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Microsoft batte Apple uno a zero!

Microsoft batte Apple uno a zero!

03 Novembre 2016 Redazione SoloTablet
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Leggendo molti commenti e racconti che hanno popolato la Rete dopo i due eventi paralleli di Microsoft ed Apple, la percezione è che a vincere il confronto sia stata la prima. Nonostante Apple abbia introdotto il Touch Bar sul suo nuovo MacBook. L'introduzione del Surface Studio all-in-one è stata commentata positivamente da tutti come la reinvenzione riuscita del desktop.

Comparare i due prodotti potrebbe essere valutato come un esercizio improprio e improvvido così come lo è ritenere una azienda vincente sull'altra quando tutto deve ancora avvenire attraverso la prova del mercato. I commenti maggioritari però raccontano questa storia e lo fanno anche alcuni media importanti.

Può darsi che a premiare Microsoft sia stata la sorpresa che ha saputo generare. Dalla scomparsa di Steve Jobs gli eventi di Apple hanno perso la loro carica evocativa e rituale legata a innovazioni capaci di cambiare la storia e tenute segrete fino al momento dell'annuncio. Del nuovo MacBook di Apple sia sapeva praticamente già tutto, molto meno o quasi nulla del Surface Studio. Inoltre un prodotto nuovo può risultare sempre più eccitante di quanto non sia un semplice aggiornamento tecnologico di modelli e prodotti pre-esistenti.

I commenti positivi per Microsoft non sono però solamente legati al prodotto annunciato. In molti hanno colto il ritorno in grande di un'azienda rimasta nel limbo per lungo tempo e ora dotata di una visione del personal computing futuro che sembra migliore di quella di Apple, almeno per la componente business del mercato.

Ha colpire gli analisti è stata la componente tutta tattile del display del Surface Studio e la limitatezza tattile e funzionale del Touch Bar sul Mac Book. Grazie alle intrefacce tattili il Surface Studio sembra essere equipaggiato in modo perfetto per garantire maggiore produttività ed efficienza lavorativa, oltre a offrire tutti i vantaggi che gli utenti hanno imparato a conoscere con i dispositivi mobili.

Apple, al contrario di Microsoft, sembra aver perso una occasione. L'aver insistito sulla sua scelta di tenere distinte le interfacce completamente touch dell'iPad e quelle del MacBook non è stata salutata da grandi entusiasmi. I primi a manifestare reazioni non propriamente entusiasmanti sono state le comunità di sviluppatori, da tempo legati alla Marca Apple ma ora con nuove opzioni alternative disponibili nel mondo Windows.

Le valutazioni negative sono da prendere con cautela. I MacBook continuano a essere per Apple fonte di guadagni costanti, leggermente in calo ma sempre elevati e gli ordinativi del nuovo laptop sembra essere consistenti. Più alti di modelli precedenti, nonostante i prezzi elevati del nuovo MacBook. Il problema però è che il nuovo dispositivo, almeno per molti, sembra ispirare di meno di quelli che lo hanno preceduto. E questo nonostante la grande novità del Touch Bar, una innovazione la cui valenza sarà probabilmente compresa meglio nel tempo.

L'aspetto divertente delle considearzioni di molti post-evento è che Microsoft si è limitata a costruire un Surface Pro dalle dimensioni mega, arricchendolo in modo da farlo diventare un oggetto stilisticamente accattivante e bello da vedere. Al contrario Apple ha rimpicciolito la superficie tattile dell'iPad per collocarla al posto dei testi funzione nella versione Touch Bar. Una bella differenza!

Dal confronto nato con i due eventi è uscita la percezione che alla Apple di oggi serva una nuova visione, soprattutto per il medio e lungo termine. La visione è necessaria soprattutto per la comunità numerosa di sviluppatori che da anni hanno fatto affidamento sulle soluzioni Apple e che oggi scoprono l'esistenza di alternative valide reali e a un prezzo inferiore. Il modello di business permette a Apple di continuare a far pagare un prezzo elevato in cambio di qualità e visione ma se uno di questi elementi viene meno probabilmente i consumatori e i clienti fedeli di Apple potrebbero cominciare a guardarsi intorno. Un primo passo per eventuali scelte alternative future.

Con l'ultimo evento e il suo Surface Studio Microsoft ha mandato a Apple un be segnale: nessun panico ma stiamo arrivando!

 

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