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Microsoft-Nokia, un matrimonio riparatore e tardivo

Microsoft-Nokia, un matrimonio riparatore e tardivo

04 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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L'acquisto della componente Mobile di Nokia da parte di Microsoft non è una operazione strategica anche se verrà venduta come tale. E' un matriimonio riparatore e che poteva essere fatto anni fa quando il mercato era ancora dominato dai telefoni cellulari di Nokia e dal software di Microsoft. Oggi i dispositivi tattili hanno cancellato il computer e trasformato la vita dei consumatori. Peccato che questa rivoluzione non sia stata attivata nè da Microsoft, nè tantomeno da Nokia.

I commenti sulla decisione di Microsoft e Nokia di convolare a nozze, con l'obiettivo di costruire una proposizione forete e competitiva sul mercato Mobile, sono stati numerosi. Tutti hanno sottolineato che l'accordo, che prevede l'addio di Nokia al business dei telefoni mobili, è un matrimonio di interesse che nasce da una debolezza di entrambi i contraenti. Un amtrimonio obbligato, dopo che pochi anni fa Microsoft e Nokia avevano siglato un accordo che prevedeva la scelta di Windows Phone da parte di Nokia e l'abbandono della sua piattaforma Symbian per mobile.

Pochi anni fa il telefono celleulare di Nokia dominava il mercato con una quota di mercato pari al 37% e il software di Microsoft viveva una condizione di quasi monopolio, nelle aziende come nel mercato consumer. L'arrivo e il successo degli smartphone, l'esplosione dei tablet dopo l'arrivo dell'iPad e soprattutto la pervasività e la crescita esponenziale delle APP hanno stravolto e cambiato tutto. In particolare dopo l'iPad nulla è più stato come prima e i mercati hanno preso coscienza della rivoluzione tecnologica che era maturata grazie alla diffusione ed esplosione del Web 2.0, dei social network e social media, degli schermi tattili, del cloud computing e delle APP.

 

Mentre lo smartphone ha messo in pesnione il telefono cellulare tradizionale, mettendo fuori gioco realtà come Nokia ma anche Blackberry, il tablet ha messo in crisi il personal computer e tutti i suoi produttori. Tutto ciò è sfuggito al radar addormentato e fissato sul proprio ombelico di Microsoft e Nokia e il risveglio è stato doloroso perchè ha imposto decisioni difficili in scenari di mercato diventati improvvisamente complicati e complessi.

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La rivoluzione tecnologica in atto ha cambiato le gerarchie dei prodotti tecnologici e delle tendenze di mercato ad essi associati ed ha cambiato anche le gerarchie dei protagonisti di mercato. Il mondo rappresentato da produttori tradizionali come HP, Acer, e altri si è scoperto obsoleto mentre sul mercato sono emersi in modo rapido e prepotente nuovi attori come Apple, Google, Samsung, Facebook e Amazon. E' con queste nuove realtà che si devono confrontare oggi sia Nokia che Microsoft ed è a queste realtà che è indirizzato il messaggio associato alla decisione di convolare a nozze in tempi rapidi.

La metamorfosi in corso è sotto gli occhi di tutti gli analisti di mercato e dei consumatori. Il telefonino è in via di estinzione e sostituito sempre più spesso da uno smartphone ( 240 milioni di unità vendute in un solo trimestre 2013), il tablet sta mettendo in crisi l'intero comparto del personal computer che nell'anno in corso sta mostrando perdite a due cifre e in costante aumento ( nel 2012 i tablet venduti sono stati 120 milioni, nel 2013 potrebbero superare di molto i 200 e nel 2015 è previsto il superamento sui PC).

Se il futuro sembra già disegnato e legato alla mobilità, la scelta di Microsoft, di comperare il business mobile di Nokia per  puntare su una nuova proposizione fatta anche di nuovi prodotti smartphone e tablet, risulta essere tardiva ma necessaria per uscire dal ruolo di comparsa e riuscire a competere in modo più agguerrito contro i concorrenti del momento. La scmmessa di Microsoft non è semplice, soprattutto in una fase nella quale il suo CEO Steve Ballmer è diissionario. Molte scelte di Ballmer sono state fatte con l'obiettivo di rilanciare l'azienda ma non tutte sono state di successo o sono servite allo scopo. L'acquisto di Skype e la realizazzione di Bing non sembrano essere serviti a molto così come non ha aiutato la lentezza con cui il mercato sta adottando Windows 8 e l'insuccesso (flop?) di Windows RT e parzialmente anche del tablet Surface.

 

Fonte: www.bbc.co.uk

Lo sposalizio con Nokia può essere il canto del cigno di Ballmer e permettere a Microsoft di ritagliarsi nuove fette di mercato Mobile ma il ritardo accumulato può risultare fatale. La tecnologia è entrata in una fase evolutiva di rapidi e improvvisi cambiamenti ed evoluzioni. Inseguire soltanto chi ha saputo trarre dalla tecnologia nuovi prodotti vincenti come Apple e Samsung non sarà sufficiente. Servono nuove strategie e molta creatività, serve sapersi reinventare come azienda e come marchio sul mercato. I monopoli dominano a lungo ma quando il loro strapotere è incrinato il loro crollo è solitamente molto rapido e lascia intorno solo rovine e il ricordo dei tempi felici che se ne sono andati.

Se Microsoft e Nokia vogliono evitare di finire nei ricordi nostalgici dei collezionisti, dovranno inventarsi qualcosa di nuovo e molto innovativo e lo dovranno fare molto presto.

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