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Microsoft e Apple, le guerre stellari prossime venture

Microsoft e Apple, le guerre stellari prossime venture

28 Ottobre 2015 Redazione SoloTablet
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Le nuove strategie di Microsoft fanno dire ad alcuni analisti che l’azienda ha convalidato il modello di business di Apple fondato su un’offerta integrata di hardware, software e servizi. La scelta di puntare ad una proposizione hardware si è resa necessaria perché l’evoluzione tecnologica è continua e nessuno può prevedere quali saranno le piattaforme che accompagneranno in mobilità o in ufficio i consumatori del prossimo futuro. Nel frattempo la competizione tra Microsoft e Apple darà origine a nuove guerre stellari.

Tra cinque anni sulla maggior parte delle scrivanie da lavoro ci potrebbe essere semplicemente uno smartphone. Nel caso ci fosse un secondo dispositivo, non è facile prevedere se sarà un tablet, un PC tradizionale o un tablet-PC ibrido e 2-in-1. In rari casi ci potrebbero essere tutti i dispositivi insieme ma è più probabile che il dispositivo usato sia uno solo, un potente e performante smartphone, dalle caratteristiche uniche e dalle funzionalità avanzate. La scelta del consumatore sarà focalizzata sul tipo di dispositivo da acquistare ma anche sulla sua marca. Facile prevedere che la scelta sarà orientata su poche grandi marche, sicuramente Microsoft, Google, Apple e poche altre.

Gli scenari prossimi venturi sono stati all’origine di una revisione complessiva delle strategie di Microsoft. Da azienda da sempre focalizzata sul software, sulle applicazioni e su piattaforme di sistema operativo per personal computer, ha oggi deciso di puntare in modo aggressivo e innovativo sul mercato hardware. L’obiettivo è di contrastare il predominio dell’avversaria storica in mercati chiave e di impedirle di subentrarle nel mercato aziendale e business. La scelta della produzione hardware non è nuova per Microsoft ma prodotti come la Xbox sono per mercati verticali e non incidono sul core business dell’azienda rappresentato dal mondo del personal computing. Un core business diventato stretto e a rischio per i numerosi errori di strategia compiuti in passato e dai ritardi accumulati nella gestione di Steve Ballmer.

 

 

Le scelte del nuovo CEO Nadella sembrano sconfessare il passato e puntare senza timidezze sulla imitazione di quello che, secondo molti analisti di mercato, si è dimostrato essere il modello di business vincente degli ultimi anni, quello della Apple. Un modello che l’azienda dell’iPhone ha perseguito con coerenza e determinazione da sempre aumentando la sua penetrazione in tutti i mercati, creando una crescente visibilità e autorevolezza della marca e finendo per dettare legge nell’intero mercato delle nuove tecnologie di personal computing.

Le ultime scelte di Microsoft sono certamente state condizionate dal consolidamento del mercato PC che continua a segnare il passo e a lasciare spazio a piattaforme alternative o diverse come smartphone e tablet che hanno incontrato il maggiore gradimento dei consumatori per la loro maggiore adattabilità ai nuovi stili di vita e relativi comportamenti sociali e individuali. Il consolidamento del mercato PC ha visto la sparizione di grandi marchi interamente focalizzati sulla vendita di PC o di hardware, la vendita del ramo PC da parte di altri marchi come IBM e ha suggerito a Microsoft di cambiare strategia, anche a costo di rompere collaborazioni storiche e di mettere in difficoltà il suo canale OEM.

Il consolidamento del mercato PC ha interessato anche Apple, Google e altre marche come HP, Dell e Lenovo ma solo Microsoft ha dovuto intervenire con scelte radicali e disruptive rispetto alle sue scelte o non scelte del passato. Radicale è sicuramente la scelta di produrre piattaforme 2-in-1 come il Surface che va in diretta concorrenza con i prodotti dei partner storici come HP e Dell, radicale è la scelta di una visione futura frammentata e non più focalizzata su un singolo prodotto o su una singola categoria di prodotti, radicale è stata la volontà di mettere in atto questa strategia affrontando le tensioni interne ed esterne che una strategia di questo tipo ha messo in moto.

La strategia complessiva sembra avere trovato una sua logica interna, mutuata dal successo del modello di business di Apple. La logica è legata a una proposizione composta da piattaforme hardware, servizi e soluzioni software. Una scelta che a molti sembra essere dettata dalla necessità di difendere l’ecosistema Windows da future invasioni, anche a costo di creare problemi con i partner tradizionali che potrebbero sentirsi traditi e abbandonare prima o poi non solo Microfot ma il mercato del personal computing. L’acquisizione di EMC da parte di Dell non è che un antipasto di quanto succederà in futuro.

 

 

Apple può oggi gioire di vedere l’avversario storico abbracciare il suo modello, ma sarà chiamata a nuove e più agguerrite battaglie future. Microsoft non solo sembra avere ritrovato la determinazione di un tempo ma anche la capacità di sfornare una proposizione di prodotto in grado di attirare nuovamente l’interesse dei consumatori e non solo di quelli tradizionalmente legati all’ecosistema Windows.

La ritrovata capacità competitiva di Microsoft non farà che produrre nuovi benefici per i consumatori e rendere più interessante il mercato tecnologico del personal computing che negli ultimi anni si è fatto sempre più noioso e senza reali alternative. Microsoft può trarre vantaggio anche dalla sua scelta di puntare su una piattaforma Windows 10 universale e disponibile su ogni tipologia di dispositivo. Una scelta che sembra fornire una soluzione al caos determinato dalla frammentazione e diversità di piattaforma e rendere l’offerta di Microsoft nuovamente interessante.

 

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