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Samsung: la semplificazione della complessità

Samsung: la semplificazione della complessità

29 Settembre 2016 Gian Carlo Lanzetti
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Gian Carlo Lanzetti
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Samsung raccoglie la sfida del piano Industria 4.0 presentato pochi giorni fa dal governo e, in occasione del “WOW – Wide Opportunities World”, l’appuntamento annuale dedicato al mondo B2B, annuncia il proprio impegno a essere un abilitatore a supporto delle aziende per guidarle lungo un processo di cambiamento e digitalizzazione ormai necessario per sostenere competitività e accelerare lo sviluppo economico.

La ricetta per la competitività individuata da Samsung e condivisa dagli speaker intervenuti all’evento mette al centro tre macro ambiti di azione quali assolutamente primari per rendere questa rivoluzione effettiva: “Comunicazione visuale”, ovvero la creazione di esperienze cliente di impatto immediato e diretto che riduce i tempi necessari per informarsi, il “Mondo Connesso” che consente di avere un contatto costante lungo l’intera customer journey, valorizzando le potenzialità dell’IoT e la “Semplificazione della Complessità” che elimina frizioni e difficoltà di processo grazie a sistemi a gestione automatizzata.

 “Da quando abbiamo fatto il nostro ingresso sul mercato italiano, 25 anni fa – osserva Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia - abbiamo continuato a investire attraversando significativi snodi evolutivi che ci hanno portato a passare da fornitore di prodotti per i consumatori a un player in grado di offrire soluzioni a 360° e di promuovere progetti a valore insieme agli stakeholder per portare i benefici dell’innovazione nei principali ambiti socio-economici. Negli ultimi anni abbiamo visto il potenziale insito nel mondo B2B e deciso di mettere a disposizione anche del business la nostra innovazione per aiutare le aziende a capire in che modo l’ottimizzazione dei processi può contribuire allo sviluppo della digitalizzazione e quindi alla crescita economica, grazia a una stretta collaborazione tra pubblico e privato”.

La gestione dei dati è oggi nelle aziende un asset fondamentale a cui Samsung ha assegnato un ruolo importante tanto da investire nello sviluppo di Samsung KNOX, una suite di soluzioni che garantisce sicurezza e protezione dei dati sensibili presenti su dispositivi mobili per la gestione del business e che è stata premiata all’interno del report Gartner “Mobile Device Security: A Comparison of Platforms” come la piattaforma mobile più sicura tra tutte le soluzioni disponibili oggi al mondo poiché raggiunge il più alto livello di sicurezza.

Per contribuire in prima linea all’evoluzione del mondo dei pagamenti e supportare la trasformazione di questa fase cruciale dell’esperienza del cliente, Samsung ha sviluppato soluzioni all’avanguardia come Samsung Pay, un innovativo sistema di pagamento elettronico tramite dispositivo mobile che fa leva anche su accordi importanti con MasterCard, American Express e Visa in fase di finalizzazione e che verrà lanciato ufficialmente anche in Italia entro la fine dell’anno.

Come efficientare gli smartphone

La numerosità dei dati generati dalla globalizzazione ha creato inevitabilmente una nuova complessità nelle aziende che necessita di essere gestita in direzione di una forte semplificazione e automatizzazione che possono restituire potere di accesso alle informazioni e la generazione di nuove aree di valore.
Sharing economy ed economia dei dati sono infatti secondo Francois De Brabant, Senior Advisor TMT Area di Ernst & Young, nuovi territori da esplorare per semplificare la customer experience e consentire di realizzare, l’Industria 4.0 grazie a una gestione dei dati massivi dentro la fabbrica e tra la fabbrica e il sistema circostante.

Le metriche che misurano l'innovazione ci pongono infatti al 24esimo posto nella classifica dei 27 Stati membri dell'Unione europea”, nota de Brabant “È necessario reagire se vogliamo davvero cogliere il reale valore che Internet e smartphone hanno portato nell'era del cittadino-consumatore. Se le imprese riescono a capire fino in fondo l'impatto che le tecnologie digitali hanno avuto sui costi della distanza e cominciano a sfruttare le logiche dell'Industry 4.0 per collegare le diverse filiere, affrontando allo stesso tempo i rischi legati a Big data e cyber security, avranno di fronte a sé nuovi territori da esplorare nell'ambito della sharing economy e dell'economia dei dati.

Più spazio all’Iot

Nella trasformazione digitale non ultimo giocheranno un ruolo chiave le opportunità dell’Internet Of Things che potranno abilitare sistemi sempre più interconnessi in grado di facilitare la gestione delle attività e di garantire maggiore sicurezza. L’IoT permette infatti di aprire nuovi orizzonti di applicazione e opportunità di business prima neanche pensabili, come sperimentato quest’anno da Enel e presentato da Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel, che ha anticipato durante il summit alcuni elementi dell'offerta che sarà lanciata a novembre, grazie alla quale i clienti potranno visualizzare e gestire da un'unica applicazione non solo gli smart meter e i consumi elettrici, ma anche la sicurezza della casa, i programmi di loyalty e i rapporti con retailer – disintermediati da Enel tramite una piattaforma ad hoc – per la spesa on line. Sul piano della mobilità sostenibile e nell'ambito del progetto E-go, il gruppo punta a replicare a Milano la partnership avviata in Lazio con l'università Roma 3 per la realizzazione di una flotta di auto elettriche a disposizione di docenti e studenti, allargando così il parco di 2 mila infrastrutture di ricarica presenti sul territorio nazionale. E poi c'è l'approccio Vehicle to grid, che consentirà di utilizzare, quando non in movimento, le batterie dei veicoli a emissioni zero per alimentare i dispositivi di case e imprese. “Un'automobile viene utilizzata solo per il 6% del tempo”, ha detto Lanzetta. “Quando è ferma può essere ricaricata nelle ore in cui l'energia costa meno e utilizzata quando le tariffe aumentano

Nello scenario dell’Internet delle Cose un ruolo chiave è sempre più rivestito dalle start up, come già accaduto in altri paesi, che portano imprenditorialità innovativa e che rappresentano, come sostiene Gianluca Dettori, Presidente di Primomiglio SGR, un motore di innovazione e che stanno creando aziende anche partendo dalla rete e diffondendo una cultura dell’innovazione grazie a modelli di business nuovi e destrutturati.

Gielle

 

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