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La prima fu Apple, poi Microsoft e ora Google

La prima fu Apple, poi Microsoft e ora Google

17 Ottobre 2016 Redazione SoloTablet
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Apple da sempre ha un modello di business fondato su una offerta integrata di hardware software. Con l’annuncio dei nuovi smartphone Pixel anche Google sembra essersi convinta della bontà di questo approccio. Una scelta a cui è stata obbligata anche Microsoft per competere sul mercato nel fornire migliori esperienze utente ai suoi clienti.

Per una ragione o per un'altra molti protagonisti della rivoluzione tecnologica del terzo millennio hanno dovuto fare i conti con un modello di business che Apple pratica da decenni e che l’ha trasformata non solo in una delle aziende più capitalizzate al mondo ma anche quella con l’immagine più forte sul mercato.

Dopo anni di tentennamenti, confusione strategica, tentativi falliti e difficoltà, nel 2012 Microsoft ha rilasciato il primo modello Surface con la versione di sistema operativo Windows 8. Una prima versione dai risultati deludenti ma che ha segnato il percorso verso i modelli attuali e una strategia vincente, percepita come tale anche dal mercato. Gli ultimi modelli Surface 3 e 4 e Surface Book unitamente al sistema operativo Windows 10 hanno cambiato la percezione del mercato a permesso a Microsoft di recuperare parte del terreno perduto e di rifocalizzare la sua strategia di mercato globale costruita sul Cloud e i servizi ma anche su una nuova serie di dispositivi separabili e come tali indistinguibili tra un tablet e un personal computer.

A differenza di Microsoft, la nuova strategia di Google non nasce da una situazione di difficoltà ma dalla volontà di perseguire la leadership di un mercato tecnologico maturo e saturo. Pixel sembra essere guidato dall’idea che lo smartphone sia diventato lo strumento principe del personal computing globale e il veicolo per l’erogazione e la commercializzazione di servizi, in particolare quelli legati al cloud. Microsoft al contrario punta tutto su una nuova tipologia di dispositivo, metà tablet e metà PC, un 2-in-1 o tablet-PC che sembra avere trovato il gradimento del mercato. Come è testimoniato dallo stallo dei tablet tradizionali, compreso l’iPad, e dal continuo aumento delle vendite di dispositivi 2-in.1 e separabili.

Microsoft con la nuova strategia sembra avere ritrovato il modo giusto per contrastare Apple, Google con Pixel va alla ricerca di un mercato Premium là dove Apple è posizionata da sempre. Una scelta ragionevole considerando che dopo anni di crescite boom, il mercato dello smartphone è saturo e cresce solamente dell’ 1/2% all’anno e prevalentemente grazie ai dispositivi di fascia bassa. Nella fascia alta del mercato, dominata da sempre da Apple e Samsung, ora si affaccia anche Google, probabilmente anche con una strategia di piattaforma Android diversa dal passato.

Con le difficolta che sta attraversando Samsung per il disastro Samsung Bote 7, Pixel e Google possono trovare ora reali opportunità di penetrazione in questo mercato, sempre che i canali di distribuzione siano adeguati. Sicuramente non potranno puntare ad essere come quelli consolidati e costantemente oliati di Apple. Anche sul fronte dei servizi, un ambito nel quale sia Apple con le sue partnership con IBM, Cisco e Deloitte, sia Microsoft da sempre hanno maturato una eccellenza che Google dovrà provare a costruire da zero.

Nella nuova strategia Google dovrà anche fare i conti con il canale dei suoi partner hardware che vedono in Pixel un concorrente ma soprattutto un pericolo futuro per la strategia che lo sostiene. Un problema simile a quello di Microsoft sia per il numero di partner sia per il ruolo giocato dal sistema operativo, nell’un caso Windows e nel secondo Android.

Per competere con Apple ma anche con Microsoft sul fronte hardware, Google non potrà fare a meno di pensare a un canale di vendita fatto di negozi per le strade del mondo. Apple ha trasformato i suoi store in una componente fondamentale della sua immagine e del suo successo ma anche per il servizio di assistenza alla clientela. Microsoft sta facendo crescere rapidamente la sua catena di negozi con obiettivi e strategie simili a quelle di Apple. Non avendo una catena di negozi, Google ha puntato su una assistenza telefonica 24 ore al giorno ma la scelta non sembra ottimale e si è giù dimostrata insufficiente con Amazon che aveva pensato a servizi simili per i suoi tablet.

Ora che Pixel è nei punti vendita sarà interessante vedere il livello di gradimento del pubblico e come si evolverà o si espliciterà sul lungo termine la strategia di Google. Molti ritengono che le novità verranno sul fronte Android e, forse, su quello di una piattaforma di sistema operativo con Chrome e Android tra loro integrati e di una strategia diversa sul fronte della componente Open Source di Android.

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