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La Mela morsicata

La Mela morsicata

15 Gennaio 2013 Redazione SoloTablet
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La notizia è ormai certa, Apple ha dimezzato gli ordinativi di nuovi componenti per il suo iPhone 5, confermando che le vendite del suo smartphone non vanno come dovrebbero. Un piccolo segnale di una difficoltà ma un segnale importante in un mercato nel quale la simbologia è importante e la competizione molto aspra e sempre più affollata.

Da gigante quale è, Apple mantiene saldamente la sua posizione di leadership nel mondo e sul mercato dell'elettronica di consumo. I segnali che qualcosa sia cambiato, da quando alla guida dell'azienda non c'è più un leader carismatico come Steve Jobs, satnno però aumentando. Sono, per il momento, piccoli segnali ma indicativi, forse, di una difficoltà nell'affrontare una competizione sempre più aggressiva e capace nel produrre prodotti di qualità ma anche nel soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori.

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Il segnale principale viene dall'andamento borsistico delle azioni di Apple ( non tutti gli analisti sono concordi ed anzi alcuni segnalano un futuro ancora più luminoso per Apple) che indicano un comportamento reattivo da parte degli investitori e una attenzione maggiore su investimenti di lungo termine. E' come se la percezione sia che Apple abbia raggiunto il suo culmine di successo e che da ora in poi possa essere più complicato mantenere la posizione di leadership acquisita.

Come spesso accade con Apple, rimane sempre complicato fare delle previsioni e delle analisi sulla base di indiscrezioni o semplici notizie. Qualche osservatore, ad esempio, ha fatto notare come, la riduzione degli ordinativi di nuovi componenti potrebbe essere collegata ad una produzione manifatturiera già sufficiente per evadere gli ordini attuali, nell'avvicinarsi a quello che dovrebbe essere il rilascio di un nuovo modello di iPhone in arrivo a breve sul mercato (probabilmente a maggio/giugno).

I fronti aperti sono molti ed Apple sembra essere dotata di tutte le risorse necessarie a competere. Il problema è che qualcosa sul mercato è cambiato e, mentre fino a poco tempo fa, almeno sul mercato degli smartphone, tutti dovevano confrontarsi con la qualità dell'iPhone, oggi non è più così. Samsung con i suoi modelli Galaxy S ha segnato la strada conquistando nel tempo la leadership di questo segmento di mercato ed ora anche altri concorrenti come Nokia con il Lumia stanno recuperando terreno attirando curiostà e scelte di acquisto da parte dei consumatori. E' di questi giorni la notizia che Samsung ha raggiunto la cifra di 100 milioni di Galaxy S venduti, un record per l'azienda coreana ma anche una indicazione di milioni di mancate vendite per Apple. Facile ipotizzare che la situazione possa persino peggiorare con l'arrivo del Galaxy S4 e di altri prodotti con caratteristiche simili di altri produttori sempre più orientati a nuovi concept di smartphone o phablet dallo schermo più grande di 5 pollici. La cosa più pericolosa per Apple sta però nel'erosione costante che la sua imagine di leader di mercato sta subendo. Una erosione che si materializza nelle percezioni mutate dei consumatori (marketing is perception) che si traducono in mutati comportamenti di acquisto.

Anche le notizie di un prossimo arrivo sul mercato di un iPhone low-cost non sembrano aiutare l'immagine di Apple in questo mercato. Sembra anzi un cedimento alla concorrenza e alla pressione del mercato che richiede, in mancanza di novità importanti, qualcosa di nuovo in tempi rapidi. L'eventuale rilascio di uno smartphone low cost potrebbe venir percepito dal mercato come un elemento dirompente perchè praticato da una azienda che ha sempre avuto un modello di business fondato sull'elevato profitto. Potrebbe anche essere percepto come la conferma di una sconfitta nei confronti di una concorrenza ormai in grado di produrre prodotti di qualità, a prezzi ragionevoli e soprattutto con grande successo commerciale.

Altri due elementi da analizzare per valutare la situazione di Apple sul mercato sono il tablet e la TV.

Sul fronte del tablet, per il momento l'iPad non sembra avere grandi problemi. Il rilascio dell'iPad mini, come risposta alle strategie commerciali di Google, Amazon e Microosft, hanno comunque segnalato un cedimento sul terreno del modello di business e della proposizione. Il tablet mini ha minori margini di profitto rispetto al fratello più grande ma soprattutto offre minori funzionalità. Nel frattempo è cresciuta molto la qualità dei prodotti della concorrenza e Microsoft ha rilasciato Windows 8, un sistema operativo destinato ad una adozione diffusa nelle aziende per la sua doppia inetrfaccia utente e per la sua portabilità multi-piattaforma.

Infine la Apple TV. Di TV Apple sta parlando da tempo ma per il momento non è per nulla chiaro se e quando sarà in grado di portare sul mercato un prodotto finito. Nel frattempo la concorrenza sono saliti sullo stesso carro investendo nello stesso segmento di mercato e sfidando Apple su un terreno nel quale aziende come Samsung dispongono forse di maggiori conoscenze ed esperienze. Su questo mercato Apple ha poco di nuovo da inventare, è un mercato dai profitti limitati e nel quale non sarà facile conquistarsi rapidamente una posizione predominante di leadership tecnologica e industriale.

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