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Se hai bisogno di un laptop, compra un tablet Surface Pro 3

Se hai bisogno di un laptop, compra un tablet Surface Pro 3

27 Maggio 2014 Redazione SoloTablet
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Il nuovo tablet di Microsoft ha un schermo grande, potenza elevata e il software del personal computer. Tutto è stato pensato per eliminare il conflitto tablet-PC. Tutto coerente con la visione di Microsoft. Ma per qualcuno è una visione sbagliata!

Il Surface Pro 3 è un prodotto nuovo, la visione del tablet di Microsoft invece non è nuova e viene confermata ad ogni nuovo annuncio.

Microsoft è alla ricerca di un altro tipo di PC e per trovarlo sta usando il tablet come componente di base per realizzarlo e riproporlo. Secondo alcuni osservatori è una visione sbagliata perché il tablet non è e non vuole essere un nuovo PC. Non è un caso che iPad e i tablet Android abbiano avuto tanto successo proprio perché percepiti e proposti come piattaforme alternative al PC e perché sostenuti da modelli di business e forze economiche completamente nuove che hanno determinato la rivoluzione che stiamo tutti vivendo.

Il segreto del tablet sta nella sua carica rivoluzionaria e dirompente, frutto di maggiore semplicità e innovativi modelli di business vincenti,  che ha prodotto un cambio di paradigma e dato forma a nuovi comportamenti, abitudini e tendenza di mercato. Il tablet si affianca così a molte altre tecnologie (PC, macchina fotografica digitale, Internet, social networking ecc.) che negli anni hanno fatto la storia e che hanno avuto effetti dirompenti simili.

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Come tutte le tecnologie dirompenti anche l’iPad non è nato per fornire un servizio migliore a utenti tradizionali e con consolidate abitudini. La sua facilità d’uso e le sue caratteristiche finiscono però per imporsi ed eventualmente per sostituire l’esistente, imporre nuovi modelli di business e determinare la nascita di nuovi ecosistemi. Nonostante le molte critiche raccolte alla sua uscita, per non avere una tastiera, per non disporre di pacchetti di produttività come quelli del PC  e per non avere una elevata capacità di elaborazione, l’iPad ha finito per occupare lo spazio occupato dal PC trasformando i suoi limiti percepiti in punti di forza.

Una delle rivoluzioni dirompenti introdotte dall’iPad e prima ancora dall’iPhone è stata la trasformazione del modello gerarchico tipico del PC in uno orizzontale nel quale ogni APP è in grado di gestire il suo ‘file system’, i suoi dati, la connettività e le sue funzionalità. Inoltre l’idea di mettere a disposizione le APP attraverso uno store online facilmente accessibile ha grandemente semplificato l’acquisto, il download e l’aggiornamento del software. Infine grazie alla diffusione di nuove tipologie di storage e del cloud computing è deiventato meno complicato dotarsi di un dispositivo che, per le sue caratteristiche tecniche e di formato, non può disporre di grandi capacità di memoria.

 

 

Il successo dell’iPad e poi del tablet è derivato proprio dal fatto che non era un PC e che ha offerto nuove tipologie di esperienze utente, più gradite e più consone alle nuove tipologie di consumatori e utenti maturati in anni di rivoluzione tecnologica guidata da Internet e da applicazioni innovative o 2.0.

L’arma critica di chi ha visto nell’assenza di strumenti di produttività come Office un limite e un punto di debolezzaa si è spuntata contro la pratica diffusa di un uso prevalentemente rivolto al consumo di media e contenuti. Oggi che Office è disponibile ovunque l’arma non solo è spuntata ma è diventata inutile.

Non è un caso quindi che Microsoft abbia portato Office su iPad e che abbia deciso di entrare nel mercato dell’hardware con un prodotto tablet come il Surface. Oggi con l’arrivo della terza versione del suo tablet, Microsoft sembra essere ritornata competitiva e capace di confrontarsi con aziende come Google, Samsung e Apple. Nella ritrovata competizione Microsoft non rinnega la sua visione del mondo centrata sul personal computer e su pacchetti software come Office e cerca di ritrovare i fasti perduti anche nel mercato Mobile.

Quella di Microsoft è una visione che contrasta quella di Apple che vede nel tablet un prodotto diverso dal PC, perché più sottile, leggero, semplice, meno costoso, più efficiente, ecc. Una visione che non nega l’importanza del PC e la sua potenza ma lo vede come semplice piattaforma da acquistare quando ce ne sia effettivamente bisogno e quando il tablet non è sufficiente a soddisfare i bisogni dell’utente.

L’arrivo del Surface Pro 3 potrebbe cambiare le carte in tavola e creare una vera alternativa al PC tradizionale. Ma a determinarlo saranno ancora una volta il mercato e le preferenze dei consumatori.

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