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La fatica di stare online, storia di una notizia e sua diffusione in rete

La fatica di stare online, storia di una notizia e sua diffusione in rete

23 Agosto 2012 Redazione SoloTablet
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Prendiamo spunto da uno scritto di un opinionista di Tech.Pinions per riflettere su quanto è diventato complicato mantenere aggiornato un portale con notizie interessanti che soddisfino i bisogni dei propri lettori. Soprattutto se gli argomenti trattati sono di interesse diffuso e se le notizie che li riguardano sono ormai diventate un diluvio di parole e di informazioni, le cui fonti sono più o meno le stesse e non necessariamente verificate.

Lo spunto è lo scritto di su Tech. pinions e parte dalla pubblicazione di un  report sulla rivista Engadget nel quale si accennava alla possibilità che Microsft possa mettere in vendita il nuovo tablet Surface al prezzo di 199 dollari. La notizia, come molte altre nel mercato dei tablet e dei dispositivi mobili, è stata immediatamente ripresa da numerosi altri siti di informazione e, senza aver cercato alcuna conferma sulla veridicità dell'informazione, è stata pubblicata ripetutamente, commentata ampiamente e usata per numerose speculazioni:

 

La validità di queste notizie viene spesso fatta discendere dalla fonte, dove per fonte si intende ormai quasi sempre Digitimes e siti simili che operano là dove molti prodotti vengono assemblati e/o prodotti. La fonte delle notizie di questi attori dell'informazione sono solitamente le filiere produttive e logistiche e le conoscenze che chi se ne occuipa giornalisticamente ha delle stesse.

La critica che Steve Widstrom muove alla notizia e a chi si è prestato alla sua diffusione pappagallesca è di non avere fatto alcuna riflessione critica da un punto di vista del business. Se fosse stata fatta infatti, la conclusione da trarre era ed è che 199 dollari per un tablet Surface non ha alcun senso per Microsoft, come probabilmente anche per altri fornitori.

Questo comportamento giornalistico sembra essere ormai prevalente ( le fonti giornalistiche e i giornalisti di valore sono comunque ancora numerosi) in tutte le varie forme in cui si espriome online. Dipende dalla volontà di mantenere sempre aggiornato il proprio sito, blog o progetto online ma anche dalla ignoranza diffusa sulle problematiche del business e finanziarie associate ad una tecnologia e sui mercati di riferimento.

www.mondotablet.net/
www.tabletpc.it/
www.tabletitalia.com/
www.trendtablet.com/
tabletascuola.net/
www.italico.tabletpc.it
www.gadgetblog.it
www.tuttoandroid.net
www.androidworld.it

Una maggiore conoscenza avrebbe infatti portato tutti coloro che hanno ripreso la notizia di Engadget a fare alcuni calcoli considerando anche che il rpodotto è sicuramente il più interessante mai lanciato da Microsoft da molti anni a questa parte e rappresenta una componente del core business aziendale futuro.

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La decisione di entrare nel mercato hardware è stata sicuramente determinata dalla volontà di cambiare le carte in tavola e di introdurre qulache novità importante in un modello di business fondato principalmente su sistema operativo e strimenti software. Movimentare ma non distruggere o sostituire. Il modello infatti continua a funzionare e a generare profitto e non c'è quindi alcuna ragione valida per cui Microsoft possa mettere sul mercato un tablet come Surface al prezzo di costo accollandosi costi che andrebbero ad incidere sui risultati generali. Senza contare che un prezzo così basso metterebbe a rischio la partnership in OEM con società come HP, Lenovo, Acer, Dell e altri.

La riflessione di Tech. pinions sul caso qui trattato ha una valenza più ampia perchè applicabile a come molte delle notizie sui tablet vengono trattate online, sia sui siti internazionali ma anche su quelli nazionali. Una semplice ricerca Google indica in modo evidente come il diluvio di informazioni che si propagano a fronte di un qualsiasi annuncio o indiscrezione, finisce per non aggiungere alcune novità o informazione alla notizia originaria ma soprattutto ne verifica raramente, salvo eccezioni, la fonte.

Rimane poi aperto il problema della capacità di chi scrive di tecnologia di leggere la notizia con l'occhio del business e del modello di business e delle strategie di mercato del fornitore.

Fin qui una sintesi ri-elaborata di una opinione.

Il problema è che questo tipo di riflessione è applicabile anche a molte attività di informazione che avvengono anche in Italia. I portali s/o siti, più o meno professionali, dedicati ai tablet sono numerosissimi, tutti o quasi ( lo si fa in parte anche su SoloTablet) riprendono, traducendoli, contenuti pubblicati in inglese su portali ben più importanti perchè sostenuti da budget e redazioni giornalistiche che operano a tempo pieno.


 

Questa pratica pone alcuni interrogativi:

  • quanto reale è l'interesse del pubblico della rete per notizie riprese e rielaborate che spesso sono monche, incomplete e senza verifica della fonte?
  • quanto importante è per un progetto o portale allineare una dietro l'altra una serie infinita di brevi notizie che si possono trovare ovunque e per chi conosce l'ingelse, anche nella loro versione originale?
  • come avviene la frequentazione dei siti ( permanenza sulla pagina, pagine viste, interazione con chi scrive ecc.) che riportano queste notizie e quanto valore ha per i loro proprietari e obiettivi di business ( pubblicità Google, analytics ecc.)
  • come si determina la reputazione di un progetto online e quali comportamenti e buone pratiche bisogna mettere in atto per costruirla e conservarla?

 


 

Come SoloTablet dopo un anno di vita e non disponendo di una redazione allargata sufficiente a trattare nel modo adeguato tutti gli argomenti del mercato tablet, la decisione è stata di focalizzarsi sugli ambiti del portale che hanno prodotto i risultati maggiori:

  • Tablet Italia per continuare a dare voce alle iniziative, prodotti, soluzioniì e applicazioni made in Italy
  • Tablet Impresa per continuare a produrre conoscenza che può essere  utile alle aziende ma soprattutto alle PMI (Piccole e Medie Imprese) che volessero trarre vantaggio dalle nuove tecnologie
  • APP e Sviluppatori per parlare delle novità applicative e per dare spazio agli sviluppatori di promuovere le loro applicazioni
  • Produttori per raccontare strategie e soluzioni con cui i principali protagonisti del mercato Tablet si stanno confrontando e competendo per la leadership. Una ttenzione particolare è dedicata ad Amazon, Microsoft, Apple, Google.

Ad oggi sono centinaia le aziende che ci hanno contattato o interagito con noi, confortandoci sulla validità di una scelta editoriale che intendiamo confermare arricchendola di nuove iniziative e progetti.

Ci piacerebbe ricevere feedback e suggerimenti su come migliorare il nostro progetto per servire meglio i lettori fedeli che ci seguono e tutti coloro che ci scoprono e potrebbero seguirci in futuro!

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