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Microsoft acquisisce Linkedin per 26,2 miliardi di dollari.

Microsoft acquisisce Linkedin per 26,2 miliardi di dollari.

14 Giugno 2016 Redazione SoloTablet
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Linkedin è di Microsoft. L’acquisizione si finalizzerà entro la fine dell’anno e porterà l’amministratore delegato di Linkedin Jeff Wiener a diventare un collaboratore di Nadella, CEO di Microdoft. La mossa di Microsoft va vista in una strategia, molto software che punta a integrare strumenti per la produttività, di comunicazione con il network professionale più importante al mondo. Una strategia molto legata al profilo business che l’azienda ha sempre avuto.

Soluzioni cloud, strumenti di produttività, networking e ora anche professional networking, tutte soluzioni coerenti con una strategia rivolta al mercato aziendale e al business. Un’acquisizione di una soluzione di successo che probabilmente non avrebbe mai potuto essere sviluppata da Microsoft e che ora potrà essere modellata e adattata ai modelli di business dell’azienda. Un’operazione simile a quella condotta in porto nel 2011 con l’acquisizione di Skype che andò a sostituire in pratica MSN Messenger, soluzione applicata in casa.

Con i suoi 430 milioni di membri Linkedin è il network professionale più vasto al mondo può diventare un asset importante per Microsoft nelle sue strategie future. A Linkedin verrà lasciata molta autonomia, di brand, culturale e di management. Jeff Weiner continuerà a rimanere al comando di Linkedin riportando a Nadella. Con una acquisizione lampo e sulla quale non ci sono state indiscrezioni, e con il pieno appoggio di Reid Hoffman cofondatore e investitore di maggioranza di Linkedin, Microsoft entra in possesso del professional network con un investimento di 26,2 miliardi di dollari (196 dollari per azione).

Linkedin è già oggi integrato con Outlook e Office 365 e lo sarà ancora di più, in tutte le soluzioni Microsoft. Il rischio è che, come è successo per Skype, Linkedin perda, in questa operazione commerciale e finanziaria, la sua indipendenza e autonomia. Un problema grande per una soluzione che è percepita come una grande banca dati generata da entità neutrali al servizio del grande pubblico e sopra le parti. Diventando Microsoft non sarà più così e cambierà di conseguenza la percezione del mercato.

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L’operazione di Microsoft potrà trarre vantaggio dalle numerose migliorie che Linkedin ha fatto anche recentemente alla sua applicazione con l’acquisto della piattaforma di apprendimento online Lynda.com, dalle novità introdotte nell’esperienza utente sia online sia in mobilità ma anche con l’introduzione di nuovi servizi, come il Recruiter,  rivolti alle direzioni delle risorse umane delle aziende.

Linkedin è diventata nel tempo un’azienda solida con una crescita di quasi il 20% anno su anno, un aumento costante dei suoi iscritti e con un pubblico medio mensile valutato in più di 100 milioni di visite e un +34% di visualizzazioni di pagine.

Microsoft punta a consolidare la forza di Linkedin con nuovi investimenti e integrando sempre più l’applicazione con le solzuioni come Microsoft Office 365 3 Dynamics, il tutto legato al cloud computing e al networking.

La decisione di Nadella appare anche come la risposta sul mercato al successo di Facebook e alle sue soluzioni per il business (Facebook for Work). Una scelta che recupera un ritardo accumulato in passato da Microsoft e che ora con Linkedin potrebbe essere in parte recuperato.

Linkedin ha seguito le sorti di numerose società che hanno caratterizzato l’epoca dei media sociali e della mobilità. Prima di Linkedin a finire sotto il controllo di grandi aziende sono stati Youtube, assorbito da Google già nel 2006, Instagram e WhatsApp acquistate da Facebook, Periscope finita a Twitter. E le acquisizioni non finiranno certamente qui.

 

 

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