Microsoft /

Il futuro di Microsoft ricomincia adesso?

Il futuro di Microsoft ricomincia adesso?

26 Marzo 2015 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Lontani sono i tempi di Windows e del suo predominio incontrastato sul mercato business e consumer. La gloria del passato rimane ma Microsoft deve oggi fare i conti con una realtà di mercato molto cambiata. Lontani sembrano però anche i tempi di Steve Ballmer e delle sue inconcludenti strategie.

Non sono pochi gli analisti che guardano al 2015 come un anno nel quale Microsoft, anche grazie al rilascio di Windows 10, ricomincerà a guadagnare terreno e a riconquistare fette di consumatori persi durante anni di indeterminazione e difficoltà a dipanare una strategia di prodotto chiara, innovativa e competitiva.

Il controllo quasi assoluto che Microsoft ha mantenuto per anni sul mercato del personal computing grazie alla forza e alla formula vincente composta da Windows e Office è stato intaccato negli ultimi anni dal protagonismo di nuove piattaforme di sistema operativo come Android e iOS e dalla crescita dei loro ecosistemi applicativi che hanno offerto ai consumatori e ai clienti nuove possibilità di scelta e maggiori opportunità per soddisfare i loro nuovi bisogni mutuati e condizionati dalle nuove tecnologie mobile e dal mondo delle nuove APP.

Il calo di competitività dei suoi prodotti non ha portato Microsoft alla bancarotta. Ne ha ridimensionato l’immagine, il profitto e la liquidità ma non ha impedito nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, nuove iniziative innovative e coraggiose e cambiamenti di strategie, determinate anche dalla capacità di riconoscere finito il periodo del predominio di Windows sul mercato e dalla necessità di confrontarsi in modo nuovo con Android e le piattaforme di Apple.

 

Tutti cambiamenti tentati da Ballmer non hanno dato frutti concreti e hanno trasmesso al mercato l’immagine di un’azienda in ritardo e in affanno. Ai ritardi e alle difficoltà si sono aggiunte alcune errate visioni di mercato e errori clamorosi come quello di ritenere senza sbocchi di mercato un prodotto come l’iPhone e poi di prendere alla leggera l’iPad non prestando sufficiente attenzione alla sua attrattività magnetica e al suo ecosistema di APP che hanno cambiato l’esperienza utente e l’interazione tra utente e tecnologia.

Il nuovo CEO Nadella sembra avere imparato la lezione e avere la capacità di riportare Microsoft a contare di più riguadagnando fette di mercato con scelte che sembravano impensabili nel periodo di arroccamento e difesa del cortile Windows messe in pratica da Ballmer. Ad esempio Nadella ha deciso di mettere a disposizione su tutte le piattaforme disponibili il suo software migliore a partire da Office, andando a soddisfare i bisogni di consumatori che erano contenti degli strumenti di produttività di Windows ma che avevano abbandonato Microsoft per Apple. Nel farlo Microsoft ha cambiato strategie di prodotto e modello di distribuzione del software. Sono state migliorate le versione di Office per piattaforme Mac e sono stati resi disponibili le sue applicazioni, in versione freemium e di elevata qualità,  anche su Iphone iPad e anche su Android.

La decisione di puntare sulle applicazioni che hanno fatto la storia di Microsoft è un segnale importante di una strategia diversa, improntata a minore arroganza e dettata dalla volontà di ripartire con l’obiettivo di convincere OEM, partner e produttori di prodotti hardware a tornare a investire in soluzioni Microsoft. Una strategia che rivolta ai consumatori e alle aziende significa rendere loro più facile la scelta dei dispositivi da usare avendo la garanzia di poter continuare a usare applicazioni potenti e di qualità come quelle di Office e di usufruire dei numerosi servizi Microsoft ad esse associati. Tra i produttori già interessati alle nuove strategie di Microsoft ci sono società come Dell ma anche come Samsung, interessata a fornira valore aggiunto ai suoi utenti con i prodotti Office, e numerosi altri come alcuni produttori asiatici. La strategia di Microsoft, basata sulla visione di Nadella comunicata nel 2014 ‘mobile-first, cloud-first’punta a soddisfare i bisogni crescenti dei consumatori in termini di mobilità e accesso ai dati, fornendo servizi per tutte le tipologie di dispositivo usato.

Il rilascio di Windows 10 e i nuovi tablet-PV ibridi Surface contribuiranno a sostenere questa strategia e a riportare Microsoft all’attenzione di tutti, compresi coloro che ai tempi di Ballmer davano l’azienda in crisi definitiva.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


XENIALAB

Xenialab sviluppa applicazioni native su Apple iOS (iPhone, iPad, iPod), Google...

Vai al profilo

Third Millenium

Software house dedicata allo sviluppo di App per il mondo mobile

Vai al profilo

Esse Solutions srl

Quello che ci contraddistingue è una forte competenza tecnica e metodologica...

Vai al profilo