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Microsoft: cosa succede ora a Windows Phone?

Microsoft: cosa succede ora a Windows Phone?

10 Luglio 2015 Redazione SoloTablet
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La decisione di Microsoft di riorganizzare la divisione Mobile ridimensionando la componente Nokia indica la difficoltà a competere su un mercato dominato dalla eccellenza e dal modello di business di Apple. Google ha sofferto la stessa difficoltà dopo l’acquisizione di Motorola Mobility. Difficile replicare il modello Apple con gli stessi vantaggi e benefici.

Il sogno di Ballmer che nel 2014 con l’acquisto di Nokia puntava a vincere la scommessa del Mobile ha dovuto fare i conti con la realtà. Da pragmatico, il nuovo CEO di Microsoft ha deciso di riorganizzare l’intero comparto, licenziando 7800 dipendenti e rinunciando a costruire una strategia Mobile autonoma. La strategia di Microsoft punta tutto sull’ecosistema Windows. Una strategia chiara e comprensibile che però non chiarisce cosaà succederà al mondo Mobile fin qui legato a Windows Phone.

Nadella al riguardo ha dichiarato che nel breve termine verranno prese iniziative più efficaci e focalizzate sul portafoglio Mobile attuale, rinviando al lungo termine il compito di reinventare la proposizione per la mobilità di Microsoft. Il significato di questa affermazione sembra una resa di fronte al predominio di Apple e Android sul mercato. Il fatto che la maggior parte dei 7800 dipendenti licenziati siano associabili a Nokia indica che Microsoft ha praticamente vanificato la sua abilità di operare sul mercato con una proposta concorrenziale con il marchio Lumia.

 

La decisione attuale è probabilmente l’ultimo di una serie di errori che ha impedito una reale differenziazione con la concorrenza e il rafforzamento del portafoglio Lumia. Il risultato è stata la presenza sul mercato con una percentuale di share così basso da creare  una insostenibilità economica a cui era necessario porre rimedio. Lumia ha perso terreno in molti mercati e non è mai riuscito a imporsi nei confronti dei marchi della concorrenza, anche nella fascia bassa del mercato. Al tempo stesso Microsoft ha visto diminuire i partner disposti a investire su Windows Phone con propri dispositivi. L’arrivo di Windows 10 con la sua specificità multipiattaforma potrebbe cambiare le carte in tavola ma al momento può contare su pochi partner, molti dei quali senza nomi di spicco, con l’eccezione forse di Lenovo.

Le difficoltà sul fronte hardware non cambiano la strategia di Microsoft sul fronte Office e delle APP. Su Android ci sono già 10 applicazioni disponibili, tra le quali OneDrive, OneNote, Office, Outlook e Xbox Smartglass e quasi 60 sono quelle disponibili sulla piattaforma iOS. Per alcune di queste applicazioni Microsoft ha stretto accordi con aziende come Sony, HTC, Samsung e altre per pre-installare il suo software sui loro sistemi. Una scelta vincente per Microsoft che però ha penalizzato Lumia.

 

 

La scelta sembra essere quella di concentrarsi sul software e sui servizi ma Microsoft ha bisogno di avere una sua proposta Mobile di tipo smartphone, anche per sostenere quella tablet di Surface. La piattaforma Surface potrebbe essere il punto di partenza per soluzioni diverse di tipo phablet o smartphone. Per il momento il futuro di Windows Phone non sembra solare ma decretare la fine del mondo Mobile di Windows forse è ancora prematuro. Microsoft potrebbe puntare su una strategia simile a quella di Apple concentrando ricerca e sviluppo interni e definendo nuovi modelli di business.

Il compito non sembra semplice e il fallimento di Google con Motorola e ora della stessa Microsoft con Nokia, sembra indicare che emulare un modello che integra hardware, software e servizi nel mondo mobile non è cosa semplice. Non lo è stato neppure per Apple, la differenza è che ci è riuscita. Google e Microsoft non hanno carenza di personale innovativo e intelligente, di ingegno e di capacità visionaria. La realtà è che non sono state in grado di usare gli asset disponibili per eccellere nel mercato Mobile così come ha fatto Apple, nonostante i consistenti investimenti fatti nell’acquisizione di Motorola Mobility (13 milioni di dollari) e di Nokia (8 milioni).

Sia Google che Microsoft non hanno saputo trasformare le loro strategie Mobile in risultati economici positivi. Per competere hanno posizionato i loro prodotti nella fascia bassa del mercato, una fascia che non produce guadagni e non permette di gestire a lungo i costi di produzione. Così facendo sono riuscite a conquistare nuove percentuali di mercato ma hanno fallito  nel capitalizzare il profitto necessario a garantire e sostenere nuovi investimenti e maggiori iniziative.

Dopo la vendita di Motorola Mobility da parte di Google e la riorganizzazione della componente Nokia all’interno di Microsoft ora la domanda che il mercato si pone è quale saranno le strategie Mobile delle due aziende. Entrambe le aziende puntano sulle loro rispettive proposte di piattaforma, Android e Windows 10, ma non è chiaro cosa intendano fare con la loro proposizione hardware. Nel frattempo Apple consolida il suo vantaggio competitivo e strategico. Un vantaggio che non sembra essere messo in crisi neppure dalle mosse del concorrente principale. Nonostante il successo e la qualità dei nuovi dispositivi Galaxy S6, Samsung non è infatti riuscita a ritornare all’utile e anche l’ultimo trimestre si è tradotto in un risultato negativo.

Per analizzare le scelte di Microsoft, presenti e future, ora non rimane che attendere l'arrivo di Windows 10 e valutarne il ruolo nel rilanziare l'azienda sul mercato, anche Mobile.

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