei quali non sono più così fidelizzati o fedeli a Microsoft come un tempo.

Difficile prevedere chi tra i due contendenti e quelli che li stanno emulando prevarranno in futuro e quale visione è destinata ad affermarsi. Certamente il mercato del PC è completamente cambiato, così mutato che oggi è persino complicato dare una definizione precisa di cosa sia un personal computer.

 

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