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Scavando al di sotto della superficie (Surface) emerge la voglia di egemonia di Microsoft

Scavando al di sotto della superficie (Surface) emerge la voglia di egemonia di Microsoft

06 Febbraio 2013 Redazione SoloTablet
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Per capire il mancato successo del tablet Surface di Microsoft è necessario scavare sotto la superficie ed analizzare le difficoltà di Windows 8. Il nuovo sistema operativo di Microsoft non sta trovando una risposta entusiasmante sul mercato consumer e non ha accelerato i processi di migrazione e aggiornamento tecnologico in azienda. Tutto colpa del modello di business di Microsft.

Lo sperava Microsoft, lo speravano soprattutto i suoi partner che da tempo subivano l’offensiva di Apple e l’erosione dei loro mercati, in mancanza di una piattaforma di sistema operativo competitiva e gradita al mercato. Le speranze sono però andate, per il momento, deluse. Le vendite sono rimaste stagnanti e non segnalano cambiamenti eclatanti in tempi brevi.

Se si guarda al mercato includendo PC e Tablet, presi come dispositivi dagli schermi medio-grandi, la crescita c’è stata ma è avvenuta prevalentemente grazie alla vendita di tablet. Questa crescita pone ad una azienda come Microsoft alcuni interrogativi sulla validità dei suoi tradizionali modelli di business (PC+Windows+ Office + licensing) improntati su margini elevati. Per rispondere alla domanda dei nuovi mercati Microsoft dovrebbe puntare sul tablet ma così facendo sarebbe obbligata ad adottare i modelli di business che li caratterizzano e che sono penalizzanti in termini di margini di guadgno e di utili.

Secondo i dati noti agli analisti, per ogni PC venduto, Microsoft ha ricavato negli ultimi tre anni 52 dollari per il sistema operativo e 67 per il pacchetto Office. Un ricavo/prezzo improponibile se applicato ad un tablet dal costo di soli 200 dollari. Un partner OEM non potrebbe mai giustificare il pagamento di 50 dollari a Microsoft, soprattutto quando si trovasse a competere sul mercato con una piattaforma Android dai costi di licenze vicino allo zero. Un consumatore o un dipartimento IT avrebbero a loro volta difficoltà a giustificare un costo aggiuntivo di 67 dollari per ogni suite Office scaricata quando la maggior parte delle APP disponibili su tablet Apple hanno prezzi inferiori ai 10 dollari (ad es. 9.99 per Pages, Numbers e Keynote).

Il modello dei prezzi applicato da Microsoft alla sua proposizione tablet sembra per il momento ricalcare quello dei personal computer. Microsoft non sembra per il momento propensa ad una ‘commoditizzazione’ del software e del sistema operativo per il tablet e per nulla intenzionata a rinunciare ai margini fin qui garantiti dalla vendita di PC.

Il margine per il momento è garantito del prezzo elevato del Surface che è simile al prezzo dell’ipad praticato da Apple. Con un prezzo di 500 dollari, Microsoft si ritaglia un 30% di margine che porta ad un utile di 120 dollari per unità venduta, dopo aver sottratto i costi della logistica e della distribuzione. Il valore di 120 dollari è praticamente uguale a quello prodotto dalla vendita di un PC (50+67).

 

Fonte: www.maxdio.com

Questo approccio indica la difficoltà per una azienda come Microsoft a cambiare modelli di business e spiega anche l’interesse finora scarso manifestato dagli OEM nei confronti di Windows 8. Un interesse limitato perché, trovandosi a competere solo sull’ hardware, avrebbero margini così limitati da incoraggiare qualsiaisi azione per aumentarli quali ad esempo di limare la qualità dei componenti usati pur di ridurre i costi e rimanere competitivi.

La difficoltà a cambiare di Microsoft sta tutta nel suo rifiuto dell’era Post-PC. Per Microsoft ammettere che l’arrivo del tablet ha marcato un cambio di paradigma e una rivoluzione, significherebbe accettare la fine della sua egemonia. Questo non è per il momento pensabile. Comprensibile che la ricerca vada quindi nella direzione di una sostituzione del PC con un "tablet attrezzato come un PC" senza modificare il modello di business esistente.

Peccato che il problema per Microsoft non arrivi soltanto dal tablet e dalle sue specificità ma da tutto ciò che gravita intorno alle tecnologie per la mobilità.

A far cambiare strategie e modelli di business a Microsoft ci penseranno probabilmente i consumatori e i diparimenti IT con le loro scelte e/o non scelte.

* Fonte per alcuni spunti dell'articolo tratti dal portale Asymco

 

Fonte: news.techworld.com

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