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iPhone 5C/5S e novità Touch ID fingerprint

iPhone 5C/5S e novità Touch ID fingerprint

11 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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L'accesso al dispositivo tramite lettura delle impronte digitali è sicuramente una delle novità più interessanti del recente annuncio di Apple. La sicurezza è diventata un problema reale, soprattutto sugli smartphone. La soluzione proposta da Apple potrebbe rispondere a bisogni reali e trovare così nuovi clienti interessati.

Per il momento il meccanismo Touch ID sarà applicato semplicemente a sbloccare l'uso del dispositivo e per collegarsi lo store di iTunes ma nel uturo prossimo venturo potrà avere importanti evoluzioni utili a garantire e ad accrescere la sicurezza degli utenti e la protezione dei loro dati.

Il Touch ID, il lettore delle impronte digitali, dell'iPhone 5S è sicuramente la novità più ineterssante dell'ultimo annuncio di Apple ma dovrà passare al vaglio di consumatori sempre più attenti e preoccupati per la loro privacy e la sorte dei dati sensibili riferiti alla loro persona. E le impronte digitali, se non protette nel modo adeguato, possono diventare strumento pericoloso di attacco alla privacy individuale, soprattutto in una realtà nella quale enti governativi e aziende private sembrano avere accesso indiscriminato e libero ai dati dei cittadini.

La preoccupazione, sollevata da alcuni, è legata alle tecnologie non sempre adeguate usate per raccogliere le informazioni sulle impronte digitali. Apple ha rilasciato il Touch ID dopo aver acquistato AuthenTec, la società considerata all'avnaguardia sul mercato in queste tipo di tecnologie ma Apple non ha fornito comunque alcuna informazione dettagliata su eventuali problemi o rischi associati al prodotto finale Touch ID.

I dati raccoltidal Touch ID dovrebbero essere memorizzati direttamente sul processore A7 e lì rimanere inaccessibili a qualsiasi altra applicazione. Questi dati non saranno mai memorizzati e/o trasferiti nel cloud o attraverso altre forme di servizio. L'impronta del polpastrello viene tradotta da Touch ID in innumerevoli punti (minuzie) che vengono poi trasformati in una stringa di numeri che viene data in pasto ad un algoritmo di crittografia in modo che non si possa più risalire all'originale con altri algoritmi che potrebbero essere utilizzati per ritornare all'originale. La stringa che è stata cripata viene poi conforntata con quella generata ad ogni tentativo di accesso al dispositivo o ad iTunes.

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Sulla carta, quanto reso noto da Apple rispetto al suo approccio sulla sicurezza sviluppato in Touch ID, sembra solido e robusto ma per vincere i timori dei consumatori e i dubbi degli esperti di sicurezza sarà obbligata a rendere noti maggiori dettagli su quanto implementato in termini di generazione delle stringhe di numeri e di algoritmi per la crittografia.

Per il momento, coloro che hanno provato ad usare Touch ID si sono dichiarati soddisfatti per la facilità di utilizzo e la rapidità di funzionamento.

Nota importante, per il momento Apple non permette a terze parti di usare Touch ID per loro applicazioni e nuove soluzioni.

Fonte per questo articolo: Techpinions

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