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Sansar, il futuro della Realtà Virtuale con Linden Lab

Sansar, il futuro della Realtà Virtuale con Linden Lab

03 Marzo 2016 Redazione SoloTablet
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Chi si ricorda di Second Life? Probabilmente pochi. Dopo l’entusiasmo contagioso iniziale e lo sperpero di tanti soldi da parte di singole persone e società che vi avevano intravisto un nuovo Eldorado del marketing e della comunicazione digitale, Second Life è diventata quasi una comunità nascosta o una setta per iniziati. Chi la frequenta dal 2003 ha avuto modo di sperimentarne le molteplici esperienze di Realtà Virtuale immersive fatte di campus universitari, nightclub, centri commerciali, esibizioni e mostre d’arte, uffici e sale riunioni e molto altro. Oggi Linden Lab punta al progetto Sansar per rilanciare le idee di Second Life e cogliere il momento di interesse crescente verso la Realtà Virtuale.

Un comunicato stampa di Linden Lab dell’agosto 2015 rendeva noto che un gruppo ristretto di potenziali utenti erano stati invitati a sperimentare e testare la nuova piattaforma di esperienze virtuali codificata come Project Sansar. Un progetto che dovrebbe essere aperto a tutti nel corso del 2016 con l’obiettivo di democratizzare la Realtà Virtuale come media creativo per la creazione, condivisione e monetizzazione di esperienze virtuali multi-utente e interattive e senza bisogno alcuno di sviluppare software aggiuntivo.

La piattaforma è destinata a fornire a professionisti del mercato strumenti di elevata qualità e prestazioni nel campo della simulazione, della visualizzazione ad alta risoluzione e dell’audio tridimensionale. Tutte le esperienze e le realtà virtuali costruire con Sansar saranno disponibili all’utente attraverso headset di Realtà Virtuale come Oculus Rift ma anche attraverso personal computer e dispositivi mobili. Gli utenti finali avranno la possibilità di esplorare le realtà virtuali costruite per socializzare esperienze e attività utilizzando appositi avatar e strumenti per la comunicazione testuale e vocale messi a disposizione da Sansar.

Con 12 anni alle spalle di esperienza nel mondo della Realtà Virtuale, Linden Lab è certa di avere creato con Sansar uno spazio abitabile da tutti per avere eliminato le molteplici complessità di sviluppo e uso creativo tipico di molte piattaforme di Realtà Virtuale che hanno fino a oggi limitato alcune esperienze di Realtà Virtuale, come la stessa Second Life. Il progetto è stato pensato per favorire la creatività eliminando tutte le problematiche tecniche e organizzative, legali e monetarie, distributive e infrastrutturali.

I primi utenti e professionisti invitati alla fase di test saranno chiamati a sperimentare la creazione di contenuti 3D usando soluzioni come Autodesk’s Maya® per poi portare le loro creazioni all’interno della piattaforma di Sansar. Al momento del lancio Sansar offrirà I support per varie tipologie di strumenti di terze parti utili alla creazione di nuovi contenuti e esperienze virtuali Sansar.

Il nuovo progetto di Linden Lab sembra essere stato pianificato a pennello sulle nuove tendenze in atto che vedono il riemergere prepotente dell’interesse verso soluzioni e applicazioni d Realtà Virtuale. E’ un interesse in parte guidato e sollecitato da numerosi produttori di dispositivi mobili o di prodotti tecnologici indossabili che stanno rilasciando o rilasceranno a breve prodotti e accessori per la Realtà Virtuale. Tra questi basti citare Oculs Rift di Facebook, Hololens di Microsoft, Gear VR di Samsung. Questi e altri prodotti in arrivo trasformeranno il 2016 nell’anno della Realtà Virtuale e apriranno probabilmente le porte a nuove opportunità anche per Linden Lab. Il suo progetto Second Life, nato nel 2003, impiegò quasi quattro anni per trasformarsi in una moda collettiva che contagiò centinaia di migliaia di persone negli anni 2006/2007. Il successo fu determinato principalmente dalla visione di un mondo online e virtuale tridimensionale, esperibile e praticabile come se fosse un mondo reale, attraverso l’uso di Avatar capaci di dare forma e personalità diverse alle persone che vi partecipavano ma soprattutto dalla possibilità di creare oggetti, edifici, spazi espositivi, ecc. usando semplici mattoni come se fossero dei Lego e senza la scrittura di codice software.

Dopo avere raggiunto una popolazione di un milione di abitanti, da tempo Second Life è uscita dalla narrazione corrente e sembra essere diventato un Puerto Escondido per appassionati di Realtà Virtuale e sperimentatori, forse ancora dentro Second Life per essersi persi e per non sapere più trovare le vie di uscita dai mondi cyber-punk e apocalittici che vi hanno costruito.

Il ritorno di Second Life nell’ombra è stato determinato dalla immaturità delle tecnologie e dalla sua inadeguatezza nel mantenere le promesse di facili guadagni. Molti vi hanno investito e hanno fatto esperienze tecnologiche e virtuali indimenticabili ma probabilmente nessuno è riuscito a trasformare il suo investimento in guadagno.  A limitare il successo di Second Life è stato anche il suo legame con il PC e la lentezza nei collegamenti e negli accessi.

Second Life ha comunque gettato le basi per le molte soluzioni di Realtà Virtuale che oggi sono in procinto di arrivare. E’ stata una soluzione che ha fatto da pioniere e che ha mostrato tutte le potenzialità di mondi virtuali tridimensionali e digitali. Nonostante gli investimenti di Linden Lab e l’introduzione di sempre nuovi strumenti finalizzati a rendere più amichevole e usabile l’interfaccia di Second Life per la creazione di esperienze virtuali, passato il boom del 2006/2007, Second Life non è più stata capace di attrarre utenti. Ma il progetto non è stato abbandonato e Linden Lab ha continuato ad arricchire e migliorare sia il lato server sia il lato client dell’applicazione così come l’infrastruttura tecnologica e le prestazioni.

Oggi con Sansar, Linden Lab si prepara al passaggio del testimone, ma con un progetto ripensato dalle sue fondamenta e soprattutto disegnato per trarre completo vantaggio dai nuovi prodotti di Realtà Virtuale nella forma di Head Mounted Display (HMD) o headset VR.

 

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