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Windroid (Windows 8 - Android): piccoli, grandi ibridi crescono

Windroid (Windows 8 - Android): piccoli, grandi ibridi crescono

25 Giugno 2013 Redazione SoloTablet
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Il 2013 verrà ricordato per una nuova fase nella evoluzione della specie Mobile. Una fase nella quale si sono affacciate nuove tipologie di dispositivi ibridi e dalla personalità multipla, Android nella personalità tablet e Windows 8 in quella laptop. Un tentativo di prolungare la specie Windows o semplicemente un adattamento della specie tablet per trarre vantaggio di quella PC.

I segnali c’erano già tutti al momento del rilascio di Windows 8 da parte di Microsoft ed erano presenti nella pre-annunciata strategia di Microsoft di posizionare la propria piattaforma come un ponte capace di dare corpo a nuovi tablet Windows ma anche di supportare per intero il mondo tradizionale del personal computer.

Il passaggio a soluzioni capaci di offrire i due mondi è stato fatto innanzitutto da partner OEM di Microsoft come Asus (Transformer AiO P1801) e da aziende aggressive e alla ricerca costante di nuovi mercati come Samsung.

Con l’obiettivo di trovare nuovi mercati e non certo per fare degli esepriementi, sia Asus che Sasmung hanno rilasciato dei dispositivi ibridi con Android e Windwos 8, il primo per la componente tablet del dispositivo, la seconda per quella laptop. La soluzione è resa possibile dal fatto che sia Android che Windows condividono la possibilità di essere usati su piattaforme hardware diverse.


La soluzione ibrida sulla carta sembra una soluzione perfetta per coloro che, abituati da anni al mondo Windows, faticano a scegliere una piattaforma alternativa. Poter visualizzare su una schermata Windows le icone delle applicazioni Android è una soluzione più che gradevole e accettabile, tra contaminazione e integrazione. Ciò che sembra essere un’ottima idea è però anche il segnale che pesa l’assenza di applicazioni ( 100.000 per ora?) per Windows e per la sua interfaccia Metro. Un segnale che evidenzia la scarsa fiducia dei produttori nella capacità a breve di Microsoft di risolvere il problema.

Come abbiamo scritto in altri articoli sull’argomento, la strategia di Microsoft che, sulla carta, potrebbe essere vincente è quella di aver creato la stessa user experience sia per utilizzatori di dispositivi mobili che fissi, per tablet e laptop ma anche per PC desktop. Una strategia perfetta non ne determina necessariamente il successo, soprattutto se l’utente continua a preferire il tablet perché destinato ad un uso diverso da quello del PC. In assenza di ‘compelling reasons to buy’ molti utilizzatori Windows continuano a rimanere legati alla versione di Windows 7 che stanno usando, rinviando l’aggiornamento sul desktop e valutando criticamente una scelta Windows 8 su tablet. La comparazione sul Mobile è con piattaforme solide e consolidate come iOS e Android sulle quali a fare la differenza sono il numero e la qualità delle APP.

La soluzione ibrida, sperimentata fin qui da Asus e Sasmung, e probabilmente cavalcata anche da altri produttori, deve ancora provare la sua validità. Il mercato, anche in passato, non ha mai premiato soluzioni ibride e non è detto che lo faccia ora. L’offerta deve confrontarsi con una domande esigente di consumatori e aziende che devono affrontare scelte complicate, a causa dei budget limitati a disposizione, e che sono alla ricerca del massimo ottimizzando l’investimento. Windows 8 non è per il momento percepito come la soluzione migliore. Inoltre Microsoft non sembra essere in grado di costruire una narrazione adeguata ai nuovi bisogni e sembra aver fallito nel posizionare in modo vincente la sua nuova piattaforma sul mercato. Infine i nuovi dispositivi ibridi sono pesanti, ingombranti, costosi e, in qualche modo ridondanti per la tipologia di bisogni a cui sono destinati.


La domanda che ogni consumatore può porsi è semplice. Perchè dovrebbe dotarsi di un dispositivo costoso (1200+ dollari) solo per disporre di un 'bottone' utile a determinare il passaggio da una modalità Windows ad una Android del suo dispositivo. La risposta è che di ragione non ne esiste alcuna, anche perchè il dispositivo 'all in one' in realtà è composto da due componenti separabili, una composta da uno schermo staccabile e una seconda da una stazione PC predisposta per ospitare la prima.

Per Microsoft la sfida degli ibridi iniziata dai suoi OEM ha una valenza duplice e contraddittoria. Da un lato serve a dimostrare la validità di una strategia Windows 8 su tutte le piattaforme, dall’altro però mette in disparte la versione Windows RT che finisce per diventare un elemento di confusione nella proposizione Microsoft. Il fatto poi che partner di Microsoft abbiano scelto di integrare Windows 8 con Android dovrebbe far suonare alcuni campanelli d’allarme nella testa degli strateghi attuali di Microsoft e suggerire azioni marketing e aziendali rapide per anticipare quelle che potrebbero diventare tendenze di mercato. Lo scenario che si sta formando potrebbe vedere un numero crescente di produttori, storicamente Windows, che investono su Android e un numero crescente di utilizzatori Windows prendere in considerazione l’alternativa Android. Tra un ibrido e un originale molti potrebbero optare per l’originale.

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