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La rivoluzione del Mobile continua

La rivoluzione del Mobile continua

13 Aprile 2016 Redazione SoloTablet
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Che la rivoluzione introdotta dalle nuove tecnologie mobili fosse di tipo disruptive lo si è scritto e raccontato diffusamente. L’era post-Pc preconizzata da Steve Jobs non si è ancora concretizzata ma la rivoluzione continua. Lo testimonia il calo del -10% nelle vendite di personal computer nella forma di desktop e notebook nel primo trimestre 2016 e la migrazione costante verso l’uso dei dispositivi mobili, in particolare dello smartphone, come strumenti di personal computing.

All’inizio della rivoluzione Mobile ci sono stati molti fattori legati alla evoluzione tecnologica in molti ambiti informatici e delle telecomunicazioni ma un gioco importante è stato giocato in primo luogo da Apple con i suoi dispositivi iPhone e iPad e con gli ecosistemi applicativi che vi sono sorti intorno.

Oggi il mercato sembra essersi stabilizzato sia in termini di prodotti sia di produttori. Intel e Microsoft non sembrano essere riusciti a recuperare lo spazio perduto del loro impero Wintel nonostante l’affermazione delle nuove piattaforme 2-in-1 e di tablet ibridi. Microsoft continua a essere praticamente assente dal mercato smartphone mentre società come Apple, nonostante il calo di vendite dell’iPad, e Samsung continuano ad essere leader di mercato.

I dati sul nuovo calo nelle vendite di Pc è certificato dalle indagini di mercato di Gartner e di IDC che lo collegano alla crisi economica perdurante e alla crescita dei dispositivi 2-in-1. E’ un declino ipotetico perché questi ultimi andrebbero forse inseriti nel computo dei PC venduti, ma fa comodo per chi guarda alla evoluzione del mercato nel suo passaggio dall’era PC a quella post-PC. Continua nel frattempo l’affermazione dello smartphone come strumento di personal computing.

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La morte del PC non è avvenuta e non avverrà ma è certamente cambiato l’uso che ne viene fatto e il suo peso nelle attività giornaliere delle persone, sia individuali sia lavorative. Il cambiamento è determinato dalla mobilità che le nuove tecnologie permettono e sostengono rubando tempo precedentemente speso alla tastiera di un desktop o notebook.

All’affermazione delle tecnologie mobili hanno contribuito produttori diversi da quelli tradizionali, Apple per prima e a seguire Samsung e oggi numerosi protagonisti del mercato cinese come Xiaomi o Huawei. Si potrebbe ricordare anche BlackBerry se non fosse per il fatto che si è ormai relegata in un mercato di nicchia. Certamente non sono stati protagoniste del Mobile aziende come Microsoft, HP, Acer, Dell o la stessa Intel.

Oggi molti articoli sembrano focalizzarsi sulla difficoltà di Apple a continuare la rivoluzione mobile iniziata con l’iPhone per mancanza di innovazione. L’innovazione in realtà non manca ma è concentrata sulle componenti dei dispositivi e sul software, sulle interfacce utente e sui processori. Sono innovazioni importanti che contribuiscono a trasformare un piccolo dispositivo come lo smartphone in una macchina potente e utilizzabile come se fosse un personal computer, sin in termini di usabilità, sia di potenza e tipologia di applicazioni utilizzabili.

Sullo stesso terreno si trovano aziende come Samsung o HTC che con i loro ultimi prodotti di fascia alta, il Galaxy S7/S7 Edge e il P9/P9 Plus, hanno portato sul mercato computer di elevata qualità potenti e innovativi per le novità introdotte nel design, nella connettività o nelle fotocamere.

Manca al momento la novità dirompente che potrebbe creare una nuova rivoluzione. Molti credono che essa possa arrivare attraverso prodotti tecnologici indossabili ma probabilmente la novità non dipenderà da dispositivi con diversi fattori di forma, display più grandi o pieghevoli ma da qualcosa di completamente nuovo che arriverà quando il periodo di consolidamento attuale sarà superato.

L’innovazione non si traduce immediatamente in nuovi prodotti ma cova sotto la cenere per anni, nei laboratori di ricerca e sviluppo o in piccole startup troppo impegnate nella realizzazione della loro idea per sprecare del tempo in comunicazione e informazione. Questa innovazione potrà arrivare ancora da Apple che può contare su miliardi di profitti annuali investibili in ricerca e sviluppo ma forse anche dai paesi asiatici e sicuramente da nuove startup rese possibili da progetti crowdfunding.

La nuova rivoluzione però non potrà avvenire se nel frattempo non si saranno sviluppati e affermati nuovi bisogni e nuovi stili di vita. Oggi il Mobile è caratterizzato dalla portabilità del prodotto tecnologico, dalla sua convenienza e comodità, efficienza e pervasività. Domani questi fattori positivi saranno stati così assimilati dal produrre nuove tipologie di bisogni e una nuova cultura della mobilità, determinata anche da mutate condizioni geopolitiche, economiche e sociali.

Lo smartphone del futuro non sarà probabilmente uno Watch di Apple con display olografico allargato e arricchito da Realtà Aumentate ma è in prodotti come questo e altri prodotti tecnologici indossabili che vanno probabilmente ricercate le premesse della prossime rivoluzione tecnologica che arriverà. Apple sarà ancora protagonista per la sua capacità innovativa ma è probabile che non sarà più la sola.

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