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PC Microsoft & Apple pari sono

PC Microsoft & Apple pari sono

22 Novembre 2016 Redazione SoloTablet
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Il mercato del personal computing nel 2016 ha trovato un suo nuovo assestamento che vede Microsoft e Apple competere alla pari con soluzioni e prodotti tra loro simili, in funzionalità, prestazioni, benefici e vantaggi. Simili ma non uguali ma tali da offrire al consumatore una scelta più libera e dettata dai suoi bisogni prioritari. Se non si contano i prodotti dei partner di Micrsoft l'unica alternativa possibile rimane il Chromebook di Google e dei suoi partner.

E' indubbio che la cura Nadella abbia impresso a Microsoft la spinta che le mancava da anni. Oggi con strategie più chiare e focalizzate e con prodotti più competitivi Microsoft è ritornata a competere con Apple anche sul fronte del personal computing. Non solo con l'ultimo prodotto Surface Studio con il quale ha ridisegnato il desktop del futuro ma anche con il Surface Book, da tempo sul mercato, che oggi offre al consumatore i benefici e i vantaggi dell'intero ecosistema Microsoft.

Il ritorno alla competitività di Microsoft è interessante perchè sul mercato il numero di consumatori che possiede uno smartphone Apple ma un PC Microsoft è più alto di quanti posseggono un iPhone e un PC Mac. Il fatto di poter oggi disporre di una proposizione Microsoft più performante e soddisfacente permette al consumatore di continuare a rimanere fedele a Windows sul fronte PC, pur rimanendo cliente Apple per lo smartphone.

Dal punto di vista hardware le differenze sono minime, se non inesistenti. Ci sono alcune differenze nell'interfaccia (ad esempio il comando per copiare e incollare o altri comandi da tastiera) ma solo utilizzatori di dispositivi Mac professionali o affezionati possono rilevarne l'importanza. Office è un pacchetto che ormai tutti conoscono e sui sistemi Microsoft è nativo. La transizione di file e documenti tra un sistema Mac e uno Windows è diventata praticamente trasparente e senza problemi, soprattutto se i dati sono gestiti in modalità cloud (iCloud è disponibile anche per piattaforme Windows).

Rimane la differenza tra ecosistemi diversi. In ambiente Apple c'è iMessagge con la sua elevata integrazione tra i vari dispositivi e piattaforme di sistema operativo Mac. In ambiente Apple il  numero di APP disponibili è maggiore ma quello Windows offre applicazioni storicamente consolidate e potenti e costantemente aggiornate e migliorate, particolarmente utili in ambito professionale e lavorativo.

Sia Microsoft sia Apple sono oggi in grado di offrire al consumatore esperienze utente di qualità. Il nuovo Mac ha introdotto la Touch Bar, il Surface ha il display tattile. Il futuro vedrà novità costanti in entrambi gli ecosistemi, principalmente in termini applicativi. Novità che andranno a eliminare le differenze attuali visto che entrambe le aziende sono sempre più focalizzate sull'offerta di servizi. Per Microsoft rimane il problema di non avere una proposizione smartphone e questo è un punto di debolezza non soltanto verso la proposizione di Apple ma anche quella di Google.

Google potrebbe diventare in futuro il terzo incomodo. Non tanto per una proposta PC quanto per l'ecosistema su cui sta investendo. Un ecosistema fatto di Android, con cui domina incontrastata, il mercato smartphone, di piattaforme Chromebook con una piattaforma si sistema operativo che potrebbe integrarsi con Android, ma soprattutto di assistenti personali e intelligenza artificiale oltre a servizi in Cloud Computing e le sue numerose e molto usate applicazioni come Google Maps, Google Photos, Allo e molte altre.

 

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